L’idea di poter fallire mi faceva paura

L’idea di poter fallire mi faceva paura

La mia speranza era quella di diventare una persona migliore e di ritrovare la mia vera natura, e di conseguenza la mia paura era quella di non riuscire a realizzare questo obiettivo.

L’idea di questo possibile fallimento mi creava tanta frustrazione.

Io sono un agente finanziario da 20 anni, e probabilmente il mio malessere interiore era mascherato dai guadagni.

Nel senso che per fortuna non mi sono mai lamentato, ho guadagnato abbastanza bene, però questo aspetto professionale mi distraeva rispetto a quello che dovevo comprendere e fare per cambiare e ritrovare me stesso.

Tant’è vero che più in là, nel coaching, ho scoperto che probabilmente mi mancava un po’ di fiducia in me stesso, e questo nonostante avessi avuto buoni risultati nell’ambiente di lavoro.

Sentivo che mi mancavano quelle risorse per poter fare lo scatto sia a livello personale che professionale e ad un certo punto ho maturato l’idea di voler cambiare lavoro.

Quando ho letto il libro Mente Potente e mi sono avvicinato al Metodo INCIMA, avevo paura che fosse come tutti gli altri corsi.

Questo perché avevo già avuto esperienze di formazione in passato dove hai un balzo in positivo del 110% di energie, ma dopo pian piano torni a sentirti come prima. Anzi, vieni risucchiato in un limbo dove sei più pessimista che in precedenza.

Ma i dubbi sono venuti meno in poco tempo. C’è stata più di una molla che mi ha spinto a partecipare.

La prima è stata la fatidica e-mail che mi è arrivata con il questionario da compilare, e poi la consulenza, e lì ho visto la genuinità delle persone.

Ho visto la spontaneità, niente di costruito, allora mi sono detto che se ci sono delle persone vere che hanno avuto questa forza, allora si può fare, e infatti non ho battuto ciglio nel fare il coaching.

Da subito ho avuto la percezione che questo Metodo fosse “esplosivo”. Mi viene in mente questa parola perché credo che il cambiamento debba avere questo effetto, cioè catapultarti in un’altra dimensione, uscire dal dormiente e andare veramente nel risveglio.

E così è stato.

Perché dopo aver intrapreso il percorso del Metodo Incima e quindi di Libera la tua Forza Interiore (LFI), la mia forza e la mia consapevolezza sono aumentate.

Oggi dico che tutto è possibile, e se non lo è, è perché tu non lo hai veramente voluto.

Io ormai penso che sia così.

La fiducia in me stesso si è moltiplicata, sento l’esigenza di allontanarmi da certe energie negative, dalla lamentela e dal giudizio.

E poi, tornando al coaching che fai settimanalmente… è di un’importanza fondamentale, perché è lo specchio di quello che stai facendo, ti aiuta a correggerti. Hai delle sessioni e il coach ti aiuta a risalire la corrente e ti aiuta a rimetterti di nuovo in riga.

La cosa più bella è che comprendi che dall’altra parte c’è una persona che veramente in quel momento è lì per te, che è estremamente competente e che ha vissuto sulla pelle quello che sta dicendo e che tu stai vivendo in quell’attimo.

E questa comprensione ti facilita la vita, perché tu riconosci in quella persona qualcuno che ha fatto prima di te quel passaggio, ed è disponibile con tutto il cuore ad accompagnarti e a metterci quello che ci deve mettere per farti passare al di là del ponte. Ho sempre trovato un’enorme disponibilità in Dario, addirittura anche di sabato e domenica. (So che non dovrei dirlo e che è stata un’eccezione, ma ci sono stati momenti in cui è successo e che ho molto apprezzato)

Poi le meditazioni guidate del Mind Re-Start sono state per me la ciliegina sulla torta.

Hidden Content

Perché non è una meditazione tradizionale, e nel momento in cui lo capisci, ne diventi partecipe e la interiorizzi, non ne puoi più fare a meno. Ne parlavo con mia moglie e dicevo proprio questo, che all’inizio le meditazioni LE DOVEVO FARE… oggi invece io LE VOGLIO FARE, che è diverso.

Ne ho bisogno, ne sento l’esigenza, sento che ad ogni meditazione c’è qualcosa che sta cambiando, e ti senti più forte, più rilassato. Devi provare e veramente testarlo, è una macchina da risultati. Le meditazioni producono risultati quotidianamente. Da quelli emotivi a quelli materiali, perché quando stai bene sei anche più efficace. Poi anche la Contemplazione del potenziale desiderato, più si va avanti e più si impara come farla, non ti metti semplicemente le cuffie e stai lì, devi saperlo fare.

Il Mind Re-Start sta già funzionando con me perché la prima cosa su cui io ho voluto lavorare è stata la calma e la tranquillità, che è la base su cui allenarsi affinché tu possa realizzare qualsiasi cosa.

Ho lavorato molto su questo, e non solo io, ma anche le persone che mi stanno vicino si sono accorte che sono una persona diversa da questo punto di vista. Si sono accorte di questo anche nel modo di fare, di parlare, quindi questo mi ha consentito di avvicinarmi sempre di più al mio obiettivo di cambiare lavoro.

Prima questo obiettivo mi innervosiva e mi impensieriva, ma un giorno, mentre facevo attività fisica e avevo le cuffiette, mi è scattata una molla dentro che mi ha fatto svoltare, e ho preso la mia decisione, non so come. Tant’è vero che mandai subito un messaggio a Dario e glielo dissi.

Senza il Metodo INCIMA io non avrei avuto questo coraggio, questa visione, questa chiarezza.

E a proposito di Decisione, su questa si lavora già dalla primissima procedura del Metodo.

Le procedure sono indispensabili perché ti lasciano il segno, sono i cartelli stradali che ti ricordano quello che devi fare, perché vuoi o non vuoi siamo abituati a fare altro, siamo sempre distratti, quindi la direzione cambia nel momento in cui tu prendi atto di queste procedure.

Per me il Metodo INCIMA è un Metodo vincente. Lo considero IL Metodo per eccellenza, perché ti permette di tradurre nella pratica di tutti giorni le informazioni teoriche e strategiche. Hai un coach a tua completa disposizione che ti comprende, ti capisce, ti stimola, ti dà una direzione soprattutto quando tu ne hai bisogno e ti riporta in cima quando sei a terra.

Ha degli strumenti che nessun altro corso ha, non li conosco tutti ma ne conosco davvero tanti. Ha delle procedure che, se seguite alla lettera, ti danno la garanzia assoluta di realizzare il risultato che desideri.

Capisco di sembrare poco obiettivo perché ormai sono davvero innamorato di ogni singolo processo, ma la mia è pura gratitudine, mi sento rinato e il minimo che possa fare è manifestare tutto il mio entusiasmo in queste parole.

Il Metodo INCIMA ha tirato fuori da me quello che di più positivo doveva uscire. Non pensavo di avere la forza di dare una sterzata e mettere la parola fine a cose irrisolte e poi prendere decisioni così importanti. Non lo pensavo e ormai non ci speravo più.

A volte mi capita di pensare a come sarebbe stato se quel fatidico giorno avessi valutato di non esserci…e allora mi viene un sorriso… e un sospiro di sollievo. Sento di essere sotto una buona stella.

Ribadisco ciò che ho detto a Dario, se qualcuno volesse sentirmi per conoscere la mia esperienza con il Metodo e il perché sono così entusiasta sono disponibilissimo a parlargli e a raccontargli per filo e per segno ogni momento della mia crescita.

Grazie

Francesco Russo

 

Con le meditazioni guidate ho superato l’ansia e lo stress.

Con le meditazioni guidate ho superato l’ansia e lo stress.

Tutto quello che volevo era diventare una persona serena.

Volevo sbloccare un po’ quelli che sono i limiti che mi rendevo conto di avere.

Ho sempre puntato alla perfezione e questo mi portava  a giudicarmi tantissimo. Mi sentivo in colpa per non aver dato o fatto di più.

Volevo che le cose fossero in un determinato modo, e quindi se non riuscivo a ottenerle in quel modo, ciò mi mandava parecchio in crisi, e in effetti non solo giudicavo, ma sentivo anche il peso del giudizio anche quando magari nemmeno c’era, quindi avvertivo sempre questa cosa come un difetto.

Anche riguardo la mia infanzia, io sicuramente mi ero creata quella figura della figlia brava, che non risponde mai, educata e tutto, e quindi questa cosa mi portava ad essere un po’ rigida nei miei confronti e nei confronti degli altri. Sono un insegnante e  anche a scuola, quando c’erano bambini particolarmente difficili da gestire, entravo un po’ in crisi.

Anche l’aggressività è una cosa che non tolleravo sin da bambina, perché mio padre è una persona particolarmente aggressiva, non a livello fisico ma verbale, e questa cosa mi ha segnato molto.

Io ero quella che non accettava che le persone perdessero il controllo, perché per me l’educazione e il rispetto per gli altri sono una cosa fondamentale, quindi quando mi trovavo davanti a un episodio di aggressività non motivata e non logica, questo mi mandava in crisi, lo vivevo proprio male.

Sapevo di dover superare certi blocchi legati anche alla mia infanzia.

Tempo fa avevo pensato di andare da uno psicologo ma non l’ho mai fatto, perché probabilmente spesso si tende a rimandare pensando che il tempo aggiusti le cose.

In realtà poi ti rendi conto che non è così e infatti ero arrivata ad un punto in cui poi dici “basta”, e bisognava fare qualcosa per cambiare e per ritrovarsi.

Così una mattina ho aperto il computer, io ero convinta di comprare un altro libro, in realtà poi ne ho visti altri e “casualmente” ho buttato lo sguardo e ho detto “ok proviamo questo” e ho acquistato Mente Potente.

Già dalla prima meditazione guidata ho sentito qualcosa, io avevo già fatto un corso sulla mindfullness, quindi avevo avuto esperienze con delle meditazioni.

Con le meditazioni guidate ho superato l’ansia e lo stress.

Ho sentito qualcosa di diverso e infatti quando lo raccontavo a mio marito dicevo “non so se uso le parole giuste però, quando pratico il Mind Restart mi sento un qualcosa dentro, proprio all’altezza del cuore, qualcosa che mi tiene ferma e non mi fa sentire l’agitazione che sento normalmente.

Quindi anche questa sensazione è stata uno dei motivi che mi ha spinto a intraprendere il percorso, che inizialmente ha avuto luogo con il libro (ci sono andata cauta, anche perché sono sempre stata definita una persona ansiosa ed era vero).

Ho notato già questo cambiamento dalla prima meditazione. Era la prima volta che sentivo ripetere il mio nome in una meditazione e la sensazione è davvero molto potente. La personalizzazione delle pratiche del Metodo ti tocca in profondità

Poi ho fatto gli esercizi e quando parlavo con i miei figli facevo già attenzione a non dire determinate cose, a non scattare con loro seguendo le indicazioni del libro, sono stati tutti segnali che mi hanno fatto pensare che stessi andando nella direzione giusta.

Quindi già con la lettura del libro avevo ottenuto dei risultati, però ero consapevole che c’era ancora tanto da fare.

Ero contentissima di intraprendere questo percorso LFI (Libera la tua Forza Interiore).

Hidden Content

La scelta è stata  determinata da un momento critico che stavo affrontando, quindi quando ho deciso di acquistare il libro, mi ha rallegrato il fatto che a differenza di altri si era seguiti da un  tutor individuale e così ho proseguito su quella strada e ho scelto di andare avanti.

Diciamo che da quando è iniziato il mio percorso con Libera, gli obiettivi sono bene o male gli stessi, anche se la posizione è cambiata, nel senso che già dei risultati sono stati ottenuti.

Gli obiettivi principali sono lavorare ancora sul discorso del giudizio sia su me stessa che verso gli altri per vivere con leggerezza un po’ tutto, anche per quanto riguarda stare bene con gli altri.

Ma, lo dico a Cristina e Dario e anche a chi mi legge, lo so che la mia prudenza nell’uso delle parole è data dal mio perfezionismo. C’è tanto di più, ma mi voglio dare ancora del tempo per consolidare.

Sono comunque cambiate molte cose come ad esempio l’essere più proiettata nel trovare del tempo libero da dedicarmi. Non ero proprio abituata a pensare di avere del tempo mio per fare delle cose che mi piacciono. Ero più quella del “fare fare fare” sempre con l’affanno.

Ho allentato molto, i tempi si sono dilatati e vorrei che si continuasse su questa linea.

Poi ero impulsiva e istintiva, e adesso questa cosa è cambiata abbastanza, cioè io ero quella che interrompeva le persone mentre parlavano, e loro carinamente non me lo hanno mai fatto pesare come una mancanza di rispetto, quanto come un farmi riflettere su quanto fossi ansiosa.

In generale, il Metodo INCIMA mi ha aiutato tanto perché è molto ben organizzato. È un metodo, appunto. Con procedure che ti guidano ad ogni passo e con un coach che non ti molla un attimo.

Io avevo tanta confusione negli obiettivi, andavo un po’ alla cieca e quindi non avevo chiarezza su cosa volessi e quindi mi ha chiarito questi ultimi.

Le meditazioni mi hanno aiutata ad acquisire una certa calma che prima non avevo, perché prima mi agitavo molto facilmente in tante situazioni.

Difficilmente ne salto una, proprio raramente, quindi è una cosa che a me è servita tantissimo e continuo su questa strada. Quando riesco faccio anche la meditazione In Cammino nel pomeriggio.

Poi sulle procedure, quello che mi è servito tanto è stato lavorare sulla Decisione, ad esempio la formula D.A.T.O, dell’Attenzione, dell’essere decisa, perché dentro di me c’era una battaglia, forse più nel quotidiano che nelle decisioni vere.

In quelle vere in realtà non tanto, ma poi nelle decisioni che uno vive quotidianamente avevo un po’ quest’insicurezza.

Alla fine questo generava confusione e stress. Invece adesso porto avanti la decisione e se sbaglio pazienza, mi rialzo e riprovo in un’altra maniera.

Al posto di accanirmi perché doveva andare in un certo modo, trovo un’altra via.

Diciamo che il Metodo mi ha aperto la mente: tutte le procedure e i coaching con Cristina.

Io sono riuscita a liberarmi di un completamento non indifferente che riguardava la mia infanzia, con mio padre e quindi se io penso a quando lei mi disse di scrivere questa famosa lettera per perdonarlo io ho detto “no, in questo momento non ce la faccio”, poi sono arrivata a quel momento, l’ho scritta. Ed è stato liberatorio. Una sensazione fantastica.

Quello che ho notato è che i miei pensieri sono cambiati in una maniera incredibile, nel senso che spesso avevo pensieri negativi, e invece adesso non ci sono più, ne sono rimasti alcuni sull’insicurezza ogni tanto, ma in generale i pensieri durante il giorno sono felici.

Mi rendo conto di star bene e di godermi un sacco di momenti, mi rendo conto di essere felice di quello che ho, che faccio e di quello che vivo. Sto vivendo quello che si dice “essere felici per le piccole cose quotidiane”, senza dover aspettare.

E infatti mi viene da sorridere quando sento qualcuno dire che “la felicità è un momento”.

Mi rendo conto che prima anch’io ragionavo così e adesso non più… gioisco di un panorama, di quando vado a passeggiare, di qualunque cosa, nel quotidiano ho cambiato decisamente passo e me ne rendo conto anche fisicamente. Non ho più i problemi di stomaco che avevo prima, quindi anche a livello fisico ho dei riscontri.

In questo momento, quello che ho iniziato a potenziare è il lavoro sulla creazione intenzionale di nuova realtà, quindi l’aspetto della fisica quantistica applicata ai comportamenti e alla gestione delle emozioni. Utilizzo le ultime meditazioni che sono Deep Swing, Indietro nel Futuro, il Collasso della Funzione d’Onda.

Mi rendo conto che questi nuovi argomenti sono davvero molto potenti. Ho notato che a differenza di prima, quando parto che una cosa debba andare bene, va bene, in un modo o nell’altro, caschi il mondo.

Funziona. Anche se c’è un imprevisto vedo che funziona. Quindi il fatto di focalizzarmi su una cosa positiva mi sta dando dei risultati, quindi sicuramente mi concentrerò sul lavorarci ancora.

Nella fiducia in me stessa sono cambiata tanto, perché prima ero molto insicura e combattuta nelle piccole decisioni, c’era questo conflitto interiore che adesso si è attenuato molto, quindi adesso vivo molto meglio con me stessa e con gli altri.

Consiglierei questo Metodo perché ti insegna delle procedure passo dopo passo, quindi gradualmente acquisisci determinate conoscenze, e ti porta poi a mettere insieme la parte teorica con quella pratica, con molta chiarezza.

Acquisisci la consapevolezza che le cose non accadono così dal nulla e che sei realmente artefice dei tuoi risultati. La cosa straordinaria è che ti senti così forte da non aver più paura di assumerti la responsabilità delle tue decisione e delle tue azioni. L’ansia e lo stress lasciano il posto alla fiducia e alla pace.

Alessandra Chiarandà

Costruendo la fiducia in me stessa ho conquistato la mia nuova vita

Costruendo la fiducia in me stessa ho conquistato la mia nuova vita

Avevo paura di rimanere da sola e di non avere in futuro una sicurezza economica adeguata ad affrontare la vecchiaia, perché, insomma, comincio ad essere grande.

Temevo di non essere indipendente, di invecchiare, ammalarmi e di stare sola.

Soffrivo molto la mancanza di rispetto, soprattutto quando sentivo di essere io la causa di questo… perché non ero abbastanza ferma, perché facevo pensare alle persone che tutte le cose mi andassero bene.

E invece non è così, semplicemente, quando mi arrabbiavo avevo paura di confrontarmi con gli altri. Perché quando succedeva non sapevo gestire le mie emozioni, quindi preferivo non parlare.

In sostanza, non ero in grado di litigare, di arrabbiarmi. Sul lavoro ci sono persone per le quali il fatto di non reagire o non rispondere può sembrare un segno di debolezza, ma di base io sono semplicemente una persona molto gentile, che non si arrabbia, che non alza la voce.

Però a volte avrei dovuto farlo, e il non riuscirci mi faceva stare male. Perché nella vita mi hanno insegnato che: “Se ti arrabbi, se sbrocchi, sei una brutta persona, sei cattiva, non si deve fare”.

A proposito di lavoro, desideravo cambiare la mia situazione, una situazione di quelle in cui tu dici: “Basta, sono arrivata al limite, non ce la faccio più, devo fare qualcosa”.

Volevo guadagnare di più, riguadagnarmi la stima, cambiare completamente lavoro e trovarne uno più remunerativo, perché pensavo che ormai questo non andasse bene per le mie esigenze.

E possibilmente desideravo incontrare una persona di valore, giusta, che nella mia vita portasse cose positive, pace, valore, così come io potessi fare nella sua.

Tra i miei obiettivi speravo inoltre di credere di più in me stessa, che è la cosa che mi penalizzava molto perché avevo sempre bisogno di conferma dall’esterno, di sentirmi dire che sono brava, che so fare.

Perché alle mie capacità ci credevo davvero poco, e quindi speravo di migliorare questo aspetto e di essere molto più sicura di me.

Grazie a questa sicurezza, avrei cambiato i miei rapporti coi colleghi a lavoro e con le persone più vicine nella sfera privata, perché il mio atteggiamento incideva molto nelle relazioni.

“Costruendo la fiducia in me stessa ho conquistato la mia nuova vita”… è un pensiero che sento mio.

Sognavo poi di viaggiare un po’ di più, di avere una casa mia, un posto mio dove stare, sto sistemando casa ma non l’ho ancora finita, quindi la speranza era anche quella di riuscire a staccarmi da alcuni condizionamenti familiari.

Davanti a tutti questi desideri, sicuramente la molla che mi ha spinta a intraprendere questo percorso è stata proprio la mia situazione lavorativa e la sfera privata.

Ogni giorno che passava e che vedevo che le situazioni non miglioravano, questo malessere lavorativo diventava sempre più forte, al punto che mi veniva voglia di fare qualcosa.

Così sono arrivata al Metodo INCIMA tramite Facebook e ho poi letto il libro Mente Potente.

Hidden Content

Sono stata contenta, molto curiosa, molto fiduciosa, sentivo di potermi affidare a dei professionisti, perché da quello che leggevo e che potevo rilevare anche dalle testimonianze, avevo finalmente trovato gli strumenti giusti, ero fiduciosa in questo senso.

Le procedure passo dopo passo, il coaching individuale, il Mind Re-Start, mi stanno aiutando tutti gli strumenti del Metodo.

E soprattutto le meditazioni guidate, il coaching, sono dei mezzi che sento anche più vicini, cioè fatti su misura per me, e quindi questa cosa mi aiuta molto.

Sto diventando sempre più consapevole di quelli che sono i meccanismi mentali, di come funziona la realtà, i miei pensieri, le mie convinzioni, tutto quello che pensavo di sapere fino adesso.

Mi rendo conto di un risultato che ho raggiunto di recente. Mi era stato affidato un lavoro, queste persone non me lo avevano affidato nel modo corretto, e praticamente si era creato un problema che loro pretendevano che fossi io a risolvere.

Forse in passato mi sarei chiesta se non avessi sbagliato io, invece no… stavolta sono stata ferma e decisa, e ho risposto: “io ho preso altri impegni, il lavoro con voi era finito, per cui se voi adesso mi mettete fretta per fare una cosa che avete sbagliato voi, non va bene. Se lo devo fare lo faccio nei miei tempi, non nei vostri, perché se avete sbagliato voi è un vostro problema”. Ovviamente detto con il garbo che mi contraddistingue.

È un piccolo aneddoto che lascia intuire una fermezza di carattere che sto raggiungendo.

Dopo aver partecipato a Libera la tua Forza Interiore, mi sento più forte, più fiduciosa, nel lavoro così come nelle cose che riguardano la casa.

Consiglierei il Metodo a tutti perché è completo, perché c’è la presenza di persone che ti fanno sentire accompagnata e guidata, mai sola.

Il fatto di essere accompagnata nel Metodo INCIMA mi fa stare più tranquilla, perché se tu devi fare qualcosa per cambiare, nel fare soltanto da sé, rischi di non ricordarti o di trascurare qualcosa o una procedura, mentre sapere di avere un supporto che chiarisce i tuoi dubbi è un qualcosa che ti predispone diversamente al fare.

E come dicevo, lo consiglierei per questo senso di completezza, perché poi alla fine è così: il Metodo approfondisce tanti argomenti, tanti aspetti, è pratico, ed è qualcosa a cui ti puoi dedicare nei ritagli di tempo.

Perché te lo devi dedicare il tempo. C’è anche questo sprone a prendersi cura di sé stessi, della propria crescita e del proprio tempo.

Monia Saponaro

 

 

 

 

Come ho trasformato la mia ansia in sicurezza e fiducia in me stesso.

Come ho trasformato la mia ansia in sicurezza e fiducia in me stesso.

Sono contento di aver intrapreso questo percorso, avevo già fatto altri percorsi prima, che mi hanno aiutato ma non mi hanno fatto fare la svolta che credevo. Ma non importa, sono contento perché nonostante i dubbi iniziali mi sono dato anche questa possibilità.

Avevo già investito parecchi soldi sulla crescita, e mi hanno aiutato (perché tutto aiuta ovviamente), però non ho mai sentito la svolta che mi aspettavo.

Infatti la mia paura era quella di investire altri soldi e non essere soddisfatto al 100%.

La ragione per cui ho deciso di partecipare era che non mi sentivo ancora realizzato e volevo realizzarmi, anche se ho 51 anni. Perché dentro di me sento di avere tanto da dare e non ho ancora dato tutto me stesso nella vita. Voglio dare di più.

I miei sogni sono innanzitutto di sistemare la mia azienda familiare che ho con i fratelli.

Se raggiungessi una stabilità economica, mia moglie sarebbe anche più tranquilla, mi piacerebbe farlo per mia moglie perché mi ha supportato in tutti questi anni anche quando le difficoltà erano maggiori, mi piacerebbe dare una vita più agiata anche a lei, alla mia famiglia.

Provenivo da un periodo davvero difficile perché volevo sistemare l’azienda e renderla forte dal punto di vista economico.  Per riuscirci dovevo prima di tutto migliorare la comunicazione e il rapporto con i miei fratelli.

La mia più grande paura era che la mia azienda potesse fallire, perché nel 2008 ho avuto problemi anche. Se avessi perso l’azienda avrei perso anche la casa e tutto, era quella la mia grande paura.

Sentivo dentro che non avevo dato quello che dovevo, sentivo una forza, qualcosa di inespresso dentro di me che bisognava tirare fuori.

Poi tra gli altri desideri c’erano quello di aiutare una comunità di bambini in Africa alla quale sono vicino, pubblicare un libro, perché a me piace scrivere e incidere di più nel consiglio comunale.

Io sono consigliere nel mio paese, e mi piacerebbe fare di più per il mio paese perché reputo abbia più possibilità, e può essere gestito molto meglio.

Di obiettivi e sogni ne ho sempre avuti tanti ma ne ho realizzati pochi.

Volevo anche essere più sicuro di me stesso in generale e riuscire a dire le mie idee, quindi aumentare la sicurezza.

La sicurezza in me stesso la volevo subito, perché di conseguenza migliora tutto.

Se uno cresce, tutto intorno a lui cresce, è una conseguenza.

Volevo imparare anche a parlare in pubblico, io fatico a farlo, volevo essere sicuro, avere le idee chiare.

Sono arrivato al Metodo INCIMA perché ho comprato il libro Mente Potente, ma a caso, perché io compro quasi casualmente i libri, ed è iniziato da lì.

Hidden Content

Mi è piaciuto, ne ho letti tantissimi libri sulla crescita personale.

La molla che mi ha veramente convinto è stata aver parlato con Dario, che mi ha ispirato una fiducia particolare, che non ho mai provato prima.

Non volevo più farne corsi di crescita personale, però parlare con Dario mi ha dato la forza per farlo.

E devo dire che mi è piaciuto da matti questo percorso di Libera la tua Forza Interiore!

Ne sento i frutti, mi piace.

Lo strumento che mi ha aiutato più di tutti e di cui avevo più bisogno ma non me ne rendevo conto è la formula RECORD. Adesso ho cominciato a completare tante cose, a risolverle, a chiarire, e quindi mi sento più leggero, più libero, meno stanco fisicamente.

E poi anche tutte le altre formule sono importanti, come anche la TRIPLA A.

È importante avere le aspettative flessibili, perché se c’è qualcosa che non va come previsto sembra caschi il mondo, perché rimani più ad osservare cosa non ha funzionato e capisci che era giusto che andasse così perché c’era qualcosa che non andava e quindi bisogna risolvere le cose.

Sono cose più che interessanti, risolutive, mi piacciono.

La formula RECORD ha funzionato perché ero bloccato da tutte queste situazioni non risolte, e quindi non riuscivo a fare progressi… il peso delle situazioni irrisolte era davvero troppo grande.

Adesso, anche una telefonata scomoda la faccio subito. E se c’è da risolvere un problema, lo affronto immediatamente con coraggio e risolutezza. Quindi mi sento meglio, più bravo, più capace.

Ora sto ristrutturando l’azienda e voglio continuare a crescere dal punto di vista generale e a livello personale, perché ho compreso benissimo che crescendo a livello personale posso migliorare tutte le altre situazioni.

Voglio realizzare qualcosa di importante. In questo momento sono davvero molto fiducioso, ho seguito attentamente le procedure e ho toccato con mano i risultati.

Quello che è cambiato è che prima nonostante avessi fatto invano anche altri corsi e vista la mia età mi ero quasi arreso. Mi sono detto “la vita ormai come va, va… “, ero rassegnato. Adesso ho la voglia di un ragazzo di 25 anni. Ho un’energia incredibile.

Credo che il Metodo sia vincente perché ti dà delle formule, delle procedure che ti guidano passo passo. Io ho letto tanti libri sulla crescita, però rimangono un po’ fini a sé stessi, orientati al  pensiero positivo, i pensieri che diventano cose ecc… Cose utili, ma difficili da concretizzare senza un Metodo e soprattutto, senza una guida.

Dario è stato il mio coach, mi ha detto che devo essere un campione della calma, perché io sono un tipo un po’ ansioso e agitato, e già solo quello, solo la calma, mi ha reso le giornate migliori.

Ho trasformato la mia ansia in sicurezza e fiducia in me stesso.

Io di fatti, dopo due settimane, avevo fugato le mie paure: ero già contento dei soldi che avevo investito, perché mi sono sentito meglio. Ho sentito sin dai primi giorni che stavo cambiando da dentro, dal profondo. È quasi inspiegabile, ma in realtà, le meditazioni guidate, il coaching, poter contare su un Metodo costituito da procedure concrete, tangibili, spiega bene ogni risultato.

Io sono una persona semplice e mi accontento di cose piccole come andare a cena con gli amici, però ho degli obiettivi importanti che voglio realizzare e ora sento di poterlo fare. Mi sto già muovendo per farlo, e lo faccio con la determinazione dei miei momenti migliori, momenti che avevo ormai dimenticato.

Sentivo di avere qualcosa dentro da poter dare e mi sentivo dispiaciuto e in colpa.

Ma adesso sento di poter ancora dire la mia. Sento di avere veramente tante cose da dare.

Francesco Marchino

 

 

 

Volevo diventare una persona autonoma, quindi non dipendere emotivamente dagli altri.

Volevo diventare una persona autonoma, quindi non dipendere emotivamente dagli altri.

Quando ho iniziato il percorso non avevo particolari paure, forse l’unica era quella di avere poco tempo libero, di non riuscire a stare dietro al lavoro.

Soprattutto, quello che mi spaventava erano i video che ho visto sono abbastanza corposi. E avevo paura di non riuscire a vederli perché il tempo che ho a disposizione non è tanto.

Ho avuto comunque questa voglia di cominciare il percorso dopo il colloquio con Cristina.

In fin dei conti ho deciso subito. Ho avuto fiducia.

Probabilmente lo avevo deciso da tempo, avevo voglia di cambiare perché ero in preda all’ansia, alla paura del giudizio, e mi sentivo spesso inadeguata. Erano anni che cercavo una soluzione.

Le mie speranze erano innanzitutto di diventare una persona sicura di sé, nella società, nell’ambiente, con le altre persone, non avere paura di dire la mia, non aver paura di parlare in pubblico, mandare via la timidezza e l’insicurezza, ed essere una brava mamma per mio figlio.

Poi volevo eliminare anche la paura del giudizio degli altri, la non approvazione, il sentirmi sempre dire: “Hai sbagliato, devi fare così, tu a me non devi fare così”. Questo mi faceva stare malissimo, potevo anche non dormire una notte.

Desideravo iniziare a filtrare tutto quello che mi veniva detto, ma anche imparare a rispondere, a dire: “Io la penso così”, e andare avanti per la mia strada.

Volevo diventare una persona completamente autonoma, quindi non dipendere più dagli altri emotivamente.

L’obiettivo più concreto era la realizzazione professionale, quindi raggiungere la piena autonomia e quindi in automatico avere più gratificazione a questo livello. Questo è un fortissimo obiettivo e devo ammettere che si muove qualcosa.

Dovevo fare mia la capacità di convincermi che io so gestire la mia vita e che non devo chiedere aiuto agli altri perché sono in grado.

La molla che mi ha fatto prendere la decisione è stata l’essermi fidata di Michele, il mio datore di lavoro. Lui ha creato dei cambiamenti significativi grazie al Metodo e prima di lui, sua moglie. È nato tutto in modo naturale: gli ho accennato che mi piaceva molto la crescita personale, e così lui mi ha regalato il libro Mente Potente.

Pian piano, leggendo, ho scoperto che c’era un’alternativa, e dopo qualche settimana mi sono iscritta alla newsletter del Metodo INCIMA. Sul sito, ho ascoltato le storie, e quindi ascoltando mi sono detta: “Un giorno anche io andrò a Lecce a fare questo corso”.

Ho trovato su Facebook la possibilità della chiamata che poi abbiamo avuto noi il mese scorso, e poi da lì insomma c’è stato un susseguirsi step by step ed eccomi dentro il Metodo Incima.

Hidden Content

I risultati più evidenti ce li ho avuti quando ho iniziato il percorso Libera la tua Forza Interiore.

La procedura che mi è piaciuta di più è DATO, anche per il fatto che comunque lì ho cominciato a vedere i primi risultati, e quindi ogni volta decidevo, e successivamente anche la TRIPLA A, sono riuscita anche lì a vedere i risultati, e sono molto contenta.

Credo che nel mio obiettivo di felicità, quello che mi aiuterà di più a realizzare ciò che desidero è la formula DATO, forse perché è stata la prima.

La vedo precisa, nella Decisione, nell’ Attenzione, nel Training e nell’ Osservazione, nel guardare ai momenti di successo, anche se, devo dire, tutte le procedure alla fine aiutano a mantenermi focalizzata, per la calma, l’autostima, ecc.

Proprio in questa settimana ho avuto un fisiologico momento di stallo, si sono ripresentate le vecchie abitudini.

Però anziché soffermarmi su quelle, sono stata flessibile e mi sono concentrata su alcune valide alternative. Anche le piccole cose del passato ho cercato di non giudicarle e di non andare in fissazione. Impensabile fino a poche settimane fa. Mi sarei fatta prendere dall’ansia.

Se penso a come ero prima di iniziare il percorso, oggi mi sento molto più sicura, nel senso che se devo rapportarmi a qualcuno, adesso non ho paura, so che posso ragionare con la mia testa.  Mi piace tanto la frase della meditazione Twilight del Mind Re-StartLa mia parola è legge dentro di me” . Quella è proprio la chiave di tutto.

Se dovessi consigliare a qualcuno il Metodo, lo farei sicuramente perché è diverso dagli altri.

Prima di iniziare avevo fatto altri corsi di crescita personale, avevo letto libri, avevo guardato diversi video, ma alla fine è tutta teoria.

Mi è sempre mancata una guida.

Qui invece c’è la pratica, ci sono le meditazioni guidate, le procedure, il coaching, la facilitazione, sono tutti elementi che hanno fatto la grande differenza.

Ovviamente mi sento di consigliarlo a chi si sente pronto per iniziare, per me è arrivato al momento giusto.  

Marisa Valecce

Chi cerca trova, e io ho trovato il Metodo giusto.

Chi cerca trova, e io ho trovato il Metodo giusto.

Quando si iniziano a cercare le cose arrivano.

Stavo cercando da qualche mese una strada da prendere, per smettere finalmente di vagare a vuoto in cerca di un senso che pensavo di non essere in grado di trovare.

Quando mi è “arrivato” il libro Mente Potente tutto ciò che sapevo era che non ero felice, che ero insoddisfatta, che i percorsi che avevo provato mi avevano lasciato più o meno uguale a prima, e che avevo bisogno di qualcosa che mi facesse lavorare nel profondo.

Sentivo che non stavo realizzando la mia vera natura e che qualcosa di più doveva pur esserci nella vita. Dopotutto, c’era tanta gente che era felice e che riusciva a realizzare i propri sogni. Perché non potevo farlo anch’io, cosa c’era di sbagliato in me? Niente, avrei scoperto con sollievo.

Cosa mi mancava? La calma e, soprattutto, un metodo.

Il metodo. Siamo circondati da libri, corsi e materiale di ogni tipo, ma lavorano tutti in superficie, mentre il Metodo INCIMA ti aiuta a riprogrammare la parte più profonda di te, importantissima, e a sviluppare un’autoconsapevolezza senza eguali.

E la calma, questa grande sconosciuta, sottovalutata, si scopre una calma immensa, da cui parte tutto.

Senza calma nessun cambiamento può davvero avvenire. Seguendo il Metodo, e con le meditazioni, la calma e la pace diventano un modo di essere.

Presa com’ero dal fare e fare, non sapevo cosa volesse dire fermarsi, osservarsi, trovare l’armonia.

Con il Mind Re-Start, che non ho più smesso di praticare, si impara tutto questo, facilmente, senza sforzo.

Con Swing, (la prima meditazione in regalo con il libro), dopo averla praticata per poco più di una settimana, ho smesso di fumare dopo dieci anni e senza alcuna astinenza.

Semplicemente a un certo punto non ne ho più sentito il bisogno, con grande meraviglia mia e di chi mi conosce bene: lì ho capito che quel metodo era totalmente diverso da qualunque altra cosa e che dovevo approfondire.

Hidden Content

Chiaramente, all’inizio fidarsi è stato un vero atto di fede, dopotutto non conoscevo Dario e l’impegno economico mi creava parecchia resistenza, ma fin da subito ho sentito che ciò che ricevevo era giusto per me e più sono andato avanti e più ho verificato e messo in pratica le informazioni che mi arrivavano.

Durante il percorso ti senti davvero preso per mano, in spalla e in braccio a seconda di cosa tu abbia bisogno, e tra il coach e il facilitatore non ti senti mai solo.

Il modo in cui i segnali e gli obiettivi iniziano a manifestarsi è qualcosa che si può solo provare per capire, i momenti difficili non sono più difficili come prima, ti senti l’unico responsabile della tua vita, e scopri che esiste ed è possibile lo stato di grazia nella vita di tutti i giorni.

A chi si stesse chiedendo se investire tempo e soldi in questo percorso o meno, direi sinceramente che questo è un vero e proprio investimento su sé stessi, il più importante per creare le basi su cui costruire una vita finalmente autentica. Nessuno lo insegna così.

Se guardo a com’ero due mesi fa, vedo una persona molto rigida, giudicante, trattenuta, pensavo che senza sforzo e fatica non si potesse ottenere nulla. Chiaramente ero sempre stressata ed esausta, convinta che se mi fossi concessa di fermarmi a respirare avrei perso la gara e non avrei realizzato nulla.

Ho scoperto subito che è vero tutto il contrario, proprio nella calma ho scoperto finalmente la mia vera forza, non ho mai avuto tanta energia come ora, mai stata così produttiva, e ora so che col giusto tempo realizzerò tutto ciò che desidero perché “tutto ciò di cui ho bisogno per realizzare i miei obiettivi e godere di ciò che ottengo è già dentro di me”.

Paola Nicotra