Vivo il presente e creo il mio futuro.

Vivo il presente e creo il mio futuro.

A quasi “mezzo secolo di vita” mi sono accorto che avrei potuto fare di meglio in tutti quegli anni e non l’ho fatto per una serie di motivi, prendendo coscienza del fatto che non potevo più attribuire la colpa agli altri o agli eventi, ma solo a me stesso.

Ho avuto delle insicurezze che non hanno fatto altro che nuocere a me stesso e alla mia vita affettiva.

Mi sono separato dalla mia ex moglie dopo 20 anni di relazione e ho voluto considerare questa situazione come un modo per concentrarmi su di me, per conoscermi meglio.

Diciamo che comunque volevo migliorarmi un po’ in tutto, in campo lavorativo, nei rapporti umani, nella relazione con me stesso.

Non ero una persona che stava nel mondo dei sogni, ma una persona molto “coi piedi per terra”.

In quel periodo ho iniziato a riflettere sul fatto che spesso facciamo delle cose perché siamo obbligati a farle, ci sono dei doveri che la vita ci impone di rispettare e a un certo punto mi sono detto: Però io voglio fare qualcosa per me, voglio fare qualcosa che possa servire a me”, e mi sono reso conto che le cose importanti della vita vanno oltre il lavoro, i doveri e tante altre cose che crediamo ci diano la felicità.

La mia speranza era quella di raggiungere un grado di soddisfazione, di serenità e di gioia e di ritrovare la fiducia nelle mie capacità.

E’ ovvio che poi c’è bisogno anche di soddisfazioni materiali.

Per me infatti avere anche una maggiore disponibilità economica era uno dei miei obiettivi, ma il denaro era solo un mezzo e non un fine.

Avendo 3 meravigliosi figli, pensavo anche a una loro tranquillità nel futuro, sia economica che psicologica, mi dispiaceva che avessero subito il tran tran della separazione.

Volevo avere una maggiore presenza nella loro vita, trascorrere più tempo con loro, essere uniti come prima.

E poi mi sarebbe piaciuto conoscere una donna affine a me, che avesse la stessa mia stessa visione della vita.

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Sostanzialmente non volevo cambiare me stesso, ma volevo abbandonare le mie insicurezze e iniziare a riappropriarmi del mio potere decisionale, cosa che avevo perso nel tempo.

E liberarmi dall’estrema rigidità, derivante da un’educazione familiare rigida e che poi ho trasmesso anche nel rapporto con i miei figli e con la mia ex, cosa che ho capito poi col tempo.

Quindi desideravo diventare una persona più coraggiosa, determinata e leggera.

Lo scopo era quello di vivere una vita piena, più soddisfacente, vivere per delle cose per cui ne valesse la pena, per qualcosa di importante insomma.

In pratica per DARE UN SENSO ALLA MIA VITA.

Era un desiderio che avevo iniziato ad avvertire già da un po’, però cercavo delle certezze, delle risposte concrete a quel tumulto interiore che sentivo.

Dal Metodo INCIMA mi aspettavo qualcosa che avrebbe dovuto tirar fuori la parte migliore di me.

Speravo di trovare le risposte giuste, la strada giusta per un percorso di vita migliore.

Non sapevo a cosa sarei andato incontro, non conoscevo nessuno che avesse già partecipato e per me era una cosa totalmente nuova.

Io l’ho scoperto tramite delle inserzioni pubblicitarie su Facebook e sul web.

Una volta seguii un incontro di Cristina e il suo modo di relazionarsi, le parole che diceva, il suo modo di spiegare, mi hanno colpito e mi sono incuriosito.

Da lì poi è nato tutto.

Quando ho iniziato il percorso vero e proprio sono stato pervaso da un insieme di emozioni positive, ho provato sensazioni uniche e mai sperimentate prima.

Nel weekend in aula ho staccato completamente dalla solita routine quotidiana per immergermi in una nuova realtà.

Ottima la scelta della location che si addice pienamente allo svolgimento del corso.

Ci si immerge pienamente, anima e corpo, in un lavoro su sè stessi, andando a toccare anche aspetti molto profondi, momenti passati accantonati in un piccolo angolino a cui puoi finalmente dare un significato diverso, migliore, con maggiore consapevolezza e accettazione di tutto quello che è stato.

È come se si liberassero delle energie che erano bloccate.

Si passa dal negativo al positivo, dalla pesantezza alla leggerezza, dal vecchio al nuovo, come in un atto di pulizia interiore, superando paure, ostacoli, conflitti personali e interpersonali.

Quindi lasci andare il passato, vivi il presente e crei il tuo futuro.

E inizi a sperimentare un nuovo modo di vedere le cose, a dispetto della solita routine, delle solite e stancanti procedure della vita.

E impari a gestire gli eventuali sabotaggi che potrebbero presentarsi lungo il cammino, con maggiore forza, pazienza, calma e amore.

Alcune cose che prima non riuscivo a vedere, o meglio le vedevo in un certo modo, poi con il corso, le procedure, l’allenamento e l’aiuto dei coach e di tutto il gruppo che si crea, riesci a sviluppare un focus che ti permette di realizzare tutto ciò che vuoi.

E poi c’è il training mentale Mind Re-Start, che ti permette di scendere in un profondo stato di rilassamento e dialogare con il tuo interno, per far emergere dei sentimenti di calma e tranquillità, perché con questo strumento si riesce a staccare da tutte le cose che ci condizionano, dalla nostra quotidianità, per permetterci di poter accogliere sensazioni di benessere, di pace, di amore.

Dario e Cristina sono una “combinazione vincente”, il modo di trasmettere i loro insegnamenti e le procedure del Metodo è unico.

Sono persone meravigliose e davvero meritevoli di alti giudizi positivi.

Da loro ho imparato, tra le tante altre cose, che si possono trasmettere le proprie idee, i valori e tutto quello che si vuole senza dover per forza essere rigidi.

E soprattutto il fatto che abbiamo sempre delle possibilità e quando diventi consapevole che sei tu a poter scegliere, cominciano ad accadere delle cose che vanno nella direzione che tu hai deciso di prendere.

E questo è fondamentale per non vivere in balìa delle onde.

Io ora ho le idee più chiare.

Mi amo molto di più rispetto a prima.

Infatti mi sono accorto che per parecchi anni non mi sono tanto amato, trascuravo me stesso, trascuravo le mie cose, anche se non ne conosco il motivo.

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E questo è il primo passo perché è impossibile amare gli altri se non si prova amore verso sé stessi.

Penso che inizialmente sia fondamentale avere fiducia nel Metodo; poi vedi anche i risultati.

Non è la semplice lezione dove tu studi, fai gli esercizi tecnici e poi resta tutto lì, ma è un processo, un qualcosa che ti entra dentro, che senti tuo.

Entra nei tuoi sentimenti, nei tuoi stati d’animo, entra in te stesso e diventa proprio parte di te.

Non è il semplice sapere come fare per raggiungere gli obiettivi, ma è proprio un lavoro sulla propria identità, si lavora molto sulla persona, sull’essere.

E poi da lì acquisisci anche le capacità per sapere come ottenere tutti gli obiettivi che vuoi.

Quello che ho appreso dal Metodo INCIMA mi farà da guida per tutta la vita.

Fabrizio

 

 

Il miglior investimento è quello su sé stessi.

Il miglior investimento è quello su sé stessi.

Tutto è iniziato circa 4 anni fa.

Mi sono rivolto a Dario Perlangeli per chiedere un aiuto da un punto di vista professionale, in quanto la mia attività era stagnante da molti anni, non era cresciuta.

Quindi il mio primo incontro con lui era improntato sul trovare una soluzione per la nostra azienda, mia e del mio socio Cosimo, nella quale eravamo diventati noi i dipendenti.

E’ stato Cosimo a farmi conoscere il Metodo INCIMA, tramite un suo amico, Silvio Di Giovannantonio, il fondatore dello Smash Tennis Specialist, attività che ha avviato, in un certo senso, proprio grazie al Metodo.

Siccome non credevo alle favole, ho voluto conoscere di persona questo Silvio e ho subito capito che c’era qualcos’altro dietro al suo successo, e che non riguardava tanto la crescita aziendale, piuttosto la sua crescita personale.

Lui raccontò a me e al mio socio di come fosse arrivato a fare il salto da semplice dipendente a coraggioso imprenditore.

Ci parlò del Metodo INCIMA e capimmo quanto nulla avesse a che fare con le strategie imprenditoriali e di marketing (che era quello che noi stavamo cercando), ma c’era dell’altro, c’era molto di più…

Volevamo dare una svolta alla nostra attività e visto che c’era riuscito Silvio a creare in pochi mesi, da zero, un’attività che poi è diventata fiorente, volevamo capire se Dario potesse dare una mano anche a noi.

Dall’incontro con lui è venuto fuori che il Metodo ci avrebbe aiutato non solo a livello lavorativo, ma anche a livello familiare, personale e interpersonale.

Mi sembrava preparato e soprattutto sincero, così ho deciso di intraprendere quel percorso e ho trascinato anche Cosimo, pur non sapendo a cosa andassimo incontro.

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Ambivo ad avere qualcosa in più nella vita, quindi quando ho scelto di partecipare, ho ragionato da imprenditore: se investire significa avere un ritorno, allora non c’era dubbio sulla scelta da fare.

E il ritorno c’è stato, in modo esponenziale!

Abbiamo fatto investimenti molto importanti dal punto di vista aziendale, ma il primo e più importante di tutti è l’investimento che fai su te stesso.

I risultati sono stati anche abbastanza immediati e ho affrontato tutto a cuor leggero, senza cioè la pretesa di essere perfetto, accettando quelle che potevano essere le mie defiances.

Nel giro di qualche anno l’azienda è cresciuta moltissimo, sia dal punto di vista delle performances che dal punto di vista del fatturato.

Abbiamo stravolto la vita a tutti i nostri dipendenti, che ora sono soci.

E finalmente posso permettermi di assentarmi anche per una settimana, senza che l’attività in azienda si fermi.

Ma soprattutto sia io che Cosimo non siamo più quelli che eravamo qualche anno fa, non solo come professionisti, ma soprattutto come persone.

Il Metodo INCIMA mi ha dato veramente una chiave di volta che ha modificato proprio il mio stile di vita.

Oggi sono una persona molto equilibrata.

Il problema non è più un problema, ma lo vedo come un’opportunità, non lo affronto più con la paura, con la rabbia, continuando a chiedermi “Perché è successo? Perché…”, “Non doveva succedere”, eccetera.

Quindi ho abbandonato completamente quel tipo di atteggiamento vittimistico.

Sostanzialmente la vita è più leggera.

Sicuramente anche il rapporto con mia moglie è migliorato tantissimo, inoltre lei mi ha seguito, facendo a sua volta lo stesso percorso.

Quindi è facile immaginare i benefici che ne ha tratto tutta la famiglia.

Il rapporto con i nostri figli ora è bellissimo, c’è molto dialogo e comprensione reciproca, ci danno ascolto e ci seguono.

Se mi fermo un attimo e mi guardo allo specchio, mi rendo conto di quanta strada ho fatto: negli ultimi 3 o 4 anni ho fatto tante di quelle cose che non ho fatto nemmeno in 40 anni di vita.

Ho fatto così tanto, che dire tanto è poco!

Anche prima facevo tanto, anzi anche di più di ora, ma con risultati scadenti.

Oggi faccio di meno, ma ottengo di più.

Certo, ci sono stati dei momenti critici, grossi grattacapi aziendali anche, ma ho affrontato tutto con calma e spirito di osservazione.

E questo grazie alla messa in pratica degli strumenti che il Metodo ci ha fornito, in particolare, per me, il training mentale Mind Re-start.

Continuo a farlo tutti i giorni, è diventata un’abitudine ormai, di cui non voglio più fare a meno, mi dona un benessere indescrivibile.

Metto le cuffiette e parto, è come se andassi in un’altra dimensione.

Mi sto finalmente dedicando di più a me stesso.

Il lavoro sì, però ho capito che ho bisogno anche di distrarmi, quindi se posso staccare un’ora prima dal lavoro lo faccio, se posso stare in famiglia lo faccio, il sabato se posso evitare di lavorare lo faccio, insomma cose che prima non mi passavano nemmeno per l’anticamera del cervello, perché per me il lavoro era al primo posto, cercavo disperatamente di progredire.

Oggi progredisco, ma con molta naturalezza, senza affanno e senza dover tagliare fuori il resto della vita!

Ho superato prove che mai avrei pensato di superare e ho acquisito sempre più forza e coraggio.

Oggi non ho paura più di niente, non dò più peso a tutte quelle cose che invece prima mi avrebbero rovinato la vita.

Penso anche di aver riscoperto quel Francesco più buono, più bello, insomma quello che prima era nascosto.

Ero una persona abbastanza dura, ero molto testardo, era difficile farmi cambiare idea sui miei punti di vista.

Ora sono abbastanza accomodante, accetto il compromesso, preferisco vivere in armonia anziché rimanere sulle mie posizioni e pretendere che vengano rispettate da tutti.

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Chi mi conosce da tanti anni ha notato questo eclatante cambiamento.

E quando migliori tu, tutto intorno a te viene pervaso da questo miglioramento.

Sicuramente il Metodo INCIMA ha fatto luce sui meccanismi del nostro cervello e una volta che hai capito come funzioniamo e hai gli strumenti per apportare le volute modifiche, il resto è solo questione di creare delle nuove abitudini.

E il Metodo ti permette di farlo, in modo scientifico e metodico… ed efficace.

E’ un percorso sviluppato da persone con una competenza molto alta, c’è bisogno di dare onore al merito.

Un coach ti porta da “A a B”, Dario e Cristina ti portano da “A a Z”.

Francesco Tattoli

Ho preso una nuova patente… di vita!

Ho preso una nuova patente… di vita!

Sentivo che era arrivato il momento di sistemare tutte le aree della mia vita.

Innanzitutto quella personale, in quanto passavo dal sentirmi eccessivamente euforica al sentirmi completamente svuotata.

Incanalavo sicuramente le mie energie in maniera sbagliata, mi scaricavo in modo repentino.

Era una continua corsa al fare, senza mai veramente vivere.

C’era la voglia di togliermi di dosso quello stato di ansia perenne, che diventava sempre più pesante, come se si accumulasse nel tempo, limitandomi fortemente.

Volevo sentirmi più centrata, essere più riflessiva, agire con meno impulso.

Riuscire a pensare che le cose me le potevo meritare anche io, potevo godermele anche io, senza essere sempre proiettata nel passato o nel futuro e mai nel presente.

Avevo messo da parte il mio umorismo, la voglia di divertirmi perchè alla soglia di 50 anni bisogna essere serie, impostate, pesanti…

Sentivo di essermi appiattita ed essere entrata in quella parte che non mi corrispondeva.

In ambito relazionale volevo sentirmi un po’ più sicura dei miei affetti, spesso cercavo conferme e questo creava tensioni.

Invece io volevo vivere con più leggerezza, godendomi i momenti con mio figlio, giocare di più con lui, sentirmi ancora più coinvolta.

E migliorare il rapporto con mio marito, acquisendo per esempio una buona capacità di comunicazione.

In generale, volevo scrollarmi di dosso quel continuo sentirmi giudicata male dagli altri.

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In ambito lavorativo avevo delle responsabilità maggiori di quelle che avevo prima.

Mi sentivo affogare, volevo riuscire a fermarmi prima di arrivare al punto in cui la stanchezza era tale da farmi crollare, fisicamente e psicologicamente.

E’ un lavoro molto frenetico, ho a che fare con i numeri e coordino anche la forza vendita.

Quindi mi serviva anche acquisire la capacità di gestire le emozioni e di saper mettere dei confini ben definiti.

La mia più grande paura era quella di vivere con troppa paura e quindi continuare a sentirmi limitata.

La paura della paura.

Le mie preoccupazioni erano legate più ad aspetti psicologici che pratici.

Tipo il temere di non riuscire, di non farcela, di sentirmi troppo travagliata.

Oppure la paura di perdere il lume della ragione anche.

Volevo liberarmi da quella vocina interiore che tendeva a frenarmi, a ripetermi: “Tanto non ce la fai”.

Quando mi si è presentata l’occasione di trovare qualcosa che potesse essermi d’aiuto, l’ho messa a tacere e mi sono predisposta alla conoscenza di qualcosa di nuovo per me.

Essendo abituata alla psicoterapia, dove si fa un percorso di analisi, per me era una novità l’aver scoperto una metodologia, qualcosa molto pragmatico, che era appunto il Metodo INCIMA.

Anche se temevo che per me potesse essere troppo caro a livello economico, il desiderio di partecipare era talmente alto che sono riuscita a superare anche quell’ostacolo.

Inizialmente ho seguito Cristina su Facebook, mi piaceva quello che diceva e ho iniziato a raccogliere informazioni sul Metodo.

Volevo iniziare a fare oltre che capire.

E’ stato questo uno dei principali motivi che mi ha spinto poi a partecipare al percorso Libera la Tua Forza Interiore.

Nonostante il momento molto complicato, dovuto al Covid, sentivo un grande entusiasmo verso questa nuova esperienza.

C’era tanta curiosità e desiderio animato dal fatto di intraprendere un percorso che mi proiettasse finalmente in avanti, che mi togliesse di dosso quel senso di staticità che sentivo da tempo.

Non pensavo che potesse darmi la bacchetta magica, ma lo vedevo piuttosto come una nuova patente di guida, che mi avrebbe consentito poi di guidare da sola.

E mi piaceva avere quella sensazione di essere sempre affiancata da qualcuno che ti segue e ti corregge, ti aiuta a superare gli ostacoli, ti indica come fare.

Mi riferisco alla figura del coach, che è più o meno come l’istruttore di guida.

E’ un percorso che sai dove ti porta e hai anche una stima sul tempo che impiegherai per arrivarci.

Quello che cercavo era proprio un cambiamento più immediato, vicino, quantificabile.

Io avverto un maggiore senso di leggerezza e ho acquisito la capacità di dare il giusto valore a ogni cosa, di stabilire delle priorità anziché continuare ad accumulare tante cose che però non sono veramente importanti.

Sento un maggior equilibrio interiore nell’affrontare qualsiasi cosa, perché ho scoperto che ce la posso fare, riesco a sentirmi tranquilla e pacata in situazioni di disagio e difficoltà.

Anziché agitarmi, ora osservo i miei stati d’animo e mi rendo conto di quello che accade dentro di me.

Mi dà la possibilità di vedermi sotto una luce diversa.

Il training mentale Mind Re-Start ha fatto la sua grossa parte.

E’ come se mi avesse fatto scalare le marce, ma senza tirare il freno a mano, mi ha fatto capire che si può anche camminare a una velocità ridotta, senza affanno.

In altre parole, mi ha permesso di rallentare, di placare quella frenesia, quell’inutile corsa.

E’ stato un lavoro di grande riequilibrio.

Mi sento più calma, non sento più quell’inquietudine, che prima alimentavo io stessa anche con il troppo fare.

Sono aumentati gli stati di calma e i momenti down, in cui mi capita di ricadere nelle vecchie abitudini, durano molto meno, riesco a venirne fuori subito.

I coaching personalizzati mi hanno resa più consapevole fin da subito, sono serviti a centrarmi, a riprendermi, perché la mia tendenza era sempre stata un po’ quella di perdermi.

Ho avvertito immediatamente la differenza rispetto a quello che avevo sperimentato in passato, avevo tra le mani qualcosa di veramente pratico, che mi ha consentito il passaggio dall’analisi di come ero al cambiamento di come volevo essere.

Le giornate live in Masseria mi hanno trasmesso molta energia, non siamo animali solitari e a me piace particolarmente stare in gruppo, sentirmi coinvolta.

Mi sono sentita di nuovo libera di lasciarmi andare e divertirmi, ho sentito una totale libertà di espressione.

Riesco a concentrarmi su obiettivi che prima invece non riuscivo a vedere.

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Ho ripreso in mano un po’ di speranze e di sogni perché ora sento che è possibile costruire quello che voglio.

Riassumendo, oggi sono più consapevole, più equilibrata e più determinata.

E questo mio nuovo stato interiore mi permette di realizzare tutti i tipi di obiettivi esteriori.

Devo ammettere che all’inizio, oltre alla resistenza economica, avevo grossi dubbi sul Metodo stesso, sulle persone che ne facevano parte, su Dario e Cristina, temevo fossero ladri di sogni.

Ma poi conoscendoli tutti i dubbi si sono dissolti.

Ora posso dire che sono veramente bravi, non solo perché mi hanno aiutato a realizzare i miei desideri, ma proprio perché lavorano bene, si vede che lo fanno con passione e dedizione.

Potrei consigliarlo a chiunque perché è un metodo pratico, ci sono degli step precisi da seguire, che garantiscono di ottenere i risultati sperati, se solo si mette in pratica e ci si apre a questa nuova esperienza.

E’ un percorso che ti insegna a vivere il presente con la consapevolezza di poter costruire il futuro.

Alessandra Serrano

Ho ripreso contatto con il mio potere femminile

Ho ripreso contatto con il mio potere femminile

Mi sentivo depotenziata, avvertivo proprio una perdita del mio potere di donna, inteso come consapevolezza del fatto che nessun uomo potesse manipolarmi a suo piacimento.

Sono arrivata al Metodo INCIMA proprio in seguito a una relazione sentimentale finita male.

Avevo permesso a quella persona di farmi del male, al punto tale da perdere la mia identità.

Meritavo di avere al mio fianco una persona che mi amasse veramente e che io potessi amare.

Anche nelle altre relazioni, tipo con i colleghi, ero troppo accondiscendente, “la docente buona”, quella che diceva sempre “va bene” per quieto vivere.

E questo mio modo di assecondare sempre, faceva sì che gli altri mi dessero per scontata.

Volevo poter dire “Grazia tu vali, Grazia tu meriti”.

Volevo chiudere con il passato per riaprirmi alla vita in modo nuovo.

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Era la prima volta nella mia vita in cui decidevo di intraprendere un cammino di crescita senza crearmi troppe aspettative, vedendola semplicemente come qualcosa di nuovo.

Mi sono proprio buttata.

Dall’altra parte c’era la paura di beccarmi un’altra delusione, perché i percorsi che avevo fatto in precedenza erano stati percorsi importanti ma non davano un metodo da mettere in pratica.

Temevo che anche queste rimanessero solo parole.

Infatti non ho deciso subito di iscrivermi a Libera la Tua Forza Interiore.

Ho seguito prima il Protocollo INCIMA21, il percorso online dei 21 giorni, nel periodo del Covid.

Ero alla ricerca di qualcosa che mi avvicinasse alla meditazione e ho visto delle dirette su Facebook di Dario e Cristina in cui parlavano del loro training mentale Mind Re-Start e delle loro consulenze individuali.

Ci ho riflettuto per un bel po’ di tempo, ma poi ho capito che il loro approccio poteva aiutarmi a gestire meglio le mie emozioni, la rabbia e l’ansia in particolare, e sciogliere nodi rimasti irrisolti durante la psicoterapia.

Avevo paura delle malattie, paura di restare da sola e che nessuno si ricordasse di me, visto che non ero sposata e non avevo figli.

Quando ero sotto stress, diventavo eccessivamente apprensiva e ansiosa, avevo bisogno di avere tutto sotto controllo.

Il Metodo INCIMA è arrivato al momento giusto, è come se l’Universo mi avesse indirizzato affinché io lo trovassi.

Il loro approccio è di accoglienza, mi sono sentita presa per mano.

Sono diventata più consapevole di me come donna.

Ho acquisito un maggiore valore proprio come persona, imparando ad accettare anche le mie fragilità.

Sto imparando a gestire le emozioni negative per trasformarle in risorse.

Il mio obiettivo principale era proprio quello di trovare un equilibrio, una serenità costante che mi accompagnasse nel corso della mia vita.

Mi sento una persona che è cresciuta, che si è evoluta, che è cambiata.

Non credevo in me e non mi accettavo.

Oggi c’è Grazia che accetta Grazia, Grazia che conosce il valore di Grazia.

Grazie agli strumenti del Metodo ho cambiato il mio modo di rapportarmi alle situazioni; quando arriva la rabbia, scatta contemporaneamente un’altra parte di me che invece mi calma.

Questo è anche grazie agli esercizi del Mind Re-Start; ogni volta che faccio quelle meditazioni, si accende qualcosa in me, mi risuonano dentro e sento che cambia qualcosa.

Mi sento più calma, più serena, alcune in particolare mi rafforzano l’autostima, è come se la “me” bambina si sentisse rassicurata.

Grazie al coaching individuale sto imparando ad essere più flessibile, a lasciar andare, a non focalizzarmi più solo su quello che manca, sul trovare sempre il difetto.

Sto imparando anche ad essere grata per quello che gli altri mi danno anche se non corrisponde alle mie aspettative.

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Ho una migliore capacità relazionale, prima “entravo a gamba tesa”, adesso anche il timbro della mia voce è più pacato, quindi la persona che ho di fronte si sente a proprio agio, cosa che non avveniva con l’approccio rigido che avevo prima.

Mi rendo conto di essere più fluida nell’esternare la mia parte emotiva, esterno anche il mio affetto con maggiore facilità.

Il lavoro di gruppo in Masseria mi ha fatto riflettere molto, questo confronto continuo con gli altri mi ha aiutato a mettere in discussione alcuni aspetti di me che non vedevo e anche ad avere più fiducia in me perché mi sono sentita sostenuta e non mi sono sentita un alieno.

Certo, non si finisce mai di imparare, di allenarsi e le difficoltà sono sempre dietro l’angolo, ma so che adesso posso affrontarle in modo nuovo.

So di essere sulla buona strada.

Se dovessi dare una valutazione (da insegnante!) per Dario e Cristina, darei un 10 a tutti e due.

Dario ha la capacità di vedere oltre il muro, di vedere quello che non è ancora accaduto e riuscire a motivarti nel modo giusto, Cristina la vedo molto materna.

Il Metodo INCIMA è pragmatico, riesce in pochi mesi a darti delle chiare direttive su come gestire tutte le aree della tua vita, usando delle precise procedure e un supporto continuo.

Ti dà l’opportunità di ottenere risultati concreti e duraturi in poco tempo.

Penso che possa apportare benefici a chiunque, soprattutto in questo periodo così complicato.

Grazia Campanile

 

Ecco come ho scoperto il mio vero valore

Ecco come ho scoperto il mio vero valore

Dopo tanti corsi e percorsi fatti, psicologici, spirituali e anche religiosi, sia individuali che di gruppo, mi ritrovavo ancora confusa su di me, sulla mia identità.

Queste conoscenze mi hanno portato a prendere coscienza delle cause del mio malessere, ma non mi hanno mai condotto a un cambiamento duraturo.

La mia speranza era quella di realizzarmi proprio come persona, avere una mia chiara identità.

E poi realizzare una mia immagine professionale, avere più chiarezza anche sul mio futuro lavorativo.

Ho scelto così di fare l’ultimo tentativo…

Questa volta sarebbe stato davvero l’ultimo percorso che avrei intrapreso.

Le preoccupazioni che avevo prima di iniziare erano tantissime.

Temevo di cadere in una sorta di dipendenza dagli altri, in questo caso i miei coach.

Avevo paura di delegare ad altri la responsabilità del mio cambiamento e di non riuscire ad andare poi da sola per la mia strada.

Temevo anche che potessi subire un lavaggio del cervello, di essere condizionata o avere aspettative troppo alte, non raggiungibili per me.

C’era sempre il sospetto di poter essere presa in giro, fregata in qualche modo.  

Pensavo che in fondo gli altri non fossero davvero interessati al mio benessere.

D’altronde non conoscevo nessuno che avesse già fatto delle esperienze con il Metodo INCIMA, avevo solo partecipato a un incontro introduttivo a Lecce.

Mi bloccava anche il pensiero del fallimento, la paura che per me non funzionasse, così come era già avvenuto in passato, quindi la delusione che sarebbe scaturita dall’aver fatto l’ennesimo percorso inutile.

Ma questa volta è stato completamente diverso… Non è stato l’ennesimo, è stato unico!

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Nel momento in cui ho scoperto che tutto inizia da una decisione, una parte di me ha deciso di non credere a quelle voci che mi portavo dentro e mi dicevano tutte quelle cose negative.

Ho messo in dubbio tutte quelle mie convinzioni e mi sono concessa la possibilità di fidarmi di loro, colpita anche da tutte quelle bellissime testimonianze che ho letto sul sito del Metodo INCIMA.

Il mio desiderio di crescita e di benessere andava oltre tutti questi miei condizionamenti mentali.

Volevo comprendere chi ero, qual era la mia missione di vita, realizzarmi, essere più felice e serena anche nelle difficoltà.

Questo era il mio sogno e valeva la pena dargli una chance!

Per una come me che si reputava pigra, la figura del coach, che ti stimola, era una parte indispensabile per la riuscita del percorso.

Gli strumenti del Metodo INCIMA mi hanno donato tantissima calma, serenità e flessibilità.

Prima mi offendevo, mi disprezzavo, mi umiliavo con cattive parole nei miei confronti, invece adesso mi tratto meglio, mi voglio più bene.

Anche se non sempre riesco a portare a termine gli obiettivi che mi pongo, mi sento soddisfatta lo stesso, sono comunque serena e contenta.

Questo significa che ho acquisito più valore proprio come persona, una stima incondizionata, al di là di quello che faccio.

Al contrario di prima che mi deprimevo, mi buttavo a terra per ogni minima cosa, adesso invece ho molta più fiducia in me, mi sento molto più potente.

Gli esercizi del training mentale Mind Re-Start mi aiutano a mantenere e rinforzare questa fiducia, ad allenare la costanza, la calma e ad alimentare la mia potenza.

Mi ha dilatato il cuore, ho sentito questo movimento dentro di me.

Quando mi sento un po’ più scarica, mi basta mettermi le cuffiette per tirarmi su, per ridarmi energia.

Il coaching individuale mi ha aiutata a guardare in modo diverso le relazioni che vivo, insegnandomi ad essere più flessibile e comprensiva, ad accettare la diversità degli altri e le avversità della vita in generale.

Condividere con gli altri partecipanti questa esperienza mi ha dato ancora più forza nell’andare avanti, più speranza, più fiducia; è stata un’energia stupenda, nuova.

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Anche vedere il successo dei miei compagni di viaggio mi ha dato una spinta in più, mi ha fatto vedere che potevo raggiungerlo anche io e anche facilmente.

Prima di iniziare questo cammino mi sentivo spenta, adesso mi sento “accesa”, anche nel trasmettere agli altri queste mie conoscenze e questo mio nuovo stato interiore.

Mi sento capace di dare qualcosa di più agli altri.

Il fatto di avere un metodo per riuscire mi dà sicurezza, mi sento come se stessi in una culla.

Il Metodo INCIMA è un metodo vincente perché mette in contatto con sé stessi, permette di scoprire la meraviglia e le risorse che ogni uomo ha dentro, risveglia le persone.

Io lo consiglierei per vivere meglio, per alzare la qualità della propria vita, per non volare basso ma puntare a una felicità maggiore e per non limitarsi a quello che si vede semplicemente con gli occhi.

Mi porto dall’ultimo weekend trascorso in aula l’abbraccio di Dario, come quello di un padre che vuole vederti crescere.

Dario e Cristina sono bellissimi, li considero due tifosi della mia anima che credono nelle mie potenzialità e vogliono il mio vero bene.

Michela Cezza

 

 

 

 

 

 

Ho deciso che non volevo più sopravvivere, ma vivere.

Ho deciso che non volevo più sopravvivere, ma vivere.

La ragione precisa per cui ho deciso di avvicinarmi al Metodo Incima, onestamente, non la conosco.

Ma speravo che fosse il momento buono per cimentarmi in qualcosa che mi consentisse un nuovo approccio alla vita.

Speravo proprio che la mia vita si trasformasse e non fosse più quella di prima, guidata da sensazioni e sentimenti “no”!

Volevo iniziare a vivere e non solo a sopravvivere.

Generalmente parlando, volevo riaprirmi alle relazioni, aprirmi all’idea di lavorare diversamente, di guadagnare di più e, se fosse stato necessario, anche cambiare lavoro.

Ma sapevo che prima di tutto era dentro di me che doveva cambiare qualcosa, un nuovo modo di essere che poi mi avrebbe permesso di ottenere tutto il resto in modo naturale.

Non sapevo dire esattamente cosa, ma sapevo che qualcosa doveva cambiare.

Dopo la prima consulenza non aveva ancora ben tutto chiaro nella mia mente, ma già il fatto di essermi lasciata andare per me significava tanto.

Pensavo al mio amico Vittorio e al suo entusiasmo nell’aver fatto il percorso del

Metodo INCIMA, così ho pensato: “ma sì, ci provo anche io”.

Mentre andavo in Masseria per il primo weekend di corso, pensavo: “ma che c***o vado a fare, mi devo essere proprio scimunita!!!

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Vabbè, oramai ci sono… Male che vada me ne torno indietro!”.

Appena arrivata lì ho evitato di pensare troppo, i pregiudizi avrebbero avuto la meglio, e mi sono seduta al mio posto.

Certo ero più che scettica, ma anche curiosa.

Poi è apparsa Agnese, una compagna di corso.

Con lei nessuna riserva fin da subito, si è creato subito un rapporto di fiducia. Poi è apparsa Cristina e tutto è stato fluido.

O meglio la curiosità di vedere dove si andava a parare ha preso il sopravvento sullo scetticismo.

Devo dire che durante tutto il corso non ho avvertito mai stanchezza, mai noia.

Anzi spesso provavo meraviglia per il mio approccio positivo nei confronti del nuovo che mi veniva proposto e prospettato.

Pensavo di arrivare stanca alla fine di quelle giornate di corso e invece stavo benissimo.

La prima cosa che ho pensato è stata l’importanza di avere un confronto post corso con i nostri coach.

Sarebbe sterile fare solo delle lezioni e degli esercizi e sapere di non avere un interlocutore.

La figura del coach è sostanziale, ma anche quella del facilitatore è molto utile.

Un facilitatore è una persona che ha fatto il tuo stesso percorso e ha ottenuto i suoi risultati, quindi è una prova concreta dell’efficacia del Metodo!

Io vedo il coaching telefonico un modo per dare un vestito specifico alle emozioni che tu provi, nel senso che qualcuno sicuramente più competente di te è in grado di leggere quello che accade, quello che tu dici e in qualche modo ti riporta sui binari giusti, perché la tua mente tenta di tirarti fuori e non sempre hai l’energia per rientrare.

Quindi l’appuntamento settimanale con il coach serve proprio a riprenderti per i capelli e a riportarti su quei binari, come a dire “Non ti scordare che stai facendo questo percorso e non ti scordare che ci devi mettere il tuo”.

Guardare Dario e Cristina nell’esperienza della crescita comune mi richiama all’idea del rispetto di spazi, pensieri e competenze.

Cristina è un’esplosione di energia.

Donato, uno dei coach, è una persona di infinito cuore. E Dario è stato il coach perfetto per me.

Il training mentale Mind Re-start è un altro strumento molto potente.

Man mano che lo fai percepisci delle emozioni diverse, ogni volta mi sembra di percepire una parola nuova.

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Parole che poi spesso ti vengono in mente anche durante la giornata e ti aiutano. È una cosa che mi piace molto fare.

Il lavoro in gruppo fatto nei due weekend in Masseria, il fatto di potermi confrontare con gli altri, cosa che prima non mi piaceva, ha avuto il suo potere.

Riconosco l’energia del gruppo e riconosco anche che prima tendevo a giudicare spesso e questo mi portava a non relazionarmi con persone diverse da me per mestiere, cultura, territorio, per qualunque cosa.

Invece poi ti rendi conto che, quando si mostrano le proprie debolezze a tutti i livelli, questo giudizio è veramente una grande limite.

Dopo questo percorso è cambiato il mio approccio alle cose, alle persone e al mio stesso stato d’animo.

Ora ho proprio una percezione diversa.

Situazioni che prima per me erano disastrose, nel senso che avevano un impatto emotivo molto forte, che mi facevano innervosire potentemente, ora hanno un impatto più morbido, non mi toccano come prima.

Sia a livello lavorativo che a livello relazionale, ci sono situazioni che oggi non mi creano più disagio, le vivo in modo diverso, quindi non mi creano più dolore.

Anche se qualcosa dovesse andare storto, ora sono in grado di gestire le mie emozioni, diversamente da prima che mi deprimevo o vivevo con l’angoscia, con l’ansia, col nodo alla gola, svegliandomi la notte e dicendomi “Madonna, non ce la faccio”.

Ora mi osservo, valuto, cerco di dare il giusto peso alle cose, cerco di non farmi tirare dalle solite reazioni che erano peculiari al mio carattere.

E cerco di essere fedele all’applicazione del Metodo.

Il Metodo INCIMA è stato in grado di entrare nella mia mente e nel mio cuore.

Carla Ferrari