Da “incapaci” a “studenti modello”… come un’insegnante ha risollevato un gruppo di ragazzi.

Da “incapaci” a “studenti modello”… come un’insegnante ha risollevato un gruppo di ragazzi.

C’è una storia che in pochi conoscono in Italia, ma voglio raccontartela perché negli Usa invece è molto popolare e riguarda il mondo della didattica. Sono certa ne trarrai un grande insegnamento che sarà utile per te e per le persone che ami. 

È la storia di Marva Collins, un’insegnante che ha preso con sé gli studenti bocciati della scuola pubblica e ne ha fatto degli studenti modello trattandoli come se fossero dei geni.

Molti di loro erano considerati “ritardati”, “soggetti con difficoltà di apprendimento”, o “disturbi dell’emotività” ed erano stati bocciati nelle scuole pubbliche che frequentavano.

I bambini della seconda classe di scuola che la Collins seguiva, avevano il peggior livello di preparazione in lettere che si potesse immaginare. 

Ma alla fine dell’anno, verso il mese di Giugno, avevano già letto Aristotele, Esopo, Tolstoj, Shakespeare, Poe, Frost e Dickinson. 

I risultati non passarono inosservati, tanto che la Collins arrivò a fondare una propria scuola e Zay Smith, un editorialista del Chicago Sun Times, era andato a dare un’occhiata all’istituto e rimase impressionato nel vedere bambini di 4 anni scrivere frasi come “andare dal medico”, “Esopo scriveva delle favole”, e nel vedere alcuni bambini parlare di “dittonghi” o “segni diacritici”.  

Poco prima, il giornalista aveva visitato una scuola superiore frequentata da gente benestante che non aveva mai sentito nominare Shakespeare e uno degli studenti della Collins disse “accidenti, vuoi dire che quei ragazzini ricchi della scuola superiore non sanno che Shakespeare è nato nel 1564 e poi è morto nel 1616?”.

È bastato poco, è stato sufficiente non etichettare i bambini per ottenere grandi risultati.

Uno di loro, entrato a scuola con l’etichetta di “ritardato”, nel corso dei successivi quattro anni, era stato in grado di leggere ventitré libri durante l’estate, tra cui uno di Dickens e uno di Bronte.

Con questo cosa voglio dirti? Che nessuno nasce con etichette del tipo “genio”, “persona di talento”, ma tutti con l’allenamento possiamo raggiungere grandi risultati. E l’allenamento chi lo fa? Gli adulti che parlano ai bambini e che tutti i giorni gli dicono con le loro convinzioni quello che possono o non possono fare. Parlando ai bambini creiamo in loro le convinzioni che si porteranno dentro per sempre. 

Purtroppo viviamo in una società caratterizzata dal “mindset statico”, che tende a etichettare le persone e a convincerle che “sono così e non possono cambiare”, le convince a rimanere “statiche”.

Quante volte lo avrai pensato di te stesso, “non sono bravo a fare questo”, “non sono capace”, “non so scrivere”, disegnare, studiare, “non sono bravo in matematica”, “il tennis non è per me…” ecc…

Ma ti sei mai posto la domanda “ho mai provato a cambiare questo stato di cose, questa mia situazione, a potenziare questa mia capacità?”, magari ci hai provato, ma quanto tempo ci avrai dedicato e soprattutto come lo avrai impiegato? 

Magari ti sei concentrato su obiettivi fuorvianti per realizzare il tuo sogno.

I ragazzi di cui ti ho parlato erano studenti considerati incapaci, i peggiori, eppure la loro brillante Maestra, Marva Collins, li ha portati ad allenarsi sempre di più, ad affinare le loro capacità; Ha creduto in loro! Li ha trattati in modo eccellente, nutrendoli di entusiasmo, apertura mentale, possibilità… non diceva loro “non si può” ma “è possibile”, “puoi farcela”… 

Sicuramente avranno esercitato abilità come la memoria, l’attenzione, l’ascolto, ciascuna di queste capacità ne avrà sbloccato un’altra: se leggi memorizzi, se memorizzi acquisisci nuove informazioni, acquisendo nuove informazioni impari ad esporti meglio oralmente e così via.

Lo vedi anche tu come le capacità sono tutte correlate tra loro e come una attiva l’altra?

È come se si scatenasse un “effetto Domino” nello sblocco delle potenzialità e delle capacità.

Ho compreso questo meccanismo grazie all’esperienza accumulata negli ultimi quindici anni da mental coach, quando vedevo che i miei clienti erano fermi nei loro obiettivi semplicemente perché erano bloccati nelle loro capacità o meglio nella loro idea di incapacità. 

Allora quando li aiutavo vedevo che il potenziamento di una capacità dava man forte allo sviluppo di un’altra, e da lì ho avuto l’intuizione che esistano delle capacità che più di altre sono la chiave per raggiungere i propri obiettivi.

Ho chiamato queste “Capacità Domino”, proprio per l’effetto che sono in grado di scatenare nell’attivazione di tutte le altre capacità.

Sono le tessere chiave del Domino, quelle che fanno cadere le altre, ma soprattutto le capacità che ti permettono di allenarti in breve tempo e senza sprecare energie.

Perché sono state chissà quante le volte che hai perso tempo e sforzi per raggiungere risultati e obiettivi, concentrandoti sul potenziamento di tante risorse, senza concentrarti su quelle più importanti.

Per questo motivo, nel Metodo INCIMA esistono le Capacità Domino: sono quelle 13 abilità che puoi allenare in maniera personalizzata in appena 13 settimane (una capacità a settimana), con l’aiuto dei coach che in maniera professionale ti indicheranno qual è il percorso più adatto a te, sulla base delle necessità del momento, delle caratteristiche potenziabili e da potenziare.

Non troverai da nessun’altra parte questo genere di aiuto, (lo sappiamo bene, in genere il massimo che ti viene offerto sono i classici corsi di sola teoria o discorsi da guru che vanno bene al momento, ma poi sfumano nel dimenticatoio!…). 

Perché in nessun altro luogo si dà così tanta importanza all’applicazione di un metodo, ma soprattutto del Metodo pratico e giusto per migliorare la tua vita. 

Perché in nessun altro luogo si dà così tanta importanza all’applicazione di un metodo, ma soprattutto del Metodo pratico e giusto per migliorare la tua vita.

Il Metodo INCIMA, infatti, è il primo programma di Coaching personalizzato che ti garantisce di liberarti del 70% dei blocchi emotivi riducendo lo stress e rinforzando la fiducia in te stesso per vivere relazioni più appaganti, aumentare la tua capacità di prendere decisioni e agire con metodo e costanza.

Tutto questo in poco più di 2 mesi, senza dover affrontare lunghi ed estenuanti percorsi psicologici, anche se puoi dedicare solo 20 minuti al giorno da casa. 

Ma c’è di più… forse non sapevi che abbiamo organizzato un evento apposta per te, per permetterti di conoscere i segreti del Metodo INCIMA e le 13 Capacità Domino, e per realizzare i tuoi obiettivi nel minor tempo possibile.

Partecipa a:

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EXPERIENCE – 13 Cambiamenti in 13 Settimane (domenica 17 ottobre)  

Il nuovo manuale di istruzioni del Metodo INCIMA per aiutarti a realizzare la vita che desideri.
Lo scopo è quello di sviluppare in modo progressivo, mirato e (guidato) le competenze alla 
base di ogni percorso di cambiamento. Elevando il tuo Standard Personale, anche gli obiettivi impensabili saranno alla tua portata. 
Experience è un nuovo importante acceleratore di risultati che giunge al culmine di una ricerca durata 18 mesi, sulla base dei dati raccolti negli ultimi 15 anni di coaching. 
Rappresenta il nuovo Metodo (del) Metodo Incima. ==> metodoincima.it/experience
E se i gironi dell’inferno fossero nella tua mente?

E se i gironi dell’inferno fossero nella tua mente?

Ci sono giorni in cui hai proprio bisogno di darti una calmata! 

Nel momento in cui entri in ufficio, fissi l’entrata come se fosse la porta del purgatorio… o peggio dell’inferno… proprio non hai voglia di vivere l’ennesima giornata in quel posto, con quelle persone e quell’atmosfera… però lì ti tocca… 

E quando varchi la soglia, ti ritrovi a fare i conti con tutti i “demoni” che temi di più: imprevisti, difficoltà, problemi, discussioni, nervosismi, toni accesi con i colleghi, sguardi accaniti… 

Vivi la tua giornata di lavoro come se fosse un girone infernale dantesco: spada sguainata e scudo alzato contro i “nemici” che potrebbero assalirti.

E nel frattempo magari arriva anche l’attacco di un “diabolico” collega che con sorrisetto sadico ti guarda negli occhi e ti accolla il prossimo malloppo di carte, quel dannato lavoro che finirai (come sempre…) non prima delle 8 di sera, quando sfinito rientrerai in casa con lo stress e il nervoso che ti impediscono di goderti la tua famiglia, il tuo partner o i tuoi figli…

E mentre sei lì a disperarti, a chiederti se quell’ “armatura” chiamata “mente” sarà in grado di resistere ancora, dall’altra parte dell’ufficio osservi quel collaboratore dal viso rilassato e angelico…

Incredibile il suo volto, dall’aura di luminosità che emana, potresti dire che sembra un monaco tibetano versione 2.0. 

Vedi le sue reazioni a ogni imprevisto…sereno, tranquillo, concentrato… e per la calma che trasuda in ogni circostanza, potrebbe anche scoppiargli una bomba alle spalle, ma lui non reagirebbe. 

Sembra totalmente indifferente a litigi, lamentele e altro. Non gli importa. La sua mente è concentrata sul lavoro, è produttivo, efficace. Anche se gli arriva qualche imprevisto, affronta tutto con positività e tranquillità. E riesce meglio in tutto quello che fa. 

Ti rendi conto che, a quel punto, i “mostri” o i “mali’’ non sono affatto oggettivi, ma sono tutta un’invenzione della tua testa, le tue convinzioni negative si sono trasformate nelle lenti con cui osservi il mondo… la stessa realtà tu la vivi in modo completamente diverso dal tuo collega… 

Lì fuori c’è un’unica realtà: un ufficio e i tuoi colleghi che lavorano e interagiscono, chi in modo calmo, chi in modo acceso. Niente zanne e terribili fauci puntate contro di te.

E allora ti chiedi “in quale dimensione o realtà ho vissuto finora? Forse ho interpretato male io la realtà?”, “forse posso cambiare punto di vista per vivere meglio?”

Allora nella tua mente nasce un pensiero, un misto di ammirazione e invidia: “anch’io vorrei essere come lui! Essere così tranquillo, capace di far fronte a ogni situazione” …

Come si chiama questa? Calma. 

Ora tu penserai che la Calma sia qualcosa di innato, come penserai che lo sia nel tuo collega-monaco tibetano. E invece no. 

Se ti dicessi che la Calma è una capacità che si apprende? Che è un qualcosa che puoi acquisire e allenare come qualsiasi altra abilità nella tua vita? Del resto, se vuoi i muscoli vai in palestra, se vuoi suonare uno strumento fai lezioni, se vuoi imparare uno sport fai pratica.

Ed è proprio di pratica che voglio parlarti. Perché, al contrario di quanto pensi, c’è uno strumento molto pratico che ti aiuta ad allenare quella Calma così indispensabile per raggiungere gli obiettivi che più desideri.

Questa pratica si chiama Experience: una procedura di 13 settimane in cui dovrai allenare 13 capacità diverse. 

Non c’è niente di difficile; dovrai semplicemente seguire il programma così come te lo presenteremo, senza doverti inventare nulla. 

Un vero e proprio “manuale di istruzioni” che ti guiderà nel compiere passi realizzabili e nella giusta direzione, per trasformare la tua vita nel capolavoro che hai sempre desiderato… e nel minor tempo possibile! (solo 13 settimane).

Dimenticavo una cosa importante… Forse non ti ho detto che la Calma (quella di cui hai tanto bisogno…) rientra tra le 13 Capacità che dovrai allenare per realizzare i tuoi obiettivi! 

Ma ora non starò qui ad elencarti ogni capacità, perché potrai conoscerle nel prossimo live del 17 ottobre, una ad una, insieme a un bagaglio di infinite conoscenze utili per raggiungere lo standard di vita che hai sempre desiderato!

Se vuoi saperne di più, partecipa a:

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EXPERIENCE – 13 Cambiamenti in 13 Settimane

Domenica 17 ottobre 2021 live a Lecce oppure in live streaming da tutta Italia.

 

Tra “tutto fa schifo” (depressione) e “sto da dio” (illusione), la chiave per una vita solida ed equilibrata si chiama flessibilità (e le tue relazioni saranno subito migliori!)

Tra “tutto fa schifo” (depressione) e “sto da dio” (illusione), la chiave per una vita solida ed equilibrata si chiama flessibilità (e le tue relazioni saranno subito migliori!)

Tra “tutto fa schifo” (depressione) e “sto da dio” (illusione), la chiave per una vita solida ed equilibrata si chiama flessibilità (e le tue relazioni saranno subito migliori!) 

Buon lunedì cari amici, voglio augurarvi una bellissima settimana parlandovi di un argomento che oggi stesso vi cambierà la visione delle cose, vi sarà molto utile. 

Ti succede di incazzarti per un nonnulla? 

Ti è mai capitato di essere stato ingiustamente attaccato su Facebook da una persona che ha risposto in malo modo al tuo commento e tu ti sei sentito offeso e hai a tua volta aggredito litigando esageratamente? 

Ti succede di ricevere una brutta risposta dal tuo partner che ti fa cadere le braccia e scoppia un litigio? 

Ti capita di discutere con qualcuno e di vivere muro contro muro, per esempio con tuo figlio? 

Ti succede di dire un secco ‘no’ e di non sentire ragioni? Ti è già capitato di non volerne sapere nulla perché al solo pensiero quella cosa ti faceva impazzire? Ti succede di voler controllare tutto ma poi a fine giornata non solo non ce l’hai fatta ma sei anche sfinito e hai un gran mal di testa? 

Tutto questo ha una sola fonte, un elemento determinante, che anche se ti sembra di non controllare, può diventare il tuo cavallo di battaglia per vivere bene e sentirti più leggero… te ne parlo in questo breve articolo… leggimi fino alla fine… ho la soluzione per TE! 

La vita è complicata. 

Probabilmente perché non riusciamo a spiegarcela completamente. 

L’altro giorno ho letto una frase bellissima che diceva: è impossibile comprendere la vita, ma avere piena fiducia sì! 

Mi è piaciuta particolarmente questa frase perché è proprio vero, non possiamo capire tutto… anzi… ci sono momenti in cui tutto funziona e va alla meraviglia e un attimo dopo, tutto sembra un gran casino, complicato e difficile! 

C’è un concetto fondamentale, utilissimo, che è anche una competenza che puoi allenare per vivere bene: si chiama flessibilità emotiva! 

La flessibilità emotiva è la capacità di rispondere in modo equilibrato alle mutevoli circostanze della vita. Una competenza che è parte integrante del vivere una vita piena, equilibrata e completa. Forse ti sembra una capacità difficile da praticare perché ci devi mettere molta energia. 

Ti risulta invece molto più facile, perché richiede meno sforzo mentale, semplicemente dire “fa tutto schifo” e concentrarti solo sugli aspetti negativi (questa è una via veloce verso la depressione eh!). Oppure ignorare le difficoltà della vita e del mondo e concentrarti solo sugli aspetti positivi, fingendo che sia tutto ok (questa è invece una via veloce all’illusione). Ma questi estremi – depressione e illusione – non sono buoni posti dove stare e non ti fanno vivere veramente felice. Anzi sono esattamente le cose che ti complicano la vita, ti fanno avere paura e ti rovinano le relazioni! 

La flessibilità emotiva è fonte di leggerezza, è liberatoria. Vivere più leggeri non significa essere superficiali o menefreghisti. Significa che puoi ancora goderti una lunga passeggiata con tuo figlio nello stesso giorno in cui è accaduto qualcosa di tremendo al lavoro. Significa che puoi comunque sorridere e stare bene con il tuo partner anche se hai quel debito da coprire. Significa che puoi stare sereno con tuo fratello anche se non siete d’accordo su quella decisione da prendere. 

Cosa significa essere emotivamente flessibili? 

Lo psicologo statunitense, pioniere nelle ricerche sulle emozioni, Paul Ekman sostiene che non possiamo essere noi a scegliere quali emozioni provare: le emozioni accadono, arrivano, esplodono in noi senza preavviso. Noi possiamo soltanto accoglierle. Cioè riconoscerle e accettarle per poi dirigerle dove vogliamo. Praticamente possiamo imparare a gestire le emozioni. Questa “accoglienza” immediatamente migliora la nostra consapevolezza riguardo le stesse emozioni: cosa proviamo e perché. Ci fa diventare delle persone più flessibili. Essere più flessibili significa essere meno rigidi. E se siamo meno rigidi siamo più accoglienti, più gentili, più calmi, più sorridenti, più sereni… 

La flessibilità è una scelta. Significa decidere di non incazzarsi di continuo e di vivere più in armonia. 

Perché è necessaria la flessibilità per vivere bene? 

Perché la flessibilità è il principale ingrediente che permette alle relazioni di funzionare bene. A tutte le relazioni, con il marito, con la moglie, con i figli, con i colleghi, con i parenti, con i collaboratori, con i clienti, con gli amici. 

Quando noi NON siamo flessibili, significa che siamo rigidi. 

Se siamo rigidi ci comportiamo in maniera critica, siamo dei “lamentosi” con tutto e con tutti, puntiamo sempre il dito verso quello che non va, raccontiamo di continuo le nostre disgrazie, non siamo mai contenti di quello che succede, non siamo mai soddisfatti, abbiamo sempre un motivo per soffrire, per star male, per lamentarci, per accusare gli altri di ciò che non fanno o non sono: praticamente abbiamo delle regole di vita troppo strette, che nessuno riuscirà mai a soddisfare! Impossibile! E diciamoci la verità: diventiamo veramente insopportabili! Siamo pesanti! Pesanti e negativi! Pensaci, ti fa piacere passare il tuo tempo con una persona così? 

Ecco, la rigidità ti fa vivere male perché danneggia le relazioni, le rende difficilissime, ti toglie la capacità di dialogare con gli altri e ti fa invece litigare spesso ed entrare in conflitto. 

E danneggia anche la tua sfera professionale perché di fatto di fa diventare una persona meno lucida, meno aperta. 

È necessario diventare delle persone più flessibili per conquistare una nuova qualità di vita nelle relazioni e anche una maggiore gratificazione lavorativa e come conseguenza anche economica. 

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Flessibilità significa aprirti a quello che apparentemente non ti piace, significa cambiare idea o visione delle cose quando è necessario e utile, significa saper ascoltare gli altri e non solo se stessi, significa diventare più sereni, più accoglienti, più calmi, aperti verso gli altri e verso ciò che ci succede o che ci destabilizza e ci toglie sicurezza. 

È proprio la sicurezza che ci manca e che cerchiamo di compensare diventando rigidi. 

Quando una persona si irrigidisce, significa che si chiude per proteggersi da ciò che reputa una minaccia. Ma la vita non può essere solo minaccia, sei tu che vedi il lupo che ti sta per sbranare! Ma in effetti il lupo esiste solo in alta montagna, non a casa tua o nel tuo ufficio! 

Perché ti comporti in modo rigido? Perché vuoi (inconsciamente) che gli altri condividano e seguano le tue idee. Lo fai per la ricerca di un bisogno di approvazione e per avere il controllo sulle cose e sugli altri, perché senza controllo hai paura. 

Questo però crea dei muri, delle separazioni tra te e gli altri e ti fa litigare, discutere, incazzare. 

E vivi male, malissimo. 

Ecco perché imparare ad essere flessibili migliora esponenzialmente la qualità della tua vita. 

Facile a dirsi Cristina, tu sei un mental coach e lo sai fare, ma come faccio io a diventare emotivamente più flessibile?

Ho creato per te un corso proprio per questo! 

La Flessibilità è una delle 13 abitudini fondamentali per la tua vita di cui ti parleremo nel corso Experience di domenica 17 ottobre e ti diremo esattamente come fare ad essere una persona più calma tutti i giorni, sia in famiglia, nelle relazioni che nell’ambiente lavorativo e professionale. 

Experience è un vero e proprio “manuale di istruzioni”, con piccoli passi, chiaramente definiti, facilmente realizzabili e nella giusta direzione, per trasformare la tua vita nel capolavoro che hai sempre desiderato.

Clicca qui per partecipare => metodoincima.it/experience

È facile farlo, ti diremo noi esattamente come. Se sai come fare, il creatore del tuo destino puoi essere tu.  
Vieni a prendere il tuo “manuale di istruzioni”.

L’appuntamento è per domenica 17 ottobre, dal vivo o in live streaming comodamente da casa tua in tutta Italia! 

C’è una pratica (infallibile) per superare lo stallo e riprendere il controllo della propria vita?

C’è una pratica (infallibile) per superare lo stallo e riprendere il controllo della propria vita?

C’è una pratica (infallibile) per superare lo stallo e riprendere il controllo della propria vita?

Trovi la risposta leggendo fino in fondo.

Il segreto è fare piccoli passi, chiaramente definiti, facilmente realizzabili e nella giusta direzione.

COSA TI PREOCCUPA PIÙ DI OGNI ALTRA COSA?

Probabilmente le tue emozioni (non gradite) più ricorrenti sono: infelicità, paura, ansia, stress.

Ci sono momenti in cui persino i pensieri e i momenti positivi si tramutano in negativi. Ti capita?

Succede più spesso quando sei fisicamente e psicologicamente stressato.

In quei momenti gli schemi (limitanti e bloccanti) prendono il sopravvento sugli schemi costruttivi, positivi, ottimisti. La tua vista si annebbia e ti incammini lungo un sentiero che ti rende sempre più sfiduciato, insicuro, talvolta angosciato.

Alcune volte i motivi di questi corto circuiti emotivi si conoscono bene, altre volte no.

In entrambe i casi, spesso non si sa come fare per uscirne il prima possibile.

Uscirne più forti per evitare che accada ancora in futuro sarebbe straordinario, ma anche solo conoscere la natura dei propri blocchi e sapere come fare a risolverli sarebbe una gran cosa.

Allora, invece di trovare una via d’uscita, finisci con il concentrarti ulteriormente sui problemi ed entri in uno stato di maggiore frustrazione, di inadeguatezza, di impotenza.

Talvolta subentrano delle difficoltà economiche e prende corpo la paura di non riuscire a vivere dignitosamente. Il lavoro che fai magari ti piace molto, ma il tuo stipendio non è commisurato alle tue competenze, alle tue capacità.

Non riesci a pianificare spese, vacanze, progetti importanti.

VIVI IN UNA SITUAZIONE DI STALLO, DI MALESSERE NELLE RELAZIONI PERSONALI E PROFESSIONALI, NELLE QUALI NON TI SENTI NÉ APPAGATO, NÉ RICONOSCIUTO.

In un questionario per la partecipazione ai nostri programmi di coaching una donna di circa 40 anni scrive:

“A volte penso di non aver concluso niente, la situazione sembra sfuggirmi di mano.

Ho bisogno di vedermi in maniera diversa, di essere sicura di me, di sentirmi mentalmente indipendente, vorrei essere più consapevole delle mie capacità, di credere davvero che meriti di essere libera economicamente e felice nelle relazioni. Ho letto molti libri, ho cercato di capire, ho praticato la meditazione, ho anche fatto terapia per un certo periodo. Ho iniziato mille cose e senza mai provare la sensazione di essere definitivamente sulla strada giusta. Mi manca sempre qualcosa.

Alcune cose hanno funzionato, per esempio, la meditazione mi ha aiutato ad acquietarmi, ma a breve termine. Poi quando entri in contatto con la realtà, i problemi si ripresentano, ancora e ancora.

Rimando sempre a domani e mi sembra sempre di non riuscire a trovare il tempo, di non avere gli stimoli. Fino a perdere completamente la motivazione, ed eccomi qui”.

Forse anche tu è da una vita che cerchi una soluzione, sei davvero stufo e vuoi la tua rivincita.

Anche perché non vuoi neanche pensare che questa situazione possa protrarsi, ti viene l’angoscia solo a pensarci.

Il mito del cambiamento

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER CAMBIARE QUESTO STATO DI COSE?

Le capacità di cui avresti bisogno sono qualcosa con cui nasci o che acquisisci attraverso l’apprendimento?

E cosa fanno di diverso le persone “che riescono” dal resto di noi mortali?

I ricercatori hanno cercato risposte a queste domande per decenni.

E di recente hanno fatto una scoperta sorprendente: la crème de la crème – o “esecutori esperti”, come sono ufficialmente conosciuti – hanno tutti qualcosa in comune.

Sfatata la credenza delle 10.000 ore

Nel libro del 2008, Outliers: The Story of Success, Malcolm Gladwell individua 10.000 come il “numero magico” di ore che una persona deve dedicare alle proprie capacità per raggiungere i propri obiettivi.

Cita persone come Bill Gates e i Beatles, che notoriamente hanno investito grandi quantità di tempo per affinare le loro abilità.

La sua teoria si basa sulla ricerca del Dr. K. Anders Ericsson, l’esimio professore di psicologia che ha aperto la strada allo studio e alla scienza delle massime prestazioni.

Ma lo stesso Ericsson non è del tutto d’accordo con le conclusioni di Gladwell.

Infatti scrive:

“…questa è una visione comune ma semplicistica… che suggerisce che chiunque abbia accumulato un numero sufficiente di ore di pratica in un determinato campo diventerà automaticamente un esperto e un campione.”

Secondo Ericsson, diventare un esperto in qualcosa non è solo questione di accumulare migliaia di ore. Ciò che distingue un violinista virtuoso o un atleta olimpico dal resto di noi è il modo in cui trascorrono queste ore.

Entrare in una pratica deliberata

Il Metodo Incima va molto oltre: avendo sviluppato un alto grado di personalizzazione delle procedure di coaching ha introdotto un Metodo definito “PRATICA MIRATA, INTENZIONALE, E GUIDATA che, associato al sistema delle CAPACITÀ DOMINO ti permette di sviluppare capacità che agiscono ad “effetto leva” le une sulle altre e ti permettono di realizzare una progressione inarrestabile che ti porta gradualmente ad alzare il tuo Standard Personale, fino a farti risultare naturali obiettivi e risultati che prima non ti azzardavi nemmeno a pensare possibili.

Ne parlo in seguito. Concludo:

C’è un presupposto comune che le capacità di cui abbiamo bisogno per realizzarci siano qualcosa con cui siamo, o non siamo, nati.

ERICSSON AFFERMA CHE LA GENETICA GIOCHI UN RUOLO MENO IMPORTANTE DI QUANTO PENSIAMO.

“La convinzione che le proprie capacità siano limitate dalle proprie caratteristiche geneticamente prescritte… si manifesta in ogni sorta di affermazioni ‘non posso’ o ‘non sono’”.

La credenza che ci manchi il talento necessario potrebbe essere l’unico fattore che ci trattiene dall’essere il prossimo Steve Jobs.

Invece, non importa la genetica di una persona, l’esperienza non può essere costruita senza lavorare sodo – e intelligentemente – per molti anni.

La pratica mirata, intenzionale e guidata del Metodo Incima è un allenamento specifico, coerente e orientato agli obiettivi.

FAVORISCE LA QUALITÀ RISPETTO ALLA QUANTITÀ.

La pratica regolare non è sufficiente.

In genere, la pratica ripetuta ci porta a un livello medio di successo. Dopo un picco iniziale, il progresso si blocca, si stabilizza, si ferma.

Perché quando raggiungi un livello medio di competenza, le tue capacità smettono di essere un work in progress e iniziano ad essere un riflesso.

Ecco perché:

Ripetere regolarmente un’abilità da sola per molti anni, non porta all’eccellenza.

E per la maggior parte delle aree della nostra vita, è sufficiente un livello di abilità di base per sopravvivere. Ma se vogliamo davvero fare il salto, dobbiamo superare questo livello e uscire dalla nostra zona di comfort.

Le persone che migliorano continuamente, non cadono quasi mai nella modalità ‘pilota automatico’. Continuano a smontare i pezzi della loro capacità e a rimetterli insieme, usano quanto hanno acquisito per metterlo in leva e per creare nuova realtà.

Benjamin Franklin aveva fissato un programma giornaliero e riservato del tempo per l’apprendimento mirato, monitorando i suoi progressi e fissando piccoli obiettivi.

Theodore Roosevelt dedicava un paio d’ore al giorno allo studio intenso, un’abitudine che aveva iniziato all’università e continuata durante la sua presidenza degli Stati Uniti.

Elon Musk è noto per il suo profondo impegno nell’apprendimento e nell’auto-miglioramento e legge a fino due libri al giorno.

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Solo la pratica mirata, intenzionale e guidata ti rende migliore.

Padroneggiare competenze che già conosci è soddisfacente, ma questo non migliorerà realmente il tuo livello di vita.

Probabilmente hai già buoni risultati nelle relazioni, nel lavoro, nella realizzazione personale e professionale. Eppure non riesci a salire di livello, a raggiungere una maggiore auto-realizzazione e a godere dei risultati che ottieni.

È come se stessi guardando oltre il limite di ciò che potresti fare (e che ancora non sei in grado di fare). Come un elastico, ti stai costantemente allungando verso la vita che vorresti, ma poi, sistematicamente torni indietro.

Non è una bella sensazione, vero?

Vedere, sapere di potere, ma non sperimentare in prima persona e goderne appieno.

LA VERITÀ È CHE CI DEVE ESSERE UNA PRESSIONE E UN IMPULSO COSTANTE PER IL CAMBIAMENTO.

Insieme a una serie di capacità che, una volta acquisite, agiscono ad “effetto leva”, spingendoti sempre più in alto.

La pratica mirata, intenzionale e guidata è strutturata, è impegnativa ed è strategica.

Non si tratta di praticare senza pensare, ma di essere intensamente presenti.

Se hai ottenuto qualcosa ieri, non è detto che la otterrai anche oggi. È così?

Avere una pratica quotidiana ti dà struttura su 3 livelli:

  1. atteggiamento mentale (speranza, fiducia, ottimismo, entusiasmo, motivazione)
  2. azioni – comportamento (cosa deve essere fatto e come deve essere fatto)
  3. disciplina – metodo (agire con metodo e costanza).

Se non stai chiaramente andando avanti ad una velocità di crociera ben precisa, con motori potenti governati da meccanismi precisi e ben oliati, l’attrito delle onde ti riporterà indietro.

Non c’è sosta.

È così che avviene la crescita.

È per questo che i tuoi tentativi sono falliti in passato e continueranno a fallire.

Experience – 13 cambiamenti in 13 settimane

Magari è da tempo che sei stufo di come sta andando, te la prendi con te stesso, con gli altri e con quello che arriva dall’esterno.

Quello che ti fa rimanere bloccato è che, pur sapendo esattamente cosa sei in grado di fare, continui a mantenere un livello mediocre in ogni ambito della tua vita.

Per uscire da questa impasse, hai bisogno di costruire giorno dopo giorno pratiche intelligenti che ti supportano concretamente nel cambiamento.

Devi tenere gli occhi fissi sul premio per mantenere lo slancio.

Ecco perché obiettivi ambigui come “migliorare” non saranno abbastanza convincenti da spingerti oltre le tue attuali capacità, almeno da soli.

Obiettivi alti ti sbalordiscono, ti intimidiscono.

L’alternativa?

Piccoli passi, chiaramente definiti, facilmente realizzabili e nella giusta direzione.

I piccoli obiettivi sono il fondamento della pratica mirata, intenzionale, guidata.

Devi tenere conto delle tue attuali conoscenze e spingere i tuoi limiti, a poco a poco, verso un cambiamento significativo.

Ciò significa costruire il tuo obiettivo generale a lungo termine – il cambiamento – attraverso una serie di capacità progressive e pratiche concrete per acquisirle.

Per scoprire come fare, partecipa a:

EXPERIENCE – 13 Cambiamenti in 13 Settimane

(domenica 17 ottobre) ==> metodoincima.it/experience

Experience è questo: una procedura in 13 settimane in cui dovrai semplicemente seguire il programma così come te lo presenteremo, senza doverti inventare nulla.

Un vero e proprio “manuale di istruzioni”, con piccoli passi, chiaramente definiti, facilmente realizzabili e nella giusta direzione, per trasformare la tua vita nel capolavoro che hai sempre desiderato.

Experience ti permetterà di creare una svolta concreta, reale, immediata perché andrai ben oltre il bivio del “farcela o non farcela”. Qualunque sia la tua priorità del momento, entrerai in possesso delle strategie quotidiane e delle 13 pratiche da allenare per realizzarla.

Lo scopo è quello di avviare una progressione inarrestabile che ti porta gradualmente ad alzare il tuo Standard Personale, fino a farti risultare naturali obiettivi e risultati che prima non ti azzardavi nemmeno a pensare possibili.

Avrai i mezzi per farcela, un passo alla volta.

Clicca qui: ==> metodoincima.it/experience