Chi non vorrebbe migliorare la propria vita? Io volevo farlo.

Chi non vorrebbe migliorare la propria vita? Io volevo farlo.

Volevo raggiungere un mio equilibrio e quindi essere costante, non fare più passi indietro, specialmente sugli obiettivi lavorativi.

Mentre l’altro obiettivo sul quale volevo impegnarmi riguardava il mio carattere.

È vero, sono molto sicuro, ma non mi piace essere introverso e chiuso.

E lo sono molto, anzi, lo ero.

Il mio lavoro mi ha dato una grossissima mano nella comunicazione, però avevo tanto da migliorare. Lo notavo soprattutto in famiglia: spesso mi chiudevo, rientravo nella mia timidezza e nel mio essere ermetico. Non parlavo perché pensavo che una cosa fosse sottintesa, o scontata.

Mi chiudevo tantissimo anche nei casi in cui qualcuno mi offendeva, e mi zittivo escludendomi quando vedevo che una persona non mi stimolava a fare discorsi interessanti. Non parlavo proprio. Mentre quando una conversazione si rivelava piacevole, io diventavo il contrario. Andavo da un eccesso all’altro, e questo non mi andava più bene.

Quindi per me, raggiungere questo equilibrio e migliorare a livello caratteriale erano già dei piccoli sogni, perché ero e sono convinto che, se raggiungi questa armonia, poi puoi realizzare con facilità anche gli altri obiettivi.

Che nel mio caso erano: raggiungere una gratificazione professionale e una buona stabilità economica.

Poi c’era l’ambito familiare. La mia più grande paura era quella di non poter aiutare i miei figli come avrei voluto. Il più grande ha quasi 26 anni, e il più piccolo ne ha 4.

A questo aspetto assegnavo una priorità altissima.

Ho conosciuto il Metodo INCIMA mentre facevo una ricerca sulla crescita e i percorsi di miglioramento, e ho incrociato su Amazon il libro Mente Potente.

L’ho letto nelle ore mattutine perché è mia abitudine dedicare l’inizio della mia giornata alla formazione.

E da lì, leggendo quelle pagine, ho scoperto tutta una parte di teoria e soprattutto pratica, a me totalmente nuove. In particolare le informazioni riguardanti l’inconscio e la riprogrammazione mentale che in passato avevo solo letto a livello superficiale, senza mai approfondire.

Dentro ho sempre sentito qualcosa, proprio quella vocina che tutti abbiamo, la nostra coscienza come Pinocchio e il Grillo Parlante, e ne ho avuto conferma proprio leggendo quel libro.

E poi una pagina tirava l’altra… altro che in 21 giorni… fosse per me e ne avessi il tempo, quel libro lo leggerei ogni giorno, perché ci sono delle strategie incredibili, un concentrato su cui ti devi soffermare perché sono cose veramente potenti. Non sono solo concetti utili, ma anche di facile applicazione e di facile e immediato riscontro nella realtà.

Ero sicuro di trarre vantaggio dal Metodo e dal corso di Libera la tua Forza Interiore perché sentivo che mi mancava una guida nel miglioramento personale, un coach che mi prendesse per mano, e che invece il Metodo mi avrebbe messo a disposizione.

E infatti le aspettative sono state più che rispettate.

Ho scoperto l’importanza della parte inconscia, emozionale della nostra mente, mentre io ero sbilanciato sulla parte razionale. Con il Metodo ho scoperto come utilizzare il mio senso pratico in modo diverso, meno razionale e più potente.

Ho notato da subito di aver acquisito una maggiore sicurezza, ho iniziato ad avere un dialogo interiore più costruttivo, meno lagnoso. E a conoscermi un po’ di più e a farmi domande che prima non mi sarei fatto. E quindi posso dire di aver sicuramente sviluppato una maggiore serenità e calma grazie ad una maggiore consapevolezza del funzionamento della mia mente.

Non che prima fossi un tipo che si arrabbiasse facilmente, ma adesso ho raggiunto un livello di tranquillità superiore, e questo mi ha dato una grossa mano. Prima per incavolarmi ce ne voleva, adesso ancora di più e questo mi facilita e mi aiuta anche nel rapporto con mia moglie. Infatti nel mio quaderno dei successi (il diario quotidiano che deve essere tenuto durante il percorso) non c’è giorno in cui non indichi almeno uno o due piccoli miglioramenti proprio in questo.

E poi il corso mi sta dando una maggiore spinta motivazionale. Ho amplificato le mie energie e la mia forza di volontà. Sono anche diventato più costante e concentrato.

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Gli strumenti del Metodo INCIMA, quindi le meditazioni, il coaching, le procedure settimanali, sono la chiave dei risultati raggiunti.

Mentre la riprogrammazione inconscia procede inarrestabile esercizio dopo esercizio, ogni settimana si aggiunge un tassello nuovo, una nuova procedura che viene implementata come nuova abitudine nella mia vita.

Le procedure rappresentano la “to do list”  per non perdersi durante il cammino e tenersi saldi a delle strategie in grado di darti (a comando) quello di cui hai bisogno.

Ho trovato davvero fondamentale il coaching e la facilitazione di Federico. Un grande compagno di viaggio, quest’ultimo, perché ha saputo sostenermi, stimolarmi ma anche rallentarmi quando in preda all’entusiasmo tendevo a voler strafare, sottovalutando alcuni passaggi.

Poi il concetto del Completamento è un’altra cosa bellissima. Ho imparato a non aprire troppe finestre e a portare a compimento ogni mia attività prima di cominciarne altre.

Un altro aspetto che mi è piaciuto davvero tanto e mi è servito molto è l’attività di ricerca e lo studio su cui si fonda il Metodo. Questo è quello che si avvicina molto a me come approccio.

Non ero a conoscenza di tante cose riguardo alla psicologia del successo, le neuroscienze, la riprogrammazione inconscia attraverso le meditazioni.

Sono una persona pratica e voglio fare ancora e sempre di più, quindi se dovessi consigliare il Metodo a qualcuno lo farei per questo motivo: il risvolto pratico, per arrivare quanto prima all’ “essere”.

Perché come insegna il Metodo, devi prima “sapere” poi “saper fare”, fino a interiorizzare conoscenze ed esperienze al livello più profondo dell’ “essere”.  

Mi entusiasma molto questo discorso pratico ed è per me la parte più bella.

Questi concetti sono potentissimi: il fatto di sapere che dietro la trasformazione degli schemi limitanti e il raggiungimento dei propri obiettivi ci siano le neuroscienze, la biochimica, la psicologia quantistica, tutto questo mi fa impazzire.

Massimo Vannuccini

Così ho sconfitto l’indecisione e la paura del giudizio

Così ho sconfitto l’indecisione e la paura del giudizio

C’erano soprattutto due cose che volevo cambiare nella mia vita: il rapporto con mia figlia e il fatto che mi sentissi incastrata in tutto ciò che volevo fare. Ero bloccata!

Non riuscivo mai a decidere, a trovare il coraggio, e questo mi pesava tanto. Volevo essere una persona libera di poter scegliere, di portare avanti un’idea, senza impantanarmi nell’indecisione.

Inoltre, desideravo avere una comunicazione migliore, sia con i miei familiari che con la gente esterna.

Perché io ho un lavoro di relazioni, e in quell’ambito avere più sicurezza nelle mie capacità mi avrebbe portato sicuramente a una maggiore soddisfazione lavorativa.

Tra le altre cose da migliorare c’era sicuramente il giudizio su me stessa. Imparare a vedere pregi e difetti dentro di me, per capire su quali pregi andare a spingere e su quali difetti lavorare, e imparare a zittire la vocina dentro di te che ti dice: “Fai sempre male”.

E poi, anche preoccuparmi meno di quello che pensano gli altri: questa paura mi portava tanta rabbia, perché mi sentivo bloccata in determinati contesti.

Questa cosa mi creava molto fastidio perché a causa di questo timore non riuscivo a parlare in maniera tranquilla con le persone, e quindi esplodevo di rabbia. Poi mi rendevo conto di perdere tanto tempo a rimuginare su questo problema.

 L’idea di rimanere così com’ero mi faceva paura, quindi ci voleva anche un bel lavoro sulla rabbia, sulla determinazione, su tutti quegli aspetti di me stessa che volevo potenziare.

Era indispensabile che migliorassi questi lati, compresa la fiducia, perché in futuro mi piacerebbe avere un’attività in proprio, e raggiungere questo obiettivo implicherebbe avere una certa serenità familiare.

Quanto al mio percorso con il Metodo INCIMA, tutto è iniziato quando su Facebook o Amazon mi è comparso davanti il libro Mente Potente. Ho cominciato da lì.

La mia decisione di intraprendere il corso è stata spontanea.

Grazie al percorso Libera la tua Forza Interiore ho cambiato visione su molte cose, per esempio il mio approccio con l’errore. Il fatto che l’errore o lo sbaglio possa essere inteso come esperienza per migliorare qualcosa, e non qualcosa per giudicarsi in maniera negativa… è una consapevolezza che mi ha cambiato molto.

Ho cambiato idea sull’ambizione, perché avevo un’idea dell’ambizione come qualcosa di totalmente negativo, e invece non è così. Questo mi ha dato molta energia e speranza.

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Poi tra gli aspetti che più sto migliorando in me stessa c’è la calma. Perché da quando ci sto lavorando mi rendo conto di avere una mente più libera e quindi riesco a focalizzarmi meglio sulle cose che voglio fare.

Tre cose mi hanno aiutato tantissimo: il coaching, il facilitatore, e il Mind Re-Start.

Il facilitatore (così come il coach) mi ha aiutato a non perdere la strada, e poi Marta, la mia bravissima facilitatrice, mi ha dato delle dritte che mi hanno aiutato molto.

È stata molto accogliente, anche se all’inizio ero un po’ diffidente, mi è bastato poco per fidarmi di lei.

Un giorno poi Dario mi ha dato una “strigliata” che mi è servita molto. È stato illuminante perché mi ha aiutato a sbloccarmi. Ero ancora una volta impantanata sulla teoria.

Studiavo ma non mettevo in pratica quello che stavo facendo.

Mi sono resa conto che era vero, quel discorso mi è servito a capire che un percorso di crescita non può essere tutto rose e fiori, ci dovevo mettere più impegno nel seguire il Metodo, perché inizialmente mi ero soffermata a ripassare e studiare tutto quanto, pensavo di avere tempo per mettere in pratica. E invece c’era molto altro da fare sin da subito per ottenere dei miglioramenti.

E poi il Mind Re-Start mi ha aiutata moltissimo: ci sono due meditazioni guidate che sono arrivate subito in profondità, che ho sentito un po’ più mie, e poi ci sono quelle che invece all’inizio provavo un po’ di fastidio ad ascoltare, ma alla fine si sono rivelate importanti perché è come se mi avessero dato una chiave. Alla terza settimana si è aperto qualcosa, una porta. Avevo bisogno di ascoltarle ancora di più per poterle comprendere e beneficiarne.

Sempre grazie alle meditazioni, mi sono resa conto che la chiave era proprio quella di aprirsi, di sbloccarsi. Prima ero chiusa al 100% a livello emotivo, ora sto già migliorando .

Ci sto lavorando su, ma sento di avere avuto un notevole miglioramento.

Poi grazie al Mind Re-Start, apprezzo di più il discorso della pace, riesco ad apprezzare di più la calma e la serenità, e poi percepisco di essere più calma anche dai cambiamenti che notano le persone intorno a me.

Consiglio il Metodo perché ho visto dei cambiamenti non soltanto soggettivi, ma anche oggettivi, perché ci sono stati dei feedback sia da parte di mio marito che da parte di un amico che ci conosce da più tempo, quindi quelli che vivi sono cambiamenti reali, miglioramenti in positivo.

E comunque gli strumenti messi a disposizione sono tanti, e senti che devi lavorare, devi stare al passo.

Poi il bello è che vuoi saperne sempre di più, ci sono sempre contenuti nuovi, è tutto un discorso interessante su come lavora la mente, e già questo ti apre la mente a nuove possibilità. La conoscenza ti rende indipendente e anche un po’ importante agli occhi degli altri, perché ti permette di farti valere.

Viviana Berardini

 

 

 

 

Ho imparato a guardare il mondo da un punto di vista diverso

Ho imparato a guardare il mondo da un punto di vista diverso

C’erano diversi aspetti “migliorabili” della mia vita, ma uno in particolare mi affliggeva: era il lavoro.

Nel mondo lavorativo di oggi si corre come dei matti e dei dannati, i clienti adesso ti chiamano e vogliono in 5 minuti oltre che la soluzione, il materiale pronto, e se tu non sei preparato sei tagliato fuori.

Sei avvolto da questa frenesia, questo modo di correre che diventa veramente pesante, che chiaramente nel tempo impari a gestire, però fai molta fatica, e alla fine quello che provi è quella profonda insoddisfazione di fare tanto e di raccogliere poco.

Sembra che mai come oggi devi essere furbo, scaltro, e io non volevo eccellere lavorativamente per la mia furbizia. Nella realtà in cui mi trovavo, vedevo sempre che tutti erano col coltello tra i denti e pronti a conficcartelo nelle spalle.

Sono andato via da un’azienda in cui lavoravo da 9 anni, perché non andavo più d’accordo col mio responsabile, non mi sentivo gratificato.

Secondo me a volte nelle aziende ci vorrebbe qualcuno che stia sopra di te, che ti dica che hai fatto un bel lavoro, che ti incoraggi a continuare così, motivarti e sapere che giochi in una squadra dove non sei il capitano, ma fai parte di una squadra che se vince, vinci anche tu.

E in quell’ambiente tutte queste belle cose non c’erano.

E invece io volevo lavorare tranquillo, leggero, fare il mio mestiere, nel modo migliore possibile e dando il massimo di me.

Poi ho cambiato realtà, e mi trovavo (e mi trovo) in un’azienda diversa, una multinazionale, e io volevo migliorare nel mio lavoro, ma in generale migliorare in tutto. Io spero di essere arrivato in una realtà che abbia un po’ più di riguardo verso la persona, in ogni caso vedremo.

Poi in linea generale volevo stare bene, vivere in maniera tranquilla e serena, migliore, una situazione diversa da quella di oggi, migliorare anche nell’ambito familiare.

E poi volevo riuscire a eliminare qualsiasi peso dalla mia vita, sentirmi più leggero, arrivare a casa dal lavoro e non essere stanco come al solito, ma aver voglia anche alle 6 o 7 di sera di andare a correre per sentirmi bene fisicamente e mentalmente. Vivere una giornata diversa, più felice, con voglia di fare.

Quanto al Metodo INCIMA, mi sono avvicinato grazie a mia moglie.

Avevo già investito in un’esperienza del genere in passato, ma non era andata bene.

Quindi inizialmente partivo con il dubbio di non riuscire e l’incertezza di investire nuovamente dei soldi e non avere dei risultati.

Non volevo ricadere in questa situazione, volevo investire e vedere dei risultati, perché la posta in gioco era veramente alta.

Basta, o si cambiava o si cambiava, non volevo alternative o miglioramenti insignificanti.

La molla che mi ha fatto convincere è stata mia moglie che ha letto il libro Mente Potente durante il periodo di Covid a marzo.

Ho visto che, già solo leggendolo, lei faceva delle pratiche, poi ha iniziato a fare delle meditazioni guidate, e vedevo che comunque la trovavo molto diversa nel modo di fare.

Ho visto subito un cambiamento in lei che è avvenuto per tutto il mese, e questo mi ha incuriosito, e dato che lei era una persona abbastanza ansiosa e che si era incredibilmente ridimensionata nel giro di poco tempo, questo suo forte cambiamento in positivo mi ha spinto a iscrivermi e partecipare al Metodo Incima.

Se dovessi parlare dei miei cambiamenti rispetto a quando ho cominciato, direi che dopo Libera la tua Forza Interiore, sicuramente ho ampliato la mia apertura mentale, in tutto.

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Sono molto più elastico, meno rigido. Io me ne rendo conto adesso. Sto guardando diversamente e con meno giudizio anche il nuovo ambiente di lavoro.

Ero in una situazione di rigidità al 100% come persona, anche perché la mia famiglia è sempre stata così, e quindi cambiare in questo modo, diventare più flessibile, ti porta a cambiare, se no non ha senso aver investito nel Metodo.

Quello che mi ha aiutato sono state soprattutto le meditazioni del Mind Re-Start.

Questo sistema di meditazioni mi fa sentire calmo e lucido. Io non credevo nel loro effetto e ho fatto fatica a entrarci nell’abitudine di praticarle, poi alla fine ci sono stati periodi in cui io sono arrivato a farne anche 4 al giorno. Lo so, sembrano tantissime, ma sono così straordinarie da non sentirti in dovere di farle, dopo un po’, senti di “volerle” fare perché ti fanno stare davvero bene.

Se la giornata è un po’ pesante, questo stimolo mi aiuta a creare uno switch, e per questo sicuramente le meditazioni sono state un mezzo di fondamentale importanza, mi hanno aiutato tantissimo e continuano a farlo.

All’inizio avevo solo la meditazione Metamorfosi che facevo al mattino e che mi dava una carica che mi faceva sentire di poter spaccare il mondo.

Mentre con il corso Crea la vita che vuoi  ho seguito il percorso della meditazione Deep Swing, la sto guardando con il video e poi la notte la pratico prima di addormentarmi. Credo che questa sia la meditazione più vicina a me.

E poi anche le 7 procedure sono straordinariamente utili, applicarle ti permette di entrare e mantenere uno stato di armonia e fiducia costanti.

Questo stato d’animo, l’armonia, non lo conoscevo, e quando me lo hanno spiegato io non lo credevo possibile, e invece ci sono entrato anch’io e ho cominciato a farlo con una certa costanza.

Essendo una persona troppo razionale, un po’ testone, lo ammetto, all’inizio ho fatto un po’ di fatica. Ero una persona proprio rigida, inquadrata, poi ci ho lavorato e, come dicevo, sono diventato molto più flessibile…

E questo solo grazie al Metodo, alle procedure, e alle meditazioni.

Poi avere a fianco una persona che ti guida (con il coaching) e con la quale puoi confrontarti quasi quotidianamente, è un grossissimo vantaggio e merito che ha questo Metodo.

Come ho già detto, ho seguito un corso simile, ma a differenza del Metodo INCIMA, dopo aver finito due weekend di allenamenti intensivi, non c’era un coach che almeno una volta a settimana si dimostrasse presente, e questa invece è una carta vincente.

Ed è proprio questo il motivo per cui consiglierei il Metodo:  perché è diverso.

Quello che fa la differenza, appunto, è il coaching individuale.

Non è che ti danno il compitino a casa, chiudi il registro e ti dicono “ci vediamo”.

No… hai il compitino di seguire le procedure inizialmente tutti i giorni, poi passo dopo passo, o comunque una volta alla settimana, hai il coaching. Poi oltre a quello hai anche l’appoggio della facilitazione.

Non è un “prova, poi vediamo”, no, funziona. Il riscontro c’è.

Ho visto che Dario lo cerca il riscontro, lo pretende, perché lui e Cristina sono professionisti seri, ci insistono.

Io ho avuto dei dialoghi anche tosti con Dario, ma è giusto che sia così, perché dopo li ho capiti, per il semplice fatto che mi ha spronato… e questo è importante.

Io non penso che ci siano altri coach in altri corsi che fanno così, cioé persone così determinate ad aiutarti. Ma non posso conoscere tutto. Di loro mi fido molto.

Soprattutto agli inizi, quando devi imparare a camminare, loro ti mostrano dove mettere i piedi, io lo vedo così.

E quando ho capito dove mi trovavo, gli ho fatto i complimenti perché sono veramente dei professionisti, ed è giusto che persone come loro, che lavorano in questo modo, abbiano il giusto riconoscimento.

Quindi potrei dire che questo è un Metodo vincente, che ti segue e ti aiuta a camminare nella vita, ti insegna dove mettere i piedi (nel posto giusto) e ti fa vedere le cose diversamente.

Fabio Mancuso

 

 

Le meditazioni personalizzate e il coaching individuale per sostituire l’ansia con la serenità e la fiducia in se stessi.

Le meditazioni personalizzate e il coaching individuale per sostituire l’ansia con la serenità e la fiducia in se stessi.

Ero immerso in un liquido di cortisolo, ero preso dalle preoccupazioni che riguardavano il lavoro, la famiglia, dal momento storico che non è uno dei migliori, e poi già di mio andavo facilmente in iper-attivazione, cioè mi facevo prendere dall’ansia.

Quindi il primo obiettivo era di natura mentale ed emozionale, volevo sostituire l’ansia con la serenità e la tranquillità, e per tranquillità intendo anche la sicurezza in sé stessi, perché credo che questi due aspetti siano quelli che ti permettono di raggiungere qualsiasi obiettivo.

E dovendo migliorare l’aspetto della calma, avevo bisogno di migliorarmi anche nelle relazioni, dove la prima relazione è ovviamente quella con sé stessi, la più difficile e più importante da coltivare.

E poi veniva quella con gli altri. Perché è chiaro che vivere in uno stato d’animo di perenne stress ha delle ripercussioni nelle relazioni con la famiglia, con mia moglie, i miei figli, i miei genitori, che diventano più tese, come lo diventano quelle in ambito lavorativo.

Una delle cose che più mi faceva star male era la routine lavorativa poco redditizia, di stare davanti al computer con le e-mail che ti piombano davanti, con i colleghi che ti chiedono cose da fare, e ti senti praticamente prigioniero nel dover dare una risposta a quelle e-mail, con tempi ovviamente molto stressanti.

E quindi di base la calma e la tranquillità erano gli obiettivi che più sentivo miei, perché solo se raggiungi quelli, puoi realizzare tutto il resto.

Quando dovevo decidere se intraprendere o meno questo percorso, le mie paure erano che alla lunga venisse meno l’entusiasmo, che fosse un percorso come altri che avevo già fatto ma che non mi avevano portato ad alcun risultato.

La molla che mi ha fatto decidere è stata il Mind Re-Start, in particolare lo Swing, la meditazione che ho ricevuto acquistando il libro Mente Potente, perché lì ho visto l’applicazione pratica di un metodo.

E questo, insieme al coaching, mi ha veramente convinto. Perché ho capito che non c’era solo la teoria, ma un metodo che passo dopo passo ti indica la strada e in cui c’è qualcuno che ogni tanto ti bacchetta perché magari ti ferma e ti dice: “Questo è sbagliato”, o quanto meno ti indirizza.

Quindi le sensazioni che provavo prima di cominciare erano l’entusiasmo e una sorta di aspettativa e speranza.

Non è scontato che uno investa tempo, denaro e sforzi in un percorso di crescita personale, quindi diciamo che la prima vittoria è stata la decisione di voler fare questo lavoro.

Già questo ancor prima dei risultati è stata una fonte di fiducia, perché stai dicendo a te stesso che anche se ci saranno momenti difficili, intuisci che grazie agli strumenti giusti troverai le risorse a cui attingere.

Infatti se dovessi dire cos’è cambiato dopo aver intrapreso Libera la tua Forza Interiore, la parola che mi risuona di più nella mente è “fiducia”, la fiducia in un metodo.

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Perché già prima avevo fatto un mio percorso e avevo le mie risorse e delle aree di debolezza che conoscevo. Però mi mancava un metodo per accedere a quelle risorse e superare le mie debolezze. Cioè sapevo cosa dovessi fare per migliorare, ma nessuno mi diceva COME.

E ora, invece, anche se hai dei momenti di difficoltà, hai un Metodo che comunque continuerai ad applicare per migliorare e accedere a quelle tue risorse interiori che ti sono indispensabili.

Gli strumenti che mi hanno aiutato (oltre che convinto) sono sicuramente in primis il Mind Re-Start, che è quella pratica che ti permette di abbassare le difese razionali che nel mio caso sono sempre state dei muri, e di mandare messaggi potenzianti e riprogrammanti all’inconscio.

Anche tutto il resto è sicuramente importante nel Metodo, è una bella impalcatura, una struttura, però senza il Mind Re-Start rischi di rimanere sempre sul piano razionale, ed è come se non completassi tutto il lavoro svolto in precedenza. Senza di quello è difficile poi fare il salto di qualità.

È una benzina, è lo strumento che apre il canale di dialogo con le profondità di sé stessi, che sul piano razionale non raggiungi, e poi questo sistema di meditazioni è una benzina anche a livello biologico.

Io ricordo uno dei passaggi più importanti del Mind Re-Start, quando con Dario abbiamo fatto una specie di “sfida” con il gruppo del White College, cioè quella di fare 4 meditazioni per 5 giorni, e il risultato è stato questo:

arrivavi ad amplificare talmente tanto l’effetto biochimico delle meditazioni che al quinto giorno sentivi di essere diverso dal punto di vista fisico, cioè sentivi che ti eri talmente tanto abituato a quegli ormoni del benessere che avevi innescato, che il corpo iniziava a richiederteli come nuova abitudine.

E questo è importante, nel senso che è una dimostrazione tangibile dell’effetto. Senti che hai fatto il pieno di benzina, ti senti più energico, oltre a sentirti più calmo e sereno.

Poi i coaching sono fondamentali, per il rapporto 1 a 1, in quanto è quello che permette al coach di fare la personalizzazione, perché per quanto nei video si tocchino un po’ tutti gli argomenti, il coaching è quello che permette di fare la calibrazione sulla persona e magari anche di andare sulle cose più concrete dove bisogna lavorare di più.

E poi in generale aiuta molto sapere che non solo tu stai facendo questo percorso, ma che (virtualmente e non) sia un percorso di gruppo, in cui ci sono altre persone che hanno storie simili alla tua, che stanno utilizzando gli stessi strumenti, che hanno obiettivi magari diversi dai tuoi ma vivono un processo simile al tuo, e questo in qualche modo è un antidoto a quella vocina che ti fa venire i dubbi, sapere ciò è un supporto anche psicologico.

Consiglierei il Metodo per tanti aspetti, però direi che la qualità principale sia il grado di personalizzazione e l’utilizzo di più strumenti su più livelli. Perché in passato ho fatto altre esperienze che non è che non fossero valide, però sono state tutte parziali, non si sono rivelate complete.

E quando si tratta di fare cambiamento, il parziale non è sufficiente.

Quello che invece ho trovato e che mi piace molto del Metodo è la completezza: per esempio per me che sono molto razionale e che ho bisogno del piano scientifico, quello c’è, ma ci sono anche gli strumenti per riprogrammare l’inconscio (le meditazioni guidate del Mind Re-Start), c’è lo strumento più concreto e pratico, c’è il coaching, c’è il riassunto che all’inizio è quello più difficile ma più sincero da digerire: perché il cambiamento non lo fai in un fine settimana, ma richiede un processo lungo e un allenamento continuo.  

Però devi fare tutto questo se vuoi veramente ottenere qualcosa. E quindi direi che il Metodo è vincente per la sua completezza, praticità e capacità di sintesi.

Federico Fazzi

 

 

 

 

L’idea di poter fallire mi faceva paura

L’idea di poter fallire mi faceva paura

La mia speranza era quella di diventare una persona migliore e di ritrovare la mia vera natura, e di conseguenza la mia paura era quella di non riuscire a realizzare questo obiettivo.

L’idea di questo possibile fallimento mi creava tanta frustrazione.

Io sono un agente finanziario da 20 anni, e probabilmente il mio malessere interiore era mascherato dai guadagni.

Nel senso che per fortuna non mi sono mai lamentato, ho guadagnato abbastanza bene, però questo aspetto professionale mi distraeva rispetto a quello che dovevo comprendere e fare per cambiare e ritrovare me stesso.

Tant’è vero che più in là, nel coaching, ho scoperto che probabilmente mi mancava un po’ di fiducia in me stesso, e questo nonostante avessi avuto buoni risultati nell’ambiente di lavoro.

Sentivo che mi mancavano quelle risorse per poter fare lo scatto sia a livello personale che professionale e ad un certo punto ho maturato l’idea di voler cambiare lavoro.

Quando ho letto il libro Mente Potente e mi sono avvicinato al Metodo INCIMA, avevo paura che fosse come tutti gli altri corsi.

Questo perché avevo già avuto esperienze di formazione in passato dove hai un balzo in positivo del 110% di energie, ma dopo pian piano torni a sentirti come prima. Anzi, vieni risucchiato in un limbo dove sei più pessimista che in precedenza.

Ma i dubbi sono venuti meno in poco tempo. C’è stata più di una molla che mi ha spinto a partecipare.

La prima è stata la fatidica e-mail che mi è arrivata con il questionario da compilare, e poi la consulenza, e lì ho visto la genuinità delle persone.

Ho visto la spontaneità, niente di costruito, allora mi sono detto che se ci sono delle persone vere che hanno avuto questa forza, allora si può fare, e infatti non ho battuto ciglio nel fare il coaching.

Da subito ho avuto la percezione che questo Metodo fosse “esplosivo”. Mi viene in mente questa parola perché credo che il cambiamento debba avere questo effetto, cioè catapultarti in un’altra dimensione, uscire dal dormiente e andare veramente nel risveglio.

E così è stato.

Perché dopo aver intrapreso il percorso del Metodo Incima e quindi di Libera la tua Forza Interiore (LFI), la mia forza e la mia consapevolezza sono aumentate.

Oggi dico che tutto è possibile, e se non lo è, è perché tu non lo hai veramente voluto.

Io ormai penso che sia così.

La fiducia in me stesso si è moltiplicata, sento l’esigenza di allontanarmi da certe energie negative, dalla lamentela e dal giudizio.

E poi, tornando al coaching che fai settimanalmente… è di un’importanza fondamentale, perché è lo specchio di quello che stai facendo, ti aiuta a correggerti. Hai delle sessioni e il coach ti aiuta a risalire la corrente e ti aiuta a rimetterti di nuovo in riga.

La cosa più bella è che comprendi che dall’altra parte c’è una persona che veramente in quel momento è lì per te, che è estremamente competente e che ha vissuto sulla pelle quello che sta dicendo e che tu stai vivendo in quell’attimo.

E questa comprensione ti facilita la vita, perché tu riconosci in quella persona qualcuno che ha fatto prima di te quel passaggio, ed è disponibile con tutto il cuore ad accompagnarti e a metterci quello che ci deve mettere per farti passare al di là del ponte. Ho sempre trovato un’enorme disponibilità in Dario, addirittura anche di sabato e domenica. (So che non dovrei dirlo e che è stata un’eccezione, ma ci sono stati momenti in cui è successo e che ho molto apprezzato)

Poi le meditazioni guidate del Mind Re-Start sono state per me la ciliegina sulla torta.

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Perché non è una meditazione tradizionale, e nel momento in cui lo capisci, ne diventi partecipe e la interiorizzi, non ne puoi più fare a meno. Ne parlavo con mia moglie e dicevo proprio questo, che all’inizio le meditazioni LE DOVEVO FARE… oggi invece io LE VOGLIO FARE, che è diverso.

Ne ho bisogno, ne sento l’esigenza, sento che ad ogni meditazione c’è qualcosa che sta cambiando, e ti senti più forte, più rilassato. Devi provare e veramente testarlo, è una macchina da risultati. Le meditazioni producono risultati quotidianamente. Da quelli emotivi a quelli materiali, perché quando stai bene sei anche più efficace. Poi anche la Contemplazione del potenziale desiderato, più si va avanti e più si impara come farla, non ti metti semplicemente le cuffie e stai lì, devi saperlo fare.

Il Mind Re-Start sta già funzionando con me perché la prima cosa su cui io ho voluto lavorare è stata la calma e la tranquillità, che è la base su cui allenarsi affinché tu possa realizzare qualsiasi cosa.

Ho lavorato molto su questo, e non solo io, ma anche le persone che mi stanno vicino si sono accorte che sono una persona diversa da questo punto di vista. Si sono accorte di questo anche nel modo di fare, di parlare, quindi questo mi ha consentito di avvicinarmi sempre di più al mio obiettivo di cambiare lavoro.

Prima questo obiettivo mi innervosiva e mi impensieriva, ma un giorno, mentre facevo attività fisica e avevo le cuffiette, mi è scattata una molla dentro che mi ha fatto svoltare, e ho preso la mia decisione, non so come. Tant’è vero che mandai subito un messaggio a Dario e glielo dissi.

Senza il Metodo INCIMA io non avrei avuto questo coraggio, questa visione, questa chiarezza.

E a proposito di Decisione, su questa si lavora già dalla primissima procedura del Metodo.

Le procedure sono indispensabili perché ti lasciano il segno, sono i cartelli stradali che ti ricordano quello che devi fare, perché vuoi o non vuoi siamo abituati a fare altro, siamo sempre distratti, quindi la direzione cambia nel momento in cui tu prendi atto di queste procedure.

Per me il Metodo INCIMA è un Metodo vincente. Lo considero IL Metodo per eccellenza, perché ti permette di tradurre nella pratica di tutti giorni le informazioni teoriche e strategiche. Hai un coach a tua completa disposizione che ti comprende, ti capisce, ti stimola, ti dà una direzione soprattutto quando tu ne hai bisogno e ti riporta in cima quando sei a terra.

Ha degli strumenti che nessun altro corso ha, non li conosco tutti ma ne conosco davvero tanti. Ha delle procedure che, se seguite alla lettera, ti danno la garanzia assoluta di realizzare il risultato che desideri.

Capisco di sembrare poco obiettivo perché ormai sono davvero innamorato di ogni singolo processo, ma la mia è pura gratitudine, mi sento rinato e il minimo che possa fare è manifestare tutto il mio entusiasmo in queste parole.

Il Metodo INCIMA ha tirato fuori da me quello che di più positivo doveva uscire. Non pensavo di avere la forza di dare una sterzata e mettere la parola fine a cose irrisolte e poi prendere decisioni così importanti. Non lo pensavo e ormai non ci speravo più.

A volte mi capita di pensare a come sarebbe stato se quel fatidico giorno avessi valutato di non esserci…e allora mi viene un sorriso… e un sospiro di sollievo. Sento di essere sotto una buona stella.

Ribadisco ciò che ho detto a Dario, se qualcuno volesse sentirmi per conoscere la mia esperienza con il Metodo e il perché sono così entusiasta sono disponibilissimo a parlargli e a raccontargli per filo e per segno ogni momento della mia crescita.

Grazie

Francesco Russo

 

Con le meditazioni guidate ho superato l’ansia e lo stress.

Con le meditazioni guidate ho superato l’ansia e lo stress.

Tutto quello che volevo era diventare una persona serena.

Volevo sbloccare un po’ quelli che sono i limiti che mi rendevo conto di avere.

Ho sempre puntato alla perfezione e questo mi portava  a giudicarmi tantissimo. Mi sentivo in colpa per non aver dato o fatto di più.

Volevo che le cose fossero in un determinato modo, e quindi se non riuscivo a ottenerle in quel modo, ciò mi mandava parecchio in crisi, e in effetti non solo giudicavo, ma sentivo anche il peso del giudizio anche quando magari nemmeno c’era, quindi avvertivo sempre questa cosa come un difetto.

Anche riguardo la mia infanzia, io sicuramente mi ero creata quella figura della figlia brava, che non risponde mai, educata e tutto, e quindi questa cosa mi portava ad essere un po’ rigida nei miei confronti e nei confronti degli altri. Sono un insegnante e  anche a scuola, quando c’erano bambini particolarmente difficili da gestire, entravo un po’ in crisi.

Anche l’aggressività è una cosa che non tolleravo sin da bambina, perché mio padre è una persona particolarmente aggressiva, non a livello fisico ma verbale, e questa cosa mi ha segnato molto.

Io ero quella che non accettava che le persone perdessero il controllo, perché per me l’educazione e il rispetto per gli altri sono una cosa fondamentale, quindi quando mi trovavo davanti a un episodio di aggressività non motivata e non logica, questo mi mandava in crisi, lo vivevo proprio male.

Sapevo di dover superare certi blocchi legati anche alla mia infanzia.

Tempo fa avevo pensato di andare da uno psicologo ma non l’ho mai fatto, perché probabilmente spesso si tende a rimandare pensando che il tempo aggiusti le cose.

In realtà poi ti rendi conto che non è così e infatti ero arrivata ad un punto in cui poi dici “basta”, e bisognava fare qualcosa per cambiare e per ritrovarsi.

Così una mattina ho aperto il computer, io ero convinta di comprare un altro libro, in realtà poi ne ho visti altri e “casualmente” ho buttato lo sguardo e ho detto “ok proviamo questo” e ho acquistato Mente Potente.

Già dalla prima meditazione guidata ho sentito qualcosa, io avevo già fatto un corso sulla mindfullness, quindi avevo avuto esperienze con delle meditazioni.

Con le meditazioni guidate ho superato l’ansia e lo stress.

Ho sentito qualcosa di diverso e infatti quando lo raccontavo a mio marito dicevo “non so se uso le parole giuste però, quando pratico il Mind Restart mi sento un qualcosa dentro, proprio all’altezza del cuore, qualcosa che mi tiene ferma e non mi fa sentire l’agitazione che sento normalmente.

Quindi anche questa sensazione è stata uno dei motivi che mi ha spinto a intraprendere il percorso, che inizialmente ha avuto luogo con il libro (ci sono andata cauta, anche perché sono sempre stata definita una persona ansiosa ed era vero).

Ho notato già questo cambiamento dalla prima meditazione. Era la prima volta che sentivo ripetere il mio nome in una meditazione e la sensazione è davvero molto potente. La personalizzazione delle pratiche del Metodo ti tocca in profondità

Poi ho fatto gli esercizi e quando parlavo con i miei figli facevo già attenzione a non dire determinate cose, a non scattare con loro seguendo le indicazioni del libro, sono stati tutti segnali che mi hanno fatto pensare che stessi andando nella direzione giusta.

Quindi già con la lettura del libro avevo ottenuto dei risultati, però ero consapevole che c’era ancora tanto da fare.

Ero contentissima di intraprendere questo percorso LFI (Libera la tua Forza Interiore).

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La scelta è stata  determinata da un momento critico che stavo affrontando, quindi quando ho deciso di acquistare il libro, mi ha rallegrato il fatto che a differenza di altri si era seguiti da un  tutor individuale e così ho proseguito su quella strada e ho scelto di andare avanti.

Diciamo che da quando è iniziato il mio percorso con Libera, gli obiettivi sono bene o male gli stessi, anche se la posizione è cambiata, nel senso che già dei risultati sono stati ottenuti.

Gli obiettivi principali sono lavorare ancora sul discorso del giudizio sia su me stessa che verso gli altri per vivere con leggerezza un po’ tutto, anche per quanto riguarda stare bene con gli altri.

Ma, lo dico a Cristina e Dario e anche a chi mi legge, lo so che la mia prudenza nell’uso delle parole è data dal mio perfezionismo. C’è tanto di più, ma mi voglio dare ancora del tempo per consolidare.

Sono comunque cambiate molte cose come ad esempio l’essere più proiettata nel trovare del tempo libero da dedicarmi. Non ero proprio abituata a pensare di avere del tempo mio per fare delle cose che mi piacciono. Ero più quella del “fare fare fare” sempre con l’affanno.

Ho allentato molto, i tempi si sono dilatati e vorrei che si continuasse su questa linea.

Poi ero impulsiva e istintiva, e adesso questa cosa è cambiata abbastanza, cioè io ero quella che interrompeva le persone mentre parlavano, e loro carinamente non me lo hanno mai fatto pesare come una mancanza di rispetto, quanto come un farmi riflettere su quanto fossi ansiosa.

In generale, il Metodo INCIMA mi ha aiutato tanto perché è molto ben organizzato. È un metodo, appunto. Con procedure che ti guidano ad ogni passo e con un coach che non ti molla un attimo.

Io avevo tanta confusione negli obiettivi, andavo un po’ alla cieca e quindi non avevo chiarezza su cosa volessi e quindi mi ha chiarito questi ultimi.

Le meditazioni mi hanno aiutata ad acquisire una certa calma che prima non avevo, perché prima mi agitavo molto facilmente in tante situazioni.

Difficilmente ne salto una, proprio raramente, quindi è una cosa che a me è servita tantissimo e continuo su questa strada. Quando riesco faccio anche la meditazione In Cammino nel pomeriggio.

Poi sulle procedure, quello che mi è servito tanto è stato lavorare sulla Decisione, ad esempio la formula D.A.T.O, dell’Attenzione, dell’essere decisa, perché dentro di me c’era una battaglia, forse più nel quotidiano che nelle decisioni vere.

In quelle vere in realtà non tanto, ma poi nelle decisioni che uno vive quotidianamente avevo un po’ quest’insicurezza.

Alla fine questo generava confusione e stress. Invece adesso porto avanti la decisione e se sbaglio pazienza, mi rialzo e riprovo in un’altra maniera.

Al posto di accanirmi perché doveva andare in un certo modo, trovo un’altra via.

Diciamo che il Metodo mi ha aperto la mente: tutte le procedure e i coaching con Cristina.

Io sono riuscita a liberarmi di un completamento non indifferente che riguardava la mia infanzia, con mio padre e quindi se io penso a quando lei mi disse di scrivere questa famosa lettera per perdonarlo io ho detto “no, in questo momento non ce la faccio”, poi sono arrivata a quel momento, l’ho scritta. Ed è stato liberatorio. Una sensazione fantastica.

Quello che ho notato è che i miei pensieri sono cambiati in una maniera incredibile, nel senso che spesso avevo pensieri negativi, e invece adesso non ci sono più, ne sono rimasti alcuni sull’insicurezza ogni tanto, ma in generale i pensieri durante il giorno sono felici.

Mi rendo conto di star bene e di godermi un sacco di momenti, mi rendo conto di essere felice di quello che ho, che faccio e di quello che vivo. Sto vivendo quello che si dice “essere felici per le piccole cose quotidiane”, senza dover aspettare.

E infatti mi viene da sorridere quando sento qualcuno dire che “la felicità è un momento”.

Mi rendo conto che prima anch’io ragionavo così e adesso non più… gioisco di un panorama, di quando vado a passeggiare, di qualunque cosa, nel quotidiano ho cambiato decisamente passo e me ne rendo conto anche fisicamente. Non ho più i problemi di stomaco che avevo prima, quindi anche a livello fisico ho dei riscontri.

In questo momento, quello che ho iniziato a potenziare è il lavoro sulla creazione intenzionale di nuova realtà, quindi l’aspetto della fisica quantistica applicata ai comportamenti e alla gestione delle emozioni. Utilizzo le ultime meditazioni che sono Deep Swing, Indietro nel Futuro, il Collasso della Funzione d’Onda.

Mi rendo conto che questi nuovi argomenti sono davvero molto potenti. Ho notato che a differenza di prima, quando parto che una cosa debba andare bene, va bene, in un modo o nell’altro, caschi il mondo.

Funziona. Anche se c’è un imprevisto vedo che funziona. Quindi il fatto di focalizzarmi su una cosa positiva mi sta dando dei risultati, quindi sicuramente mi concentrerò sul lavorarci ancora.

Nella fiducia in me stessa sono cambiata tanto, perché prima ero molto insicura e combattuta nelle piccole decisioni, c’era questo conflitto interiore che adesso si è attenuato molto, quindi adesso vivo molto meglio con me stessa e con gli altri.

Consiglierei questo Metodo perché ti insegna delle procedure passo dopo passo, quindi gradualmente acquisisci determinate conoscenze, e ti porta poi a mettere insieme la parte teorica con quella pratica, con molta chiarezza.

Acquisisci la consapevolezza che le cose non accadono così dal nulla e che sei realmente artefice dei tuoi risultati. La cosa straordinaria è che ti senti così forte da non aver più paura di assumerti la responsabilità delle tue decisione e delle tue azioni. L’ansia e lo stress lasciano il posto alla fiducia e alla pace.

Alessandra Chiarandà