La svolta che mi ha portato a conoscere la vera Linda.

La svolta che mi ha portato a conoscere la vera Linda.

La mia giornata tipo era questa: sveglia difficile, colazione al volo, intera giornata di lavoro, noiose serate davanti alla tv o con i soliti amici nel fine settimana.

Era una noia mortale, oltre che una continua lotta.

Sì, perché io combattevo nel cercare di cambiare le cose… e poi arrivava il punto in cui mi abbattevo!

Poi ricominciavo a combattere e poi mi arrendevo di nuovo.

Iniziavo tante cose e poi non ne concludevo nessuna.

Non ero mai soddisfatta di nulla.

Avevo la sensazione di perdere tempo, di non vivere la vita che avrei voluto.

Spesso ho aspettato che le circostanze accadessero, qualche volta ho agito, commettendo errori assurdi che dopo mi facevano sentire ridicola.

Ho così ritenuto più facile adattarmi, subire gli eventi e le decisioni altrui, per evitare di fallire nuovamente.

Non era un caso se ero frequentemente colpita da emicrania e dolori intestinali.

Ero pervasa dalla vergogna e dalla paura di sbagliare.

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La mia eccessiva timidezza mi limitava nelle relazioni con i colleghi, i clienti e le maestranze, nel procurarmi dei nuovi lavori, in quanto libera professionista, e nel chiedere il giusto compenso economico.

Mi sentivo inadeguata con i familiari, con gli amici, con i colleghi.

Provavo una tremenda frustrazione data dalla credenza di essere inutile, di non essere in grado di aiutare nessuno.

Le mie più grandi paure erano quelle di perdere le persone care, di non essere accettata e di non riuscire ad essere felice.

Ero assillata dal timore di rimanere da sola con tutti i miei rimpianti, primo tra tutti quello di non aver goduto pienamente la vita.

Se avessi potuto tornare indietro mi sarei posta meno limiti, avrei tolto tutti quei “non posso”, “non si fa”, “mi sento in colpa”, “mi vergogno”

A un certo punto mi sono detta: “aspetta! Sono ancora in tempo!

E così è iniziato questo meraviglioso viaggio alla scoperta innanzitutto di me stessa, della mia vera identità, volto a costruire una maggiore stima di me, eliminare i pregiudizi che avevo sul mio conto, sentire di valere.

Eliminare tutta una serie di blocchi mentali che mi avevano accompagnato fino ad allora.

Credo sia il primo passo per raggiungere qualsiasi altro tipo di obiettivo, che nel mio caso era quello di amare e sentirmi amata da un compagno e creare una famiglia.

E anche quello di sentirmi più gratificata nelle relazioni, in generale e nel lavoro.

Avevo la necessità di imparare a organizzare il mio tempo, perché mi dedicavo solo al lavoro e annullavo tutto il resto.

Non mi ero mai dedicata veramente a me stessa, mi sentivo in colpa per il solo fatto di pensare a quali potessero essere le mie necessità, di poter soddisfare i miei bisogni.

Ma era arrivato il momento di concentrarmi sui miei desideri.

Ciò che mi ha spinto a fare un passo oltre la mia routine è stata la voglia di fare qualcosa per me, che si è concretizzata nell’iscrizione al percorso del Metodo INCIMA.

Certo, c’era la paura di non ottenere risultati, di non riuscire ad essere costante e arrendermi per l’ennesima volta, di ottenere un nuovo fallimento che avrebbe potuto devastarmi, oltre che la paura di spendere inutilmente i miei soldi.

Ma non volevo rimpiangere anche il fatto di non averci nemmeno provato e di non aver chiesto aiuto.

L’aver partecipato a Libera la tua Forza Interiore mi ha permesso di sbloccare finalmente quella situazione di stallo in cui ero da tanti anni.

Mi sento più forte e meno sola, ho meno paura del futuro.

Mi sento più soddisfatta di me, più utile, e noto una maggiore fiducia da parte degli altri, come conseguenza di un’accresciuta fiducia in me stessa.

Ho alleggerito il peso che davo ai giudizi degli altri.

Ho più chiarezza sulla persona che sono e su quello che voglio.

Sono più serena, riesco a godermi di più i momenti della giornata, sia a lavoro che oltre il lavoro.

Prima di frequentare questo percorso, avevo la testa piena di convinzioni, preconcetti, pregiudizi sugli altri, su me stessa e sul mondo.

Gli strumenti del Metodo INCIMA mi aiutano ad essere sempre più consapevole di quello che mi succede, giorno per giorno, e di come poterci lavorare.

Le meditazioni del Mind Re-Start mi danno quello che mi manca, mi dicono quello che voglio sentirmi dire, mi aprono la mente, sento proprio la necessità di farle perché mi procurano un profondo stato di benessere.

Mi fanno sentire che posso ottenere tutto quello che voglio.

Il lavoro individuale, svolto con il mio coach, mi ha aiutato a capire meglio come funziono, quali sono i meccanismi mentali alla base di certi comportamenti, a scardinare il mio vecchio sistema di credenze e quindi ad apprendere il modo in cui poter operare per apportare dei cambiamenti.

Il fatto di aver potuto esprimere apertamente i miei pensieri e le mie emozioni, di aver potuto condividere i miei problemi senza essere giudicata, mi ha portata a riflettere a un livello profondo e a trovare le risposte dentro di me.

Adesso riesco ad ascoltare la mia voce interiore.

Il fatto di aver fatto un’esperienza di gruppo in Masseria mi ha aiutato tantissimo per liberarmi un bel po’ dalla mia timidezza.

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La mia paura più grande riguardava proprio le relazioni con gli altri.

Parlare con persone che si mettono in discussione, che non giudicano, che hanno le tue stesse difficoltà mi ha fatto sentire parte di un gruppo, cosa che non mi veniva facile perché di solito non riuscivo ad integrarmi.

Grazie a questa esperienza, ho compreso tantissime cose.

Mentre prima davo la colpa delle mie sfortune agli altri, adesso ho capito che io sono l’unica responsabile della mia vita.

Ho eliminato il vizio di lamentarmi, quel bisogno (di cui prima non ero consapevole) di raccontare cose negative, anche se non faceva altro che farmi stare peggio.

Si sono ridotti quei momenti in cui mi dicevo che non ce l’avrei mai fatta.

In quei momenti è stata molto utile la capacità dei miei coach di rimettermi in riga, con un messaggio, con un video, con la loro presenza.

Secondo me, è proprio la costante presenza la forza del Metodo INCIMA.

Linda Mastroleo

Dalla vita volevo avere di più, ma non sapevo come.

Dalla vita volevo avere di più, ma non sapevo come.

Sapevo di valere molto di più di quello che mostravo agli altri e a me stessa, però non mi davo fiducia.

Ero molto lunatica, cambiavo umore facilmente e mi facevo influenzare fortemente dall’ambiente circostante.

Ero sotto pressione. Lavorando nel settore sanitario, cresceva sempre più il peso della responsabilità, la paura di fare una mossa sbagliata in un periodo così delicato che è quello del Covid.

Anche a casa, mi caricavo di responsabilità nei confronti di mio padre e mio fratello.

Volevo fortemente raggiungere una mia indipendenza, poter andare via di casa, senza però lasciare cose in sospeso.

A livello relazionale, avevo la tendenza a crearmi delle idee sbagliate che mi portavano ad avere pregiudizi sugli altri, oppure a circondarmi di persone non consone a me.

Anche se in realtà, il primo giudizio era quello su me stessa, un giudizio severo, una continua critica, non mi accettavo e di conseguenza mi sentivo sempre giudicata anche dall’esterno.

La mia paura più grande era quella di rimanere sola, di perdere la mia famiglia e di non trovare nessuno con cui condividere il resto della mia vita.

Il mio desiderio era quello di essere felice, al cento per cento.

Per me la cosa più importante era circondarmi di persone e situazioni gioiose, condividere la mia felicità con gli altri e magari anche con un compagno.

Oltre a fare i conti con la scarsa tolleranza nei miei stessi confronti, dovevo fare i conti anche con la mia pigrizia, ero una procrastinatrice di prima categoria.

Le prime armi da acquisire erano dunque la determinazione, la fiducia e la caparbietà.

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Non dovevo più permettere a me stessa di cadere a pezzi quando si presentava una situazione di disagio e di mollare alla prima difficoltà.

Già solo la partecipazione al Protocollo INCIMA 21 aveva cambiato la visione che avevo sugli eventi che accadevano, li avevo iniziati ad affrontare in maniera diversa.

Quindi ho pensato che il percorso individuale non poteva che essere qualcosa di eccezionale.

Non volevo perdere quel treno, sentivo che avrei perso una grossa possibilità.

Così mi sono iscritta a Libera la Tua Forza Interiore, fidandomi anche del consiglio della mia amica Anna, che aveva già partecipato.

Il lavoro svolto in questo percorso mi ha permesso innanzitutto di sviluppare la costanza, che era il mio punto debole.

Mi ha permesso di ambire a degli obiettivi vivendo serenamente l’attesa; la mia felicità non è più in funzione dei risultati raggiunti e, allo stesso tempo, credo con fiducia che arriveranno.

Prima me lo dicevo più per tranquillizzarmi, invece adesso ci credo veramente nella mia realizzazione personale.

Le meditazioni del Mind Re-Start mi aiutano nei momenti di inquietudine e sconforto, sono come un balsamo, mi aiutano a velocizzare l’uscita da quegli stati d’animo, che invece prima si prolungavano per giornate intere. Si stanno accorciando i tempi di ripresa.

I coaching individuali, con le relative procedure settimanali del Metodo, mi hanno aiutato ad affrontare delle difficoltà quotidiane, anche molto pratiche, con più facilità, a sviscerarle, a viverle con più leggerezza e consapevolezza.

Mi hanno aiutato ad acquisire l’abitudine a sviluppare nuove percezioni.

E’ cambiato il modo di vivere la giornata, mi sveglio la mattina con la sensazione di potercela fare in ogni situazione.

Noto che intorno a me, soprattutto in famiglia, si stanno sistemando una serie di cose che erano per me un motivo di preoccupazione.

Prima mi definivo lunatica e polemica, ora invece sono più centrata, mi muovo più sicura, soprattutto nell’ambito relazionale.

Prima mi facevo molti più problemi, spesso non mostravo me stessa per paura di non piacere.

Adesso sono arrivata alla conclusione che se piaccio è bene e se non piaccio va bene lo stesso: “sti c***i!”

Gli incontri live in Masseria mi hanno dato uno sprint in più, sono una bomba di energia!

Rapportarsi con le realtà degli altri partecipanti ha fatto sì che mi rispecchiassi in loro e, quando ho delle difficoltà, questo mi permette di fare uno switch mentale che prima non avrei fatto.

Mi emoziona ripercorrere con la mente tutto quello che ho provato durante questo percorso, pensare a quei giorni in cui la fiducia e la gratitudine verso i coach e i compagni di viaggio facevano da bussola nel buio che io stessa mi ero costruita e che però avevo finalmente deciso di diradare.

E penso alla forza scaturita dall’aver finalmente preso una ferma decisione, quella di stare bene veramente, e dal sapere che avrei potuto accettare e affrontare qualunque tipo di avversità.

Mi sono sentita pronta a tutto.

Non temo più “gli scivoloni” perché so che posso rialzarmi e non sto più lì a perdere tempo a giudicarmi, che era proprio la cosa che mi faceva rimanere a terra.

Fondamentalmente il Metodo INCIMA mi ha resa più consapevole del mio potenziale illimitato.

Mi ha dato una carica di energia incredibile, mi ha riallineata al mio focus, che rimane sempre e comunque (Covid o senza!) essere felice nel mio quotidiano e trasmetterlo a chi mi sta intorno.

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Nonostante la situazione attuale ci stia portando a chiuderci ed allontanarci tra di noi, sento di non essere sola, ma so che esiste un gruppo che come me ha vissuto questo tipo di emozioni e sensazioni viscerali che ci tengono uniti.

E soprattutto sento che la mia vita da sogno è proprio lì, dietro l’angolo.

E io la raggiungerò.

Ora so che tutto è possibile.

Non lo avrei mai creduto se non avessi scelto di intraprendere questa strada.

Il Metodo INCIMA si basa su delle teorie che hanno una base scientifica, che puoi riscontrare nella realtà, è un metodo che puoi applicare nella vita quotidiana, per tutto, dalle piccole cose a quelle più grandi, dalle cose pratiche alla mission di vita.

Esula da qualsiasi credenza religiosa, per cui chiunque può avvicinarsi a questo tipo di approccio e vederci quello che vuole vederci, prendere ciò che gli serve.

Penso che nella nostra vita spendiamo tempo, energia e denaro per un sacco di cose materiali che non servono a niente.

Non posso che esortare le altre persone a seguire lo stesso percorso, perché apporta benessere in tutti gli ambiti della propria vita.

E questo non ha prezzo.

Federica Viti

Vedo il mondo con occhi nuovi.

Vedo il mondo con occhi nuovi.

Durante il periodo del lockdown, una mia amica mi ha fatto conoscere il Metodo INCIMA e ho partecipato al Protocollo Incima 21, un percorso online di 21 giorni da cui sono rimasta affascinata.

Fra i tanti concetti interessanti e utili, il primo fra tutti è che l’atteggiamento mentale è la chiave per stare bene.

Avevo finalmente compreso che cambiare lo sguardo con cui guardavo me stessa, gli altri, le situazioni, mi avrebbe permesso di realizzarmi umanamente e professionalmente.

E di godermi non solo i risultati, ma anche il cammino per arrivarci.

Sostanzialmente volevo godermi la vita.

Essere felice a 360 gradi, in modo incondizionato.

Di fatto, invece, non stavo vivendo pienamente la mia giovane età.

Era come se stessi perdendo dei pezzi.

La mia condizione lavorativa era diventata molto frustrante.

Non mi permetteva di coltivare le mie amicizie, ero sempre arrabbiata con le persone che mi circondavano.

Lavoravo tutto il giorno e, nonostante il mio lavoro mi piacesse, guadagnavo poco ed ero costretta a sacrificare tutto il resto.

Mi sentivo molto frustrata e quelle poche volte che avevo il tempo per dedicarmi ad attività piacevoli, non ero dell’umore giusto per divertirmi.

In famiglia desideravo essere più aperta e meno giudicante, meno chiusa anche nei confronti delle altre persone.

Quello che mi serviva era innanzitutto rinforzare la sicurezza in me stessa, riuscire a farmi valere.

E poi tanto coraggio e determinazione.

Un altro obiettivo era quello di trovare un partner con il quale instaurare una relazione serena e felice.

Avevo capito che tutti questi miei desideri sarebbero potuti diventare realtà con l’aiuto del Metodo INCIMA; avevo sperimentato i primi risultati già con il Protocollo Incima21.

Ma è stata poi la consulenza individuale con Cristina che mi ha dato la conferma che quella fosse davvero la soluzione ai miei problemi.

Quell’incontro è stato fondamentale, abbiamo “scoperto le carte” ed esaminato tutti quegli aspetti di me che non riuscivo a vedere, tutti i reali ostacoli che mi stavano impedendo di realizzare la vita che volevo.

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A quel punto, non agire ed affrontarli voleva dire rimettere la testa sotto la sabbia.

Non potevo più fare finta che non esistessero.

Quindi la naturale conseguenza è stata quella di iscrivermi a Libera la tua Forza Interiore.

Lì con quella prima decisione è cominciato il mio percorso, tra moltissime incertezze ma anche un enorme senso di speranza e affidamento.

Per me era tutto nuovo, non sapevo cosa sarebbe successo.

Ma si percepivano fin da subito i fondamentali pilastri del Metodo INCIMA, primo tra tutti la FIDUCIA.

Finalmente qualcuno credeva in me, e molto più di quanto io stessa credessi in me.

E poi l’ASCOLTO, vero, sincero.

Questo Metodo non è un corso, è un paio di occhi nuovi.

Attraverso questo dono, possiamo dare una nuova interpretazione al nostro passato, vedere sotto una nuova luce il nostro presente e proiettarci con fiducia nel nostro futuro.

I passi avanti che ho fatto sono grandiosi, ogni giorno era una scoperta e ogni scoperta mi spinge ad andare oltre.

Ho chiuso tutte quelle situazioni che non mi facevano bene e, soprattutto, ho avuto la forza di non tornare più indietro.

É cambiato il mio atteggiamento nei confronti delle situazioni e delle persone.

É cambiato il modo di parlare a me stessa e anche agli altri.

Prima avevo un approccio molto duro, critico, categorico.

Quello che facevo io era la cosa giusta, tutto ciò che per me non era concepibile era sbagliato.

Ora cerco di ascoltare il punto di vista degli altri e uso un tono che non porta più allo scontro.

Prima non mi sentivo mai all’altezza.

Grazie a questo percorso, mi ritrovo a fare cose che prima ritenevo impossibili.

Questo è il metro che uso per misurare l’accresciuta fiducia in me stessa.

Quello che mi bloccava erano convinzioni limitanti, nella mia testa, senza una reale base, era paura di buttarsi, di non riuscire, di esprimere una mia opinione.

La cosa più bella è stato diventare la motivatrice di me stessa: mi osservo, riconosco i miei alti e bassi, riconosco le mie emozioni, le mie reazioni agli eventi e le informazioni apprese durante il corso vengono fuori al momento giusto.

Non ci sarei riuscita senza l’aiuto dei miei coach, della mia facilitatrice e anche degli altri partecipanti.

La forza del gruppo è come un flusso di energia che ti accompagna costantemente, come se tu fossi aggrappato a una boa e ti lasciassi cullare dalle onde del mare. E questa energia ti coccola e ti dà forza allo stesso tempo.

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Sapevo che se avessi avuto delle difficoltà avrei potuto contattare la mia coach o rivolgermi al resto del gruppo in qualsiasi momento.

Quello per me era una sicurezza importante.

Ho scelto di diventare anche io una facilitatrice, perché so l’importanza e la gratificazione di poter dare il mio aiuto ad altre persone, così come io l’ho ricevuto.

Sento di poter e dover restituire in qualche modo il grande dono che è stato fatto a me. Non può che essere così.

Del resto è una disciplina, quindi c’è studio, allenamento, ma anche e soprattutto tanta gioia e divertimento.

Oggi mi osservo in modo diverso, penso in modo diverso, parlo in modo diverso.

Ho cambiato lavoro e ho cambiato atteggiamento nelle relazioni.

Non posso che dimostrare tutta la mia gratitudine nei confronti di Dario e Cristina, oltre che a me stessa, per questi enormi cambiamenti.

Loro per me sono degli esempi.

Ogni aggettivo per descriverli sarebbe limitante, non avevo mai conosciuto delle persone così.

Arrivano sempre al momento giusto.

Non ti danno la soluzione al singolo problema, non è un metodo standardizzato.

Ti fa comprendere quello che tu sei e quelli che sono i tuoi meccanismi mentali e poi sei tu che decidi dove andare, i coach ti accompagnano, non scelgono per te.

É un lavoro che non vuole creare dipendenza dalle figure che ti guidano, ma mira a darti autonomia affinché tu possa scegliere il meglio per te.

Ho capito che la vita che voglio me la posso creare.

La cosa più difficile è stato partire, schiodarmi da quella che era la mia normalità.

Ma ora non mi ferma più nessuno!

Arianna Meleleo

Ho trovato il coraggio di ripartire da zero.

Ho trovato il coraggio di ripartire da zero.

Tutto è iniziato quando l’anno scorso, tramite mia moglie Francesca, sono venuto a conoscenza del Metodo INCIMA.

Avevo notato dei grandi miglioramenti in lei e quest’anno ho deciso di vedere più da vicino di cosa si trattasse, così mi sono iscritto al corso online di 21 giorni, il Protocollo INCIMA21.

É stato lì che ho preso la decisione di proseguire, iniziando un vero e proprio lavoro di trasformazione.

Ho seguito l’esempio di mia moglie e mi sono iscritto al percorso Libera la Tua Forza Interiore.

Il perché della mia scelta era dovuto principalmente al desiderio di trovare delle strategie che mi dessero la possibilità di risolvere alcune mie lacune.

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Avevo la necessità di trovare un modo per imparare a gestire in modo equilibrato le principali aree della mia vita: lavoro, famiglia e attività personali.

Una delle più grandi lacune era quella di non riuscire a mantenere la mia attenzione sugli obiettivi che mi prefissavo senza farmi distrarre da agenti esterni.

Mi deconcentravo facilmente, disperdevo le mie energie e non riuscivo a concludere le attività che iniziavo.

Tutte quelle cose rimaste in sospeso si accumulavano, creando ed alimentando una grande confusione.

Era diventato un circolo vizioso, che mi rubava tempo ed energia.

Un’altra mia lacuna era quella di non riuscire ad esprimermi come volevo.

Occorreva che imparassi a comunicare in modo efficace, a esporre i miei sentimenti nel modo giusto, dare concretezza ai miei pensieri senza girarci intorno, trovare le parole giuste.

Volevo modificare qualche aspetto del mio carattere, primo fra tutti quello di essere troppo buono, cosa che spesso mi si ritorceva contro.

Ero l’uomo del “Sì”.

Quindi volevo imparare a dire di no, pur rimanendo una persona buona.

A livello familiare avevo il compito di prendere le redini della situazione rispetto ad alcune vicissitudini che si erano create nell’azienda familiare di mia moglie.

Anche se non ero direttamente coinvolto, era una situazione che gravava anche sul nostro nucleo familiare, quindi io volevo essere di supporto a lei, liberarla da quel problema e recuperare quella stabilità che era venuta a mancare.

Avevamo tutti bisogno di recuperare le energie.

E di pari passo puntavo anche a un miglioramento della mia figura professionale.

C’era un bel po’ di lavoro da fare, ma sapevo che mi sarei messo in buone mani, credevo nell’efficacia del Metodo INCIMA e nella professionalità dei suoi coach.

Pur non sapendo precisamente di cosa si trattasse, ero disposto a metterci tutto l’impegno necessario nel mettere in pratica tutto quello che c’era da fare per raggiungere i risultati desiderati.

Prima di mettermi in cammino provavo delle emozioni contrastanti, da una parte c’era una forte energia positiva, però dall’altra c’era la paura di incontrare le mie fragilità.

Era arrivato il momento di creare un nuovo punto di partenza, il punto zero.

Il fatto che sia io che Francesca avessimo fatto lo stesso percorso, ci ha permesso di creare una bellissima complicità e un’intesa con cui abbiamo affrontato spalla a spalla tutti i problemi che si sono presentati.

Ritornare ad avere un equilibrio nella nostra famiglia e iniziare un nuovo percorso di vita sereno e progettuale è stata la base per costruire tutto quello che di bello è arrivato e che arriverà.

Ora ci sentiamo più liberi.

Per quello che riguarda me sono cambiate tante cose.

Innanzitutto ho rafforzato la mia capacità decisionale, cosa che prima era molto flebile, e do molta più fiducia a me stesso.

L’aver riconosciuto di avere dei limiti mi ha permesso di migliorare.

Ho imparato a gestire meglio il mio tempo e i miei impegni, imparando a stabilire le giuste priorità e ad essere più concentrato sulle attività che svolgo, portandole a termine, senza accumularle.

E questo ha spazzato via tutta quella confusione che avevo prima.

Riesco a tenere separati gli aspetti personali, familiari e professionali e gestirli al meglio tutti.

Ho recuperato il sorriso e mi sento pieno di energia.

Mi sento proprio più potente.

Ho fatto mia la legge di tutte le leggi: IL FOCUS CREA LA REALTÀ.

Ne ricevo conferma tutti i giorni!

Gli strumenti del Metodo mi hanno aiutato molto.

Le procedure mi hanno permesso di fermarmi ad osservarmi, a capire dove stavo sbagliando e cosa potevo migliorare. Sono state l’attrezzo principale per mettere mano sugli ingranaggi del mio cervello, sui miei meccanismi interiori, mentali ed emotivi.

Il coaching individuale mi ha aiutato nel mettere in pratica ciò che avevo appreso a livello teorico e ad avere un check up periodico sul mio andamento.

Il Mind Re-Start mi ha permesso di migliorare il mio stato d’essere, di rallentare e di ottenere la calma, la fiducia, l’amore.

Il lavoro di gruppo svolto in Masseria mi ha dato ulteriore motivazione, è un acceleratore dell’efficacia di quelle che sono le attività teoriche. C’era la forte spinta data dall’arrivare all’obiettivo insieme agli altri e l’emozione derivante da quella condivisione è indescrivibile.

Anche quando ho avuto dei crolli, ho saputo risollevarmi, ritrovando subito l’armonia.

Oggi sono consapevole che la vita è fatta di alti e bassi e ho imparato ad accettare anche i momenti bassi.

É un grande successo poter riuscire a riportare in alto il mio stato d’animo quando cala, sono io a decidere che emozioni provare anziché essere in balia di esse.

Il Metodo INCIMA riesce a rivoluzionare quello che hai dentro.

Dario e Cristina, così come il resto del team, sono persone molto competenti, riescono a comprendere le tue necessità, a smontare le convinzioni che ti limitano per poi rimodularle in base a quello di cui hai bisogno.

Io sono molto grato per i risultati che ho raggiunto.

Sto invitando altre persone a seguire questa strada perché funziona, lo vedo su di me, l’ho visto su mia moglie e vedo gli effetti collaterali anche nell’ambiente in cui viviamo.

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Se cresci tu, cresce tutto quello che ti sta intorno.

Uno dei maggiori insegnamenti che ho tratto da questo Metodo è la capacità di sapersi reinventare e ambire alla vita da favola.

Pensiamo che la vita da favola non esista, ma è dentro di noi e quando capiamo cosa vogliamo realmente da noi stessi, riusciamo ad ottenere tutto quello che desideriamo.

L’idea di non essere capace viene sostituita dalla fiducia nel fatto che esiste sempre un modo per far diventare possibile quello che credevamo impossibile.

Per me è stato così.

Michele Carbonara

Ho scelto di creare la mia vita da favola

Ho scelto di creare la mia vita da favola

Non ero contenta di come era andata la mia vita negli ultimi anni e sentivo di esserne l’unica responsabile perché cosciente del fatto che era il frutto delle mie scelte.

Ero reduce da un divorzio e da una convivenza durata quattro anni che aveva lasciato dentro di me forti strascichi; mi scorreva ancora dentro ed era come se quella persona continuasse ad esser presente dentro di me e per tale motivo non riuscivo a fare spazio a nessun altro.

Questo mi ha spinta a cercare aiuto per poter riuscire a venir fuori da quella situazione.

Nelle relazioni in generale sapevo farmi rispettare, ma nelle relazioni di coppia assumevo il ruolo di geisha, nel senso che mettevo da parte me stessa per far felice l’altro. Abituavo i miei partner ad avere tutto da me, oltre misura, arrivando al punto di portarli a pensare che qualsiasi mio gesto fosse un atto a loro dovuto.

Venivo sempre dopo gli altri e questo perché, fondamentalmente, avevo una bassa stima di me.

La fine dell’ultima relazione sentimentale mi aveva portata a rendermi conto che avrei dovuto definitivamente cambiare qualcosa dentro me stessa per poter ripartire nuovamente.

Il lavoro che c’era da fare era quello di valorizzare me stessa e diventare l’essere principale sul quale investire, a cui dare amore, affetto e attenzioni, un po’ di sano egoismo insomma, che significava avere rispetto per me, mettermi al centro della mia vita riappropriandomi di me stessa.

Solo riuscendo in questo intento, avrei potuto costruire una relazione sana e bilanciata con un’altra persona.

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Andava fatta una bella pulizia interiore, una “sanificazione dell’inconscio”.

Non volevo più portarmi dietro quel malessere fatto di dispiacere, tristezza, pensieri grigi, emozioni grigie e giornate uggiose. Non ho mai amato quelle emozioni negative che portano le persone a non essere lucenti.

Cercavo di evitare la rabbia perché mi allontanava dalla mia vera natura togliendomi tutte le energie. Odiavo le discussioni, mi sfiancavano e mi portavano a provare inevitabilmente un senso di delusione.

Ansia e stress erano legati alla mia vita frenetica, non ero una persona che si accontentava facilmente, pertanto qualsiasi cosa facessi doveva essere al top. Si accavallavano tante cose da fare che pesavano sulle mie spalle, dovevo incastrarle tutte creando un sovraccarico di pensieri e di azioni che non mi permettevano mai di rilassarmi.

Avvertivo la voglia di cambiare strada, non volevo più commettere gli stessi errori né calpestare lo stesso asfalto. Volevo vivere in modo diverso: agire con più leggerezza, con meno oppressione, staccandomi dal perfezionismo… e pensare in modo sano e libero da paure e da indecisioni.

Così mi sono iscritta al percorso del Metodo INCIMA. Immaginavo sarebbe stato un lavoro abbastanza impegnativo, in quanto avrei dovuto lavorare su me stessa, ma ero entusiasta, curiosa e fiduciosa nell’iniziare questa nuova avventura.

Prima di iscrivermi avevo avuto qualche titubanza, data dalla paura di restare lì dov’ero, di non riuscire a trovare un nuovo punto di inizio e dalla paura di buttare inutilmente i miei soldi, poi mi sono detta: “Se non provi non saprai mai come andrà.”

Ora posso dire che l’unica cosa di cui mi sono pentita è il fatto di non averlo scoperto prima, di aver perso tutto quel tempo.

Sono passati solo pochi mesi da quando, un po’ per gioco, un po’ per sfida, sono entrata a far parte del meraviglioso gruppo del Metodo INCIMA. Ho da subito percepito un grande trasporto verso tutte le persone che ne fanno parte.

Se mi fermo ad osservarmi, vedo una me nuova, una me profondamente rinata.

É fantastico come in un lasso di tempo così ristretto (pochi mesi sono veramente una virgola rispetto a 45 anni di vita!) questo Metodo sia riuscito a modificare completamente il mio DNA comportamentale; sia stato capace di trasformare la Tecla che era solita vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto e a vivere ogni situazione nell’incertezza e nella paura, in una Tecla piena di vita, che porta nel cuore un enorme ed immenso carico di luce, di gioia, di vita e di amore nei riguardi di tutto ciò che la circonda.

Il Metodo è senza dubbio infallibile, a patto che venga messo in pratica ovviamente, ma ciò che lo rende veramente speciale è la costante presenza e la guida, sia fisica che spirituale, di persone di una competenza senza limiti, ma soprattutto di persone con uno spessore dell’anima che non si è soliti incontrare.

Il team del Metodo INCIMA è magico, costantemente presente al tuo fianco tutto il giorno e tutti i giorni, pronto a coccolarti, a spronarti e a tenderti una mano, anzi tante mani.

Sono le mani dei coach, la cui presenza è fondamentale perché ci vuole sempre un supervisore che ti osservi dall’esterno, che ti faccia notare quello che ancora ti sfugge, che ti tenda una mano quando vacilli. Hanno saputo illuminare i miei passi con la calma, la serenità e la fiducia in me necessari. Penso che l’interazione umana non possa essere sostituita da nessun libro e da nessuno schermo.

Sono le mani del facilitatore, una persona che mi ha preceduto nello stesso cammino e proprio come me aveva i suoi timori e le sue speranze. Mi ha accompagnato con la leggerezza e la naturalezza di una persona amica, alla pari.

Sono le mani di tutti i compagni scalatori, saliti sul treno di questa esperienza di crescita e di rinascita insieme a me, persone bellissime con le quali ho condiviso le piccole e grandi vittorie quotidiane ma anche tutti i momenti di inciampo.

Sono le mie stesse mani, che mi hanno permesso un totale cambiamento nel mio modo di vivere e di percepire la vita, che ora considero come l’esperienza più intensa e magnifica che esista.

Mi sembra quasi impossibile!

Io, che fino a pochi mesi fa non immaginavo neanche minimamente potesse esistere la possibilità di trasformare la mia mediocre vita in una vita da favola! Io, che appena ottenevo i primi successi dovevo fare i conti con quel pilota automatico che mi faceva credere che mi stessi solo illudendo. Io, che avevo nella testa quella vocina che mi ripeteva costantemente: “Non te lo meriti!

Gli strumenti del Metodo mi hanno aiutato infatti proprio a smontare tutti quegli anni di credenze limitanti su me stessa e sulle mie possibilità e ad andare nella direzione opposta.

La pratica quotidiana del Mind Re-Start è stata fondamentale, mi ha aiutata ad essere maggiormente calma e a visualizzare i miei obiettivi in uno stato di tranquillità e fiducia, aiutandomi a ritenerli possibili.

Osservo tutto da un punto di vista diverso.

Dalle situazioni che prima vedevo come disgrazie ora riesco a cogliere sempre l’aspetto positivo e a trasmettere questa positività anche agli altri.

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I punti di forza del Metodo INCIMA sono molteplici: un’energia pazzesca, una grandissima esplosione d’amore, una presenza costante, una grande competenza nei coach, nei facilitatori e nei tutor.

Non è un percorso che mira solo al raggiungimento di obiettivi di tipo materiale, ma dà la giusta attenzione anche agli aspetti di tipo spirituale, un mix vincente.

Ti permette di raggiungere punti d’arrivo inimmaginabili con una forza, una grinta e un entusiasmo che ognuno di noi dovrebbe avere per la propria vita.

É un’occasione che non si può perdere se si vuole realizzare una vita degna di essere vissuta.

Tecla Fattacciu

 

 

Ero alla ricerca della… tranquillità.

Ero alla ricerca della… tranquillità.

Non avevo mai creduto nell’utilità di tutto ciò che appartenesse al mondo della crescita personale, che si trattasse di psicoterapia, di corsi, percorsi, eccetera; ero restio a questo genere di cose.

Avevo sempre cercato di autogestirmi, sia a livello personale che lavorativo ho sempre cercato di dare il meglio, però poi sono arrivato a capire che stavo sbagliando e c’erano delle cose da correggere, ma non riuscivo a farlo da solo. 

Nel momento in cui mi sono reso conto che a causa del mio lavoro, che mi risucchiava tutte le energie, stavo deteriorando i rapporti con la mia famiglia, mi sono deciso a cercare una soluzione e a pensare che non ci fosse nulla di male nel chiedere una mano a qualcuno.

Sostanzialmente avevo bisogno di trovare un po’ di pace, perché era veramente tragica, le spalle erano troppo sovraccariche.

Questo perché, essendo titolare di un’azienda, non riuscivo a dare la piena fiducia ai miei collaboratori perché ero già certo che avrebbero sbagliato.

Poi avevo anche degli obiettivi professionali, volevo riuscire a guadagnare di più per poi poter reinvestire, per esempio.

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Ma anche in questo caso il pensiero comunque andava alla mia famiglia, perché questo mi avrebbe permesso di non avere problemi economici, non avere problemi per il futuro di mia figlia, sia per l’università, sia per una seconda casa o lo studio all’estero.

Quindi volevo che mia figlia e mia moglie avessero il top di quello che potevo dargli.

Alla fine ho scoperto essere molte in realtà le cose che avrei voluto migliorare, come quella di affrontare diversamente il faccia a faccia con un’altra persona, riuscire a parlare davanti a un pubblico senza problemi, non dare tutto per scontato, non dare l’impressione di esserci ma non esserci.

Speravo che il Metodo INCIMA avesse potuto aiutarmi ad affrontare diversamente le mie paure, essere più certo di me stesso alla fine.

E volevo imparare a regolamentare la mia vita e dare la giusta importanza alle vere priorità, come appunto mettere la mia famiglia al primo posto.

Posso dire che quello che desideravo era riuscire a raggiungere una serenità sia aziendale che familiare senza dovermi distruggere per il lavoro.

La parola chiave era tranquillità.

Non pretendevo di avere la soluzione in mano, però mi aspettavo qualcuno che potesse darmi un’apertura mentale per arrivare a determinate soluzioni.

Prima di avvicinarmi al Metodo INCIMA non avevo un’idea precisa di cosa potesse essere, ma avevo visto gli effetti sortiti sul mio socio, Giuseppe.

Lo conoscevo da anni e vederlo cambiare radicalmente, mi ha portato a fargli logicamente delle domande e le risposte che mi ha dato erano quelle che io stavo cercando.

Inizialmente qualche dubbio lo avevo perché ero convinto di non averne bisogno, ma dopo aver partecipato alla conferenza di Cristina, ho capito il motivo per cui Giuseppe me lo aveva consigliato.

Così l’ho fatto.

L’unica cosa che temevo era il fatto di lasciare i miei dipendenti da soli per due giorni.

Invece poi mi sono reso conto che il mondo andava avanti anche senza di me!

Certo, c’era da superare anche la mia più grande paura, quella dei cambiamenti, la paura che potesse andar male qualcosa.

Ricominciare da zero spesso spaventa molto.

Ma tutti questi pensieri sono spariti nel momento stesso in cui ho messo piede in quella Masseria.

L’esperienza di gruppo infatti mi ha dato una sensazione di “famiglia”, di apertura, dove potevi parlare di tutto in modo libero, anche sfogarti, ma col proposito di trovare delle soluzioni.

C’era una tale armonia che sembrava ci conoscessimo da una vita.

È stato molto appagante, è stato molto bello.

Così come anche tutto quello che è venuto dopo il weekend dal vivo…

Il coaching individuale mi ha aiutato a trovare la giusta direzione.

Spesso interpretavo male delle situazioni e il coach mi ha aiutato, per esempio, a rivalutarle vedendole sotto un’altra luce e ad applicare nel giusto modo il Metodo.

Ho lavorato molto sulla calma e su questo mi è stato molto d’aiuto il Mind Re-Start, che ti permette proprio di far sì che quello stato di calma si imprima nella tua mente, finché non diventa la tua nuova modalità di risposta automatica.

Mi accorgo soprattutto ora che sto raccogliendo i frutti dell’allenamento quotidiano con questo potentissimo strumento e anche la gente intorno a me, mia moglie, i miei dipendenti e i conoscenti si sono accorti della differenza.

E poi c’è anche l’efficacia derivante dall’applicazione delle procedure step-by-step, ma anche delle risorse gratuite, i video.

Tutto il materiale che si trova anche online è molto utile.

Quello di cui avevo bisogno era la serenità nel pensare.

Ero abituato a pensare solo in un determinato modo, ora riesco a vedere da angolazioni diverse ed è tutta un’altra storia.

Questo mi ha permesso anche di organizzare meglio il mio tempo e prendere delle decisioni, che spesso rimandavo, sia private che aziendali.

Anche riuscire ad andare in palestra era un’impresa, per dirne una.

Ora invece mi pongo degli obiettivi, anche quelli più piccoli, e li raggiungo senza più rimandare e questo mi dà molta più energia.

Decido e faccio.

Grazie al percorso del Metodo INCIMA mi è cambiato tutto.

Il modo di vedere le cose, il fatto di osservare molto, osservare-pensare, osservare-pensare e questo poi ha influito su tutto il resto.

Prima ero “lavoro-casa-poltrona” e la maggior parte delle volte mi addormentavo lì sopra.

Ora no, faccio altro.

Ho trovato il modo di modificare la mia vita, sto modificando il mio modo di comportarmi, perché ho modificato il mio modo di pensare.

È cambiato l’approccio con mia figlia, non la sgrido più, ma le faccio capire la problematica.

Sto cambiando sotto tanti aspetti.

Ovviamente è aumentata molto anche la fiducia e la stima in me stesso, non sono più quello che non ha voce in capitolo.

Ora ci sono anch’io, ecco!

Avere un buon metodo è indispensabile e il Metodo INCIMA lo è, i suoi creatori ci credono veramente in quello che fanno, lo utilizzano loro per primi su sé stessi e si vede che sono coerenti con quello che dicono, loro sono quello che insegnano.

Non è il classico metodo di cui se ne parla solo per fare soldi, non è come comprare un libro, che leggi ed è finita là.

Cristina e Dario hanno un modo favoloso di spiegare e farti capire delle cose complicate in modo semplice.

Si capisce che vogliono trasmettere tutto quello che sanno e sono e questo non ha valore.

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Però se dovessi dare un voto da 1 a 10, darei “11 e Lode”.

Mia moglie mi è venuta a far visita durante il weekend in Masseria e vedendo quello che facevamo mi ha detto: “Anch’io lo vorrei fare”.

Io infatti ci spero e lo consiglierei a chiunque perché, secondo me, veramente tante persone ne hanno bisogno.

E, avendo a che fare con tanta gente, sono sempre più convinto di questo.

Carmine Marchione