Ero in balia delle emozioni, ora so come ottenere quello che voglio.

Ero in balia delle emozioni, ora so come ottenere quello che voglio.

“Vivevo con ansia.Non vivevo mai il presente ed ero sempre in balia di tutto quello che era successo nel mio passato, bypassavo il presente, pensando continuamente al futuro. Ero continuamente alla ricerca di qualcosa, sempre insoddisfatta, non notavo mai le cose positive che mi sarebbero potute accadere, perché c’era sempre qualcosa di negativo ad influenzarmi. Ero distratta da tante cose, mi mancava sempre e comunque qualcosa.

Avevo paura di non riuscire a vivere tutto quello in cui io credevo, di non trovare la stabilità, di non coronare il sogno di avere una famiglia, di non realizzarmi a pieno.

Volevo farmi aiutare ma non sapevo a quale figura rivolgermi, volevo trovare qualcosa che mi potesse dare una struttura mentale diversa. Ho incontrato il Metodo INCIMA casualmente attraverso il web e pensai che sarebbe potuto servirmi. Ho riconosciuto tra gli intervistati un mio amico che aveva partecipato al corso, incontrandolo per caso, gli chiesi informazioni e lui mi rispose solo che mi sarebbe potuto servire. Mi sono fidata e ho fatto il colloquio con Cristina e Dario.

Avevo già fatto formazione, quindi pensavo che comunque, anche se non mi avesse portato a niente, sarebbe stato un corso in più. Poi mi sono rasserenata quando ho incontrato questo amico, che stimo, che mi ha consigliato di farlo e quindi ho iniziato a crederci realmente. Mi spaventava anche un po’ l’onere economico, perché dovevo fare affidamento solo sulle mie forze, ma poi mi sono detta che avrei cercato il modo per portare avanti il tutto.

La molla principale è stata quella di avere un metodo, per poter incanalare le mie emozioni e avere la forza di reagire a quello che mi stava accadendo. Avevo paura di non avere le risorse necessarie per tenere testa a quello che mi stava accadendo. Volevo trovare l’energia necessaria per affrontare tutto.

Da quando ho iniziato, mi sono focalizzata sul presente, ho azzerato tutto quello che è futuro e passato. Nonostante la situazione, non tanto semplice, ho mantenuto la presenza nelle situazioni, non ho provato quei magoni, quegli stati d’animo distruttivi che provavo prima. C’erano dei giorni, prima del Metodo INCIMA, in cui stavo proprio malissimo, andavo in ansia, non riuscivo più a vedere la luce.

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Dal corso in poi ho iniziato ad apprezzare tutto quello che mi succedeva, nel momento stesso in cui lo stavo vivendo e mi tranquillizzavo. Da lì in poi ho iniziato a vedere le cose positive, i gesti affettuosi da parte dei miei colleghi, amici, da parte della mia famiglia. C’erano persone che mi venivano a prendere sotto casa, che mi hanno portato fiori, regali, cose che non mi erano mai capitate prima.

Poi, ho trovato un nuovo compagno, dopo essermi separata quasi nello stesso periodo in cui ho iniziato il corso. In quel periodo ero abbastanza giù, moralmente, anche per questo motivo. Oggi, sto vivendo dei momenti molto positivi, tanto affetto, è cambiato proprio il modo di vedere la realtà, di approcciarmi alle persone, non ho più avuto problemi neanche sul lavoro. Sono io che mi pongo in maniera diversa e mi torna indietro praticamente tutto quello che io penso degli altri.

Sul lavoro c’erano dei problemi, ad esempio l’anno scorso ho avuto dei problemi con una collega, quest’anno invece non abbiamo mai discusso, anzi, ci siamo venute incontro, abbiamo fatto dei progetti insieme. Anche in famiglia siamo molto uniti, ci siamo venuti incontro, i legami con gli amici si sono stretti moltissimo. Ho tratto beneficio da più situazioni.

All’inizio facevo difficoltà a dormire la notte e la mattina mi alzavo sempre con l’ansia. Iniziavo la giornata sperando di trovare il modo di farcela, ma non ne ero sicura. Già dopo il primo weekend di Libera la tua Forza Interiore ho acquisito una sorta di sicurezza che mi faceva dire “io ce la farò”.

Con le prime contemplazioni del potenziale ho creato, interiormente, uno stato di calma che mi ha consentito di vivere tutto in maniera diversa e di affrontare tutto con un altro sguardo. Anche nei momenti più bui sentivo questa forza e sapevo dentro di me che ce l’avrei fatta. E ho ricominciato a dormire bene.

Adesso so che lì dove porto l’attenzione, dove c’è il mio focus, lì realizzo la mia realtà. Per me questa cosa era proprio sconosciuta. Se me l’avesse detta un estraneo, non ci avrei creduto, sarei stata assolutamente scettica. Invece ho capito che è così, se uno lavora sulle cose del presente, ci vuole un tempo imprecisato, ma comunque poi le cose arrivano esattamente così come noi ce le prefiguriamo.

Prima del Metodo, ero una persona in balia delle emozioni, senza sapere che potevo gestirle. Pensavo che doveva andare così e che io non ci potevo fare niente, ero una persona con poca consapevolezza. Ora sento di aver iniziato a salire i primi gradini e di avere una consapevolezza diversa, una calma e una riflessività che assolutamente non possedevo e sto lavorando molto su questo. Mi ritengo molto fortunata per questi progressi, perché si ripercuotono sulla vita di tutti i giorni.

Per me il Metodo INCIMA è una forza che consente di acquisire consapevolezza, di scoprire dentro di te delle potenzialità che non sai di avere. Con delle persone esperte, con il coach, riesci a guardare dentro di te e ad utilizzare queste potenzialità nella vita di tutti i giorni. È un percorso di consapevolezza e di riuscita al 100% nella realizzazione dei propri obiettivi e sogni”.

Antonella Santino

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Vivevo nel “baratro” dell’infelicità, ora volo tre metri sopra il suolo.

Vivevo nel “baratro” dell’infelicità, ora volo tre metri sopra il suolo.

Ero profondamente infelice, non sapevo chi ero e cosa volevo dalla vita, ero in uno stato confusionale d’infelicità che non riuscivo a capire a cosa ricondurre. Vivevo male i rapporti d’affetto, in uno stato di totale insicurezza.

Parlo di amicizia principalmente e in famiglia vivevo un grande rancore nei confronti di mio padre e di mia madre. Non ero capace di riconoscere il buono che c’era in me, le qualità, non sapevo reggere un complimento, ero emotivamente instabile perché proprio non sapevo reggere il giudizio degli altri e non ne avevo uno di me stessa. E quindi la critica la vivevo malissimo, mi buttavo a terra completamente.

Ma anche vivevo in maniera schizofrenica, cioè magari mi pompavo di una sicurezza finta che durava poco e nella quale, sotto sotto, io non credevo neanche. Ma la cosa peggiore è che non riuscivo a provare gioia, nelle relazioni non riuscivo neanche a provare amore, tanto meno di me stessa, non sapevo neanche che cosa significasse volermi bene, ma soprattutto non ero capace di amare gli altri.

Era la cosa che mi rendeva più infelice, mi sentivo in colpa per il fatto di non essere capace di provare sentimenti nei confronti degli altri e allo stesso tempo anche spendermi per questi sentimenti, perché era una cosa che non sentivo autentica dentro di me e quindi tutti i rimproveri di mia madre, “non vuoi bene a nessuno”, “sei egoista”, che mi ripeteva quando ero adolescente, ribelle, risuonavano dentro di me… rituonavano, più che risuonavano.

“Tu non viaggi quanto…”, “tu non sai l’inglese quanto…”, queste sono le cose che purtroppo mi sono sempre sentita ripetere da mia madre, perché purtroppo lei, ingenuamente, non ha creduto che potessero avere questo impatto, lo ha fatto nella totale inconsapevolezza.

Ero paurosa, insicura, infelice, ero una persona che non sapeva cosa voleva dalla vita e dove voleva andare, ero totalmente inconsapevole dei miei potenziali, in termini anche di capacità e di limiti, non sapevo quali erano i miei punti di forza e quali quelli di debolezza. Probabilmente vedevo i punti di debolezza perché nella negatività in cui ero guardavo solo quelli, li ingigantivo e non ero nemmeno in grado di gestirli perché ero incapace di accettarli, vederli per quelli che erano, li dipingevo come dei mostri dai quali scappare, più che affrontare.

Ero insoddisfatta di me stessa al 100%, per me la vita era una fatica, su tutti i fronti, non ero mai contenta di me, non riuscivo a dare nulla nella relazione, insomma ero nella totale disperazione. Poi mio fratello Raffaele mi parla del Metodo INCIMA. E lui mi ha detto “guarda, ti farei parlare con una persona” e questa persona era Dario.

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Io ero nella totale infelicità e avevo anche bisogno di relazioni, perché le relazioni che avevo non erano profonde, quindi l’idea di poter parlare con una persona dei miei problemi e potenzialmente di poter anche riversare un po’ di lamentele, la accolsi abbastanza bene, anche con un po’ di paure, perché comunque andavo a parlare con uno sconosciuto.

Parlai con Cristina e Dario, piansi perché lui mi disse alcune cose che mi toccarono molto. Poi mi diede del tempo per pensarci e la cosa che ricordo molto bene è che mi disse, quando io ero lì lì per decidere, in uno stato di valutazione, “Anna, è inutile che ci stai a pensare. Se hai voglia devi fare un atto di fiducia, devi fare un salto nel vuoto”.

E lì, siccome io tutto sommato amo l’avventura, mi piacciono le esperienze nuove, poi comunque c’era mio fratello, mi sono fidata.

C’era da fidarsi al 100%, lui mi disse “guarda che funziona, questa cosa falla, fidati”, al che, facendomi un po’ i conti in tasca, decisi di farlo.

Nei confronti di me stessa è cambiato il mondo, tutto. Non riuscivo ad avere una relazione d’amore sana e io adesso ce l’ho, da novembre. E quando ho incontrato questa persona ho avuto l’effetto miracolo, “esiste!”, e sono molto innamorata di lui, adesso mi vengono i brividi, però sono emotivamente molto presa da lui, mi spendo molto e mi prendo cura della relazione.

Sono diventata un’altra persona, anche nel rapporto con le mie colleghe, nei confronti di quei piccoli rancori che si possono verificare sul lavoro, mi distacco tantissimo dai pensieri cattivi, me li dimentico, proprio vado oltre, però devo ancora lavorare su questo fronte perché ci sono ancora alcune cose da migliorare… Ho messo a posto le cose con mia madre, è stato un po’ doloroso ma l’ho fatto, e adesso è cambiato molto il nostro rapporto, il ruolo che lei ha nella mia vita e l’importanza che hanno le sue parole.

Adesso è bello guardarsi indietro perché almeno uno capisce che di passi avanti ne ha fatti tanti. Tendo ad uno stato di benessere e di evoluzione superiore, so che devo lavorare ancora tantissimo. Appena faccio meditazione sto nella pace più totale, sono felice e se riesco ad essere costante per tre giorni, io la settimana dopo sto tre metri sopra. Avevo paura di tutto. Ero timida, non credevo in me e quindi ero frenata in tutto. Dopo il Metodo sono venuta fuori per quella che sono.

Non avrei mai creduto che avrei potuto fare questo. In azienda mi riconoscono una grande leadership e mi fanno sognare grandi cose, il mio ex capo ha tessuto le mie lodi e io questa cosa non avrei mai creduto che potesse succedere. Mai. Sto iniziando a pensare come una cosa possibile quella di poter dirigere un’azienda mia.

Oppure, un’altra cosa pazzesca che prima non pensavo, è rispetto all’amore. Io credevo che per me non ce ne fosse, ero lì ad annaspare nelle mie insicurezze, nella mia infelicità pensando che una relazione d’amore come la sognavo io, per me non esistesse. Piano piano ho iniziato a pensare che per me fosse possibile, come lo è per tante altre persone. E ora c’è lui.

La cosa che mi ha convinto di più del Metodo è il concetto di base, che mi ha poi aiutato tantissimo, cioè il fatto che la realtà non è una, ma è soggettiva, quindi è inutile che ci fidiamo troppo di quello che vediamo perché quello che vediamo è una delle realtà possibili. E quindi questo è il punto di partenza che permette poi di costruire tutto il resto.

Capirlo significa davvero essere capaci di mettere in discussione quello che uno pensa da trent’anni. E quindi questo pezzo qui è quello che mi ha fatto svoltare, che mi ha fatto fare un click, che mi ha convinto. INCIMA è un metodo per imparare a vivere, imparare a leggere quello che succede dentro di noi e fuori di noi con degli strumenti che ci permettono poi di gestire quello che accade dentro di noi e quello che accade fuori di noi.

Cosa intendo per gestire? Intendo gestire gli stati emotivi, quindi relativamente a quello che succede dentro di noi e in qualche modo, quindi, a interagire in modo produttivo nei confronti di tutte le cose materiali e gli eventi contingenti che ci circondano.

Cosa significa che il Metodo è produttivo? Significa che è finalizzato ai nostri obiettivi, ci aiuta a raggiungere gli obiettivi che abbiamo. È un viaggio fuori di sé per raggiungere degli obiettivi, ma che ti costringe a fare molti passi dentro di te e quindi prima di tutto a mettere a posto le cose dentro. Adesso sono felice, emotivamente stabile, solida, padrona della mia vita e di me stessa”.

Anna Di Jorio

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Se penso a com’ero… oggi sono la versione migliore di me.

Se penso a com’ero… oggi sono la versione migliore di me.

Sentivo il bisogno di migliorare in tutto, nel lavoro, di essere più tranquilla, di essere un supporto per i miei figli, non solo economico, ma anche morale. 

Il mio sogno era quello di far conoscere il brand per cui stiamo lavorando io e mia sorella, di stare bene economicamente. E poi stare bene in famiglia, non avere problemi, stare in salute. Mi spaventava capire che cos’era che non andava dentro di me, avevo paura di non essere all’altezza per fare determinate cose, dovevo sempre appoggiarmi a qualcun altro per decidere, per qualsiasi cosa.

Questa paura mi provocava dolore e ansia ma anche forte responsabilità, che mi aveva portato ad essere bloccata e praticamente a non riuscire a vedere oltre, vedevo tutto nero.

Per ogni minima cosa piangevo, qualsiasi cosa, soffrivo sempre di forti mal di testa. Speravo che il Metodo potesse apportare un miglioramento nella mia vita in tutti i sensi, che mi aiutasse a sentirmi libera. La prima volta che ho incontrato Cristina e Dario è questo che ho sentito, la possibilità di essere libera.

L’altra cosa che mi ha portato a partecipare a Libera la tua Forza Interiore del Metodo INCIMA era aver capito che avevo sbagliato qualcosa come madre, nell’educazione dei figli.

Volevo capire cosa potevo migliorare e far diventare poi i miei figli migliori di me, questa è la cosa che mi ha spinto ancora di più ad andare a vedere di cosa si trattava. 

Sono passati più di tre anni dalla mia prima partecipazione a Libera. I margini di miglioramento sono stati tantissimi. In primis, io adesso riesco a capire cosa mi fa stare bene e cosa non mi fa stare bene. Seconda cosa, non mi agito più, perché avevo tante cose da dover fare nell’arco della giornata e mi affannavo, mi agitavo.

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Con il Metodo INCIMA, ho capito che è inutile affannarsi, bisogna dare un senso e una priorità alle cose per importanza, non per urgenza. Lavorativamente parlando, adesso, sono più sicura sulle mie decisioni, su quello che decido di fare.  Nei rapporti con la mia famiglia adesso riesco a perdonare e a ragionare di più.

Mentre prima avevo quella sorta di incazzatura perenne perché magari in famiglia non facevano quello che dicevo io, per vari motivi, o perché mia figlia non era in una determinata maniera, come io speravo che fosse, altrettanto mio figlio, perché mio marito non diceva o diceva troppo rispetto a quello che volevo io, insomma varie cose che adesso riesco a vivere e a capire.

La relazione con mio marito è proprio diversa, perché io lo accusavo di determinate cose e quindi avevo proprio uno scontro quando affrontavo qualsiasi tipo di discorso. Io pensavo che lui non avesse, tra virgolette, concezione di quello che stava dicendo e che mi attaccasse solo ed esclusivamente per il gusto di attaccarmi. Io andavo sulla difensiva e si arrivava allo scontro, e quanto più si andava allo scontro, tanto più non se ne usciva. Invece adesso, ho capito che bisogna accettare il pensiero altrui, in questo modo le cose migliorano da sole. 

C’è stato un momento in cui ho detto “ok, ci riesco”, quando effettivamente sento ciò che voglio e che poi effettivamente accade. Quello che sta accadendo con il brand, ne è una dimostrazione continua. Quando ci sono dei momenti di difficoltà, Cristina e Dario mi vengono in soccorso, sentono quando ho bisogno di loro, non so come facciano e mi arriva un messaggio, una telefonata, qualsiasi cosa e mi rimettono in carreggiata.

Adesso non ho più paura.

Prima avevo paura di fare qualsiasi cosa, pure, non lo so, di comprarmi un paio di occhiali, per dire. Avevo paura di qualsiasi mia azione e decisione, avevo paura delle decisioni e quindi delle conseguenze, di quello che veniva dopo. Adesso non è più così, gestisco le emergenze, gestisco le paure.

La Roberta di prima era succube del giudizio degli altri, adesso no. Quello che faccio, lo faccio per me in primis e per la mia famiglia, per i miei figli e poi viene tutto il resto, se arriva. Non esiste proprio che gli altri possano decidere della mia vita.

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Il Metodo INCIMA serve prima di tutto per un accrescimento personale, spirituale, perché è la cosa principale e poi in tutti gli altri settori della vita di una persona e poi passo passo. C’è un primo approccio, il colloquio che si fa con Cristina, con Dario, con i coach che decidono, capiscono se sei nel momento giusto per poter affrontare questo cambiamento, perché di cambiamento si parla. Poi con Libera guardi dentro te stesso e affronti le tue paure.

Con Crea la Vita che Vuoi le potenzi, nel senso che capisci in che modo dalle paure puoi passare alla realizzazione di ciò che desideri.

Ecco, il Metodo INCIMA è come una medicina naturale, nel senso che ti cura, ti porta alla realizzazione della persona che sei effettivamente, perché ognuno di noi ha delle potenzialità, basta solo capire come sfruttarle. Per quanto mi riguarda, ora più che mai, io voglio, in primis, far esplodere il mio brand, quindi vendere il nostro prodotto, vendere la nostra collezione, in Italia e nel mondo.

Voglio diventare ricca, non solo economicamente, voglio essere una persona migliore anche in famiglia. Noi dai nostri genitori non abbiamo avuto nulla ed è questa la cosa che mi porta anche a diventare la versione migliore di me. Voglio dare ai miei figli una sicurezza economica, una stabilità emotiva e relazionale perché non si debbano sentire come mi sono sentita io, cioè abbandonata.

Se io penso a come ero, a come stavo quattro anni fa e a quello che ho raggiunto, che abbiamo raggiunto io e mia sorella in questi quattro anni… il Metodo ha completamente ribaltato la nostra vita, abbiamo ricominciato da zero e da quattro anni fa ad oggi abbiamo già raggiunto obiettivi incredibili…”

Roberta Carrozzo, Mamma, Imprenditrice e Founder SoSud

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Il mio potenziale è esploso e il mio brand vola alto nel mondo.

Il mio potenziale è esploso e il mio brand vola alto nel mondo.

Ho incontrato Dario e Cristina durante una presentazione, mi sono incuriosita, ho coinvolto mia sorella, volevo capirne un po’ di più. In quel periodo venivo fuori da una separazione con un’altra mia sorella e provavo un forte senso di colpa.

Oltre a questo, ero alla ricerca di qualcosa, ma non riuscivo a capire cosa. Fondamentalmente non mi mancava nulla ma mi sembrava di dover completare un percorso, come se dovessi chiudere un cerchio.

Vivevo quotidianamente con ansia e stress, cercando di ripartire da sola nella mia attività, mi sentivo carica di responsabilità per quello che era successo, per quelle che erano state le mie scelte fino a quel momento e per quello che potevano diventare. 

Avendo avuto dei precedenti negativi, il film che mi girava nella testa era sempre lo stesso. Dopo la partecipazione a Libera, ho capito veramente quale era la svolta che poteva esserci nel mio percorso. Le meditazioni mi hanno aiutato, e continuano ad aiutarmi, per trovare la forza, la calma e la pace. 

I primi risultati li ho ottenuti immediatamente: sognavo di fare un viaggio lontano e l’ho fatto subito. Poi ne ho fatto un altro e un altro ancora, sono riuscita a comprare la macchina nuova; in ambito lavorativo, io che sono sempre arrivata seconda in tutto, prendendo consapevolezza delle mie capacità, quest’anno sono riuscita a diventare, con la mia azienda, il primo fornitore in assoluto per la multinazionale di Dolce e Gabbana. Anche i nostri dipendenti hanno sentito la nostra influenza.

A livello personale, sono cambiate tante delle mie relazioni, poiché essendo cambiata io in meglio, ho modificato diversi aspetti del mio carattere. Adesso, prima di parlare conto fino a dieci, non mi faccio muovere dall’impulsività e riesco a ponderare quello che devo dire.

Nelle relazioni, in generale, cerco di trasferire la calma, questa è una cosa che mi riconoscono in molti, perché ero una persona un po’ irruenta, forse proprio per la mia necessità di far venire fuori tutto quello che avevo trattenuto per così tanto tempo all’interno. Sicuramente è migliorato il rapporto con mia sorella, che già andava bene, e con mio marito.

Dopo 25 anni di matrimonio, mi sono sposata abbastanza giovane e ho avuto il primo figlio giovanissima, ho iniziato a pensare che fossi stata un po’ vincolata nella scelta, mi sono fermata un attimo a riflettere. Da quando pratico il Metodo INCIMA abbiamo recuperato tantissimo.

Ho raggiunto tanti obiettivi, anche senza averli messi nero su bianco. Ho acquisito la consapevolezza di sapere che se decido e mi focalizzo, il cambiamento avviene in automatico. Le mie capacità si sono amplificate. Riesco a trovare più tempo libero per me stessa, fisso uno spazio dedicato al lavoro, uno spazio dedicato alla famiglia, uno spazio dedicato a me stessa.

Dall’ultimo viaggio in Kenya, poco tempo fa, ho adottato due bambine. Io ho tre figli e ho lasciato il cuore in Kenya, le sostengo per quello che è possibile e sono felicissima di farlo, condivido quello che è della mia famiglia, anche con questa famiglia. 

Prima di iniziare il percorso ero una persona molto triste, sempre pensierosa, sempre con il muso lungo, sorridevo poco.

Ora sul telefono ho un promemoria quotidiano che mi dice “ricordati di sorridere”, si attiva alle 6.30 del mattino e mi rimane per tutto il giorno, lo visualizzo ogni volta che prendo il telefono in mano. Adesso sorrido molto più di prima ed è una grande cosa.

Sono in alto. Non posso dire di essere in cima, non lo voglio dire perché mi metterei dei limiti e non voglio pormi dei limiti. Ma sono in alto. Se dovessimo ragionare in termini percentuali, sono sicuramente al 70% – 80%. Lascio quello che rimane per altri obiettivi, per altri risultati da raggiungere. 

Il Metodo INCIMA ti libera da idee e condizionamenti limitanti e ti proietta verso una visione nuova per il raggiungimento dei tuoi obiettivi. Io stessa, che ho investito per più anni nella mia attività, devo dire che negli ultimi tre anni è letteralmente esplosa.

I soldi che investi ti ritornano tutti, partendo dal benessere fisico, come persona, ai guadagni che il nuovo modo di vedere le cose può farti avere, senza ombra di dubbio. Guadagno bene, ma il mio prossimo obiettivo è diventare ricca e voglio che il mio brand sia conosciuto in tutto il mondo. 

Alessandra Carrozzo, Mamma, Imprenditrice e Founder SoSud

Ho scoperto i miei specchi e la mia vita ha preso il volo.

Mi viene in mente una frase: “…e luce fu”.

Ormai sono trascorsi due anni dal giorno successivo al primo weekend di Libera la tua Forza Interiore, e grazie ai potenti strumenti dei quali sono venuto a conoscenza con il Metodo INCIMA, posso dire con sincerità al 100% di aver scoperto che c’è un modo più facile e armonioso per ottenere risultati nella vita sia lavorativa, sia familiare e sentimentale, sia nella perfetta salute, sia nelle relazioni.

Sono Architetto e ad un certo punto della mia vita e della mia professione ho compreso e sentito di dover fare qualcosa per migliorare il mio modo di vedere le relazioni e la mia efficacia nei rapporti professionali.

Rammento cosa era nei miei pensieri prima di cominciare il mio percorso di crescita personale:

“Mi piace il mio lavoro ma trovo sempre clienti con poco gusto estetico”, “quanto è difficile e faticoso far passare le idee”, “non realizzo mai per intero quello che progetto”, “lavoro così tanto e non ho nessun risultato economico”, “faccio l’impossibile e non ho tempo per la mia vita privata”.

A queste mie convinzioni riguardanti il lavoro, ormai diventate radicate e profonde, si aggiungevano quelle riguardanti l’aspetto economico: “la gente non paga”, “devi sempre chiedere, ed è come fare l’elemosina”, “forse sto chiedendo troppo”.

E forse, cosa ancora più grave, il denaro ha avuto sempre un’importanza marginale nella mia vita e gli unici pensieri che lo riguardavano erano basati sul senso di colpa: “ho paura di chiedere troppo e che la gente pensi che ne approfitti”.

E la mia vita rispecchiava le mie convinzioni: tantissimo lavoro, progetti sempre difficili e poco remunerati, clienti ostici e sempre troppe tasse da pagare.

E come se non bastasse, ad aggravare le cose e ad “incasinare” quasi irrimediabilmente la mia vita, ho incontrato un giorno il “Re” dei miei carnefici.

Il più grande specchio del mio vittimismo giunto ormai a livelli insostenibili.

Racconto come sono andate le cose perché questo può far comprendere meglio come abbia quasi raggiunto il punto di non ritorno.

Tutto parte con una telefonata e a seguire un incontro in cui mi vengono commissionati dei progetti.

Lui, il committente, una persona autoritaria, carattere militare e grande carisma.

Ci legava una forma di parentela e, infatti, tutta la famiglia mi sconsigliava di intraprendere qualsiasi rapporto di lavoro con lui: mi dicevano: “vedrai, ne approfitterà”, “ti sfrutterà”, “ha un carattere impossibile”.

Io invece ambizioso e testardo. Ho capito solo ora che mi stavo cacciando in un’esperienza dolorosa ma utile alla mia causa, accetto l’incarico e cado nel tranello che la vita mi aveva messo davanti: subisco per decenni i suoi stati d’animo e vengo costantemente umiliato. Se da un lato si vantava di “possedere” un grande architetto, dall’altro non faceva che mortificare la mia professionalità.

Ero il suo architetto preferito e nonostante il suo fare autoritario, lo veneravo. Adesso mi vengono in mente alcuni trascorsi della mia infanzia: ad esempio, da chierichetto l’arciprete del mio paese. Anch’egli molto autoritario, di lui tutti avevano rispetto e paura.

Una volta di ritorno da un funerale io, insieme ad altri ragazzi, correvamo in chiesa verso la sagrestia per toglierci la tonaca ma non ci eravamo accorti di lui.

Ricordo di aver fatto decine di metri preso per le orecchie e rimproverato e umiliato davanti agli altri ragazzi. Tornato a casa raccontai il fatto a mia madre e per tutta risposta presi altre botte e fui obbligato a tornare in chiesa e chiedere scusa. Sottolineo lo schema: ero il suo chierichetto preferito e nonostante il suo fare autoritario, lo veneravo.

Molti anni dopo, a 35 anni, l’uomo che ho definito come il “Re” dei carnefici, mi ha dato l’incarico di realizzare un edificio enorme, complesso. Ero entusiasta di quell’incarico ma mi sentivo anche impreparato.

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É successo davvero l’impossibile.  Progetto con un altro tecnico la prima bozza. Quest’ultimo litiga con il “boss” e si dimette. Rimango solo. Chiedo aiuto ad altro tecnico e consegno il progetto che viene approvato dall’ufficio tecnico. Iniziamo uno scavo profondo 8 metri ma il cliente decide di fare una variante sostanziale al progetto. Si ridisegna il progetto e si consegna.

Nel frattempo è cambiato il responsabile dell’ufficio tecnico che boccia la variante. Viviamo una situazione di stallo per diversi anni. Rinuncio al lavoro. Il cliente accetta e fa presentare da un altro tecnico una nuova variante. Il progetto viene nuovamente bocciato.

Allora il cliente che assume sempre più le sembianze di un persecutore, mi minaccia e pretende la presentazione di un nuovo progetto da parte mia. Accetto, il progetto viene approvato ma durante i lavori resto vittima di un incidente mortale dal quale esco vivo per miracolo, ma inabile per 6 mesi. Ne conseguono grosse difficoltà economiche.

Alla fine dei lavori, ad eccezione di un piccolo intervento, rifiuto di approvare degli abusi edilizi, mi dimetto, e vengo citato per risarcire presunti danni. Ora il calvario continua anche nelle aule del tribunale.

Ho vissuto per quasi 15 anni sotto la “scure” di questo “carnefice” che oggi riconosco come detto in precedenza un gigante specchio del mio sentirmi vittima e delle mie paure più recondite.

Uno degli aspetti che mi faceva ben sperare era il mio ottimismo, ma ormai mi rendevo conto che continuavo a raccontarmi delle  inutili storie positive, e nel frattempo i problemi e i debiti aumentavano giorno per giorno.

Tutto questo mi strisciava nello stomaco come un serpente e mi tirava sempre più giù.  Era difficile chiedere aiuto, mi sentivo perso e soprattutto non avrei mai coinvolto direttamente mia figlia o mia moglie nel vivere le mie stesse pene.

Mi vengono in mente altri trascorsi della mia infanzia: nato in una famiglia numerosa di quattro fratelli e una sorella, povera economicamente, fortemente cattolica e unita.

Quando avevo 14 anni, mio padre cadde e fu costretto a non lavorare per più di 6 mesi. La famiglia era ridotta all’ indigenza. Decidemmo di spostarci per fare una stagione di tabacco in Basilicata. Dopo la stagione tornammo a casa. E il settembre successivo ritornai in Basilicata per vendere il tabacco. Ero accompagnato da un mio fratello più piccolo. Avevo paura di non farcela. Mi si stringeva la gola per la tensione.

Ma non potevo chiedere aiuto a mio fratello piccolo. Toccava a me, non c’era alternativa. Mi tenevo tutto dentro. Fu un’esperienza faticosissima. Difficilissima.

Ma fortunatamente riuscii a portare a casa il risultato. Nel rivivere questi ricordi, mi è venuto in mente quanto sia sempre stato grato per la mia famiglia, il mio lavoro, la mia determinazione. Ho sempre pensato che me la sarei cavata in ogni occasione.

Oggi mi rendo conto che una parte di me è sempre stata positiva, animata da grande speranza, ma un’altra parte di me conservava gelosamente ogni mia paura, ogni blocco, ogni sensazione di non essere all’altezza.

Poi, un giorno, la grande svolta.

Mia moglie frequenta il corso Libera la tua Forza Interiore, inizia a fare i training Mind Re-Start e subito noto in lei un cambiamento a dir poco incredibile. Cominciò ad affrontare le incombenze della sua famiglia e il rapporto con nostra figlia e con me in modo diverso, era come sentire una nuova sensazione di pace.

Dopo un po’ di tempo è stata lei stessa ad invitarmi ad una conferenza tenuta da Dario. E li, mi si è aperto un mondo.

Quella sera, durante l’incontro mi sono chiesto più volte cosa ci facessi in quell’aula. Io non ho paura del cambiamento, sono ottimista. In cosa mi avrebbe potuto aiutare?  Ma più lui si inoltrava negli argomenti, più mi convincevo che avevo bisogno di una guida.

Ho chiesto un incontro personale con Dario e subito ho capito che c’era sintonia, mi piaceva quello che pensava e quello che diceva. Ho cominciato anch’io a praticare il Mind Re-Start. Queste meditazioni/training personalizzati con il mio nome, che continuo anche oggi a fare tutti i giorni.

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Cosa è cambiato da quel giorno?

Ho migliorato la qualità e la forza dei miei pensieri, dei miei atteggiamenti, del linguaggio, delle mie azioni.

Ho perfino perdonato il mio carnefice, nei tre modi che mi ha spiegato Dario, ho accettato, ho avuto fede che tutto si potesse sistemare, ho immaginato come poteva concludersi e ho provato una grande emozione.

E così è stato. Non solo ho vinto quella causa ma ho anche perdonato completamente l’intera vicenda e da li ho cominciato a volare.

Le procedure passo passo del Metodo INCIMA mi hanno aiutato ad essere più costante. Mi sono creato nuove abitudini. Oggi sono molto più consapevole delle mie capacità professionali e so, ad un livello più profondo, e senza dubbi, di meritare i clienti facoltosi che stanno giungendo negli ultimi mesi.

Loro apprezzano il dono della mia professionalità, competenza e passione e rinforzano in me la convinzione di meritare di vivere nella prosperità.

Credo di essermi completamente liberato da qualsiasi sensazione di inadeguatezza e immeritevolezza, e la mia professione, e di conseguenza la mia condizione economica, ha davvero preso il volo. Posso dire che oggi credo molto di più in me stesso. Lo scorso anno ho seguito i consigli che Dario ci ha dato durante uno dei corsi del Metodo INCIMA e ho spostato il mio focus dai debiti ai profitti.

Da quel momento, in pochi giorni, si sono create delle situazioni inimmaginabili. La fortuna ha cominciato a venirmi incontro e mi sono stati commissionati dei progetti di gran valore. Si è generata un’onda lunga di successo ormai inarrestabile.

Ho creato una nuova società e un nuovo sistema di collaborazioni che mi permette di realizzare lavori chiave in mano guadagnando tempo e denaro da dedicare alla mia persona, alla mia crescita e alla mia famiglia. Mi osservo e sono consapevole dei miei processi mentali, attiro persone allineate con i miei pensieri e in perfetta armonia con la prosperità economica.

Ascolto, sono consapevole di essere straordinariamente capace di creare nuove opportunità e di realizzarle concretamente.

Sono costante, mi informo, sviluppo processi che mi aiutano a crescere.

In definitiva, grazie al Metodo INCIMA, adesso posso dire di avere un metodo ricco di procedure semplici e di facile applicazione.

Sono consapevole di avere la predisposizione a immaginare e a creare, è il mio mestiere da architetto, ma aver spostato le mie capacità su altri campi a me poco familiari tipo l’aspetto economico, mi ha permesso di capire che qualsiasi cosa si voglia è possibile ottenerla se si ha un metodo e si ha costanza.

Da un po’ di tempo ho spostato la mia attenzione sulla salute: adesso se ho un dolore non lo combatto, se ho un dolore fisico mi chiedo cosa chiede la mia anima al mio corpo, ci parlo, chiedo perdono, medito e come per incanto tutto si modifica.

Devo ringraziare mia moglie che mi ha fatto conoscere Dario e Cristina e il Metodo INCIMA, sono consapevole che ho tanto ancora da fare ma sono sicuro che continuare a liberarmi dalle zavorre del passato (adesso molte di meno per fortuna), trasferire le mie conoscenze, avere fiducia e delegare mi consente di avere più tempo da dedicare a me e alle mie passioni, ai miei amori: mia moglie e mia figlia.

Ringrazio tutte le persone che ho conosciuto all’interno di questo bellissimo mondo INCIMA. Lo scambio energetico e di conoscenze che avviene in questi incontri e nel gruppo chiuso su Facebook è fondamentale per tenere alta la guardia e non sentirsi mai soli.

Giuseppe De Iaco

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Ecco come ho imparato a riconoscere il mio potere.

Ecco come ho imparato a riconoscere il mio potere.

Durante questo periodo di allenamento intensivo, sono riuscito a percepire a poco a poco il cambiamento che ogni giorno avveniva (e avviene) dentro ma anche fuori di me. Ogni giorno ho mantenuto nella mia testa vive le immagini della mia favola, le contemplo e ogni giorno ci credo sempre di più.

Anche chi mi sta intorno mi dice: “Sei cambiato”; mia madre, i miei nonni, anche alcuni amici, persino la bisnonna con cui occasionalmente parlo con Skype mi ha detto una volta: “Oggi vedo un ragazzo diverso”.

È cambiato il mio modo di approcciarmi alla realtà, vedo tutto su un piano maggiore, con un ottimismo che non si spegne mai perché sento l’energia dentro di me. Ci sono alcuni giorni in cui mi sento meno carico, stanco, meno disposto, ma anche nei confronti di quelle situazioni, il mio approccio è cambiato. In quei casi mi fermo, respiro, e mi faccio forza.

Anche se non acquisto subito la carica, alla fine riesco a tirarmi un po’ su. E ho la sensazione che il me stesso di un po’ di tempo fa avrebbe reagito in una maniera differente, o non avrebbe reagito affatto, aspettando che la situazione si risolvesse da sé. E quando ci penso sono felice, perché mi rendo conto di quanto io sia cresciuto, e sorrido.

A volte provo rabbia, frustrazione, paura, sensazione di non farcela. E non giudico quello che provo, accolgo queste sensazioni, le accetto, e poi assumo un atteggiamento più positivo, ricordandomi l’immagine che ho fissato nella mia testa.

Riesco ad agire più facilmente. Rido più spesso. Riesco a tranquillizzarmi e a rasserenarmi se sono agitato. Pian piano, riesco a manifestare le mie emozioni. Ho le idee più chiare su quello che voglio fare. So quali sono i miei desideri e obiettivi.

Sono sicuro di poter ottenere tutto ciò che voglio perché lo merito, e perché ci sto lavorando ogni giorno. Ho cominciato a fare cose che non avrei mai pensato di fare, o che volevo fare da tanto tempo ma trovavo delle scuse per non farle.

Sto cominciando a dare il via a dei progetti che fino a non molto tempo fa erano solo dei “magari”, oppure solamente mezze intenzioni.

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Durante i training Mind Re-Start ho provato tante emozioni. Gioia, serenità, gratitudine, carica. A volte anche paura. A volte ho come la sensazione che alcune vecchie paure riemergano, e questo succede perché adesso ho la forza e la conoscenza necessarie per affrontarle e superarle.

Rileggendo le risposte alle domande dei miei primi training/meditazioni, noto che man mano ho fornito delle risposte sempre più complete, e sono riuscito ad esprimermi in maniera più dettagliata, anche se di poco.

A volte non ho avuto aspettative dalle meditazioni, altre volte sapevo esattamente cosa volevo che succedesse nelle sessioni successive. A volte provavo sensazioni nuove, altre volte, invece, semplicemente ero immerso nel training di meditazione, trasportato in un’altra dimensione diversa da quella fisica.

Ho imparato a riconoscere il potere dentro di me, e il concetto di “Tutto quello di cui ho bisogno è già dentro di me” è completamente parte di me.

Ogni volta che pratico il Mind Re-Start mantengo vivo il focus sulle immagini della mia favola, e ogni volta sento che “è già così”, e a quel punto sento una gioia e una carica pazzesca.

A volte sono un po’ nervoso, ma questo è segno che sto abbandonando la mia comfort zone, e provo un misto di leggera ansia ed entusiasmo.

Ho anche appeso in camera mia immagini che mi ricordano i miei obiettivi, e la formula S.C.A.L.A.R.E.

Sono entusiasta come un bambino, mi sento più libero, sento che i miei blocchi si stanno cominciando a sciogliere, mi sento in grado di assumermi la responsabilità delle mie scelte, e dentro di me sento che sono quelle giuste per raggiungere i miei obiettivi.

Sono più aperto, più disponibile, e ogni volta che posso ricordo a me stesso di rimanere concentrato. Le insicurezze sono sempre meno.

Questo percorso sta avendo degli effetti visibili su di me. Ho amato questa sessione di allenamento intensivo del Mind Re-Start dal primo fino all’ultimo training di meditazione, e se qualcuno mi chiedesse: “La ripeteresti?”, la mia risposta è: “Indubbiamente si!”.

Sono sempre più curioso, più desideroso, non ho paura di chiedere. Comincio a vedere l’abbondanza manifestarsi, e mi sento sempre più vicino ai miei obiettivi. I miei sogni diventano sempre più realtà.

Continuo sempre a Sognare, sono felice di Contribuire perché amo farlo, comincio ad Agire in maniera consapevole, faccio tutto con più Leggerezza.

L’Amore è alla base di tutto ciò che faccio, sento la Ricchezza e ogni giorno mi sveglio con Entusiasmo. Sono grato per le opportunità che mi si presentano, e le accolgo.

Sento di essere una persona nuova!

Emilian Candea

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