Così è nato un nuovo me.

Così è nato un nuovo me.

Ho scoperto che la principale relazione da sanare era quella con me stesso.

Da un po’ di tempo la mia relazione coniugale stava andando a rotoli, io e mia moglie eravamo sulla soglia della separazione.

Il problema principale era che tutto questo si ripercuoteva sui nostri figli.

Oltre alla relazione con mia moglie, ero in rottura anche nel rapporto con me stesso.

Non sapevo più cosa volessi dalla vita e che sentimenti provassi per le persone che avevo al mio fianco.

Ero gelido, indifferente.

C’era tanta rabbia repressa che sentivo dentro, molta frustrazione, mi sentivo vittima anche di me stesso.

Ero una persona molto razionale, molto rigida, tanto da risultare arrogante.

Non riuscivo a relazionarmi con le persone in modo sereno, dopo un po’ sentivo la rabbia che cresceva, dovevo esplodere, senza nemmeno sapere per quale motivo.

Avevo perso la mia vitalità e la mia estroversione, mi ero chiuso.

Avevo perso anche la passione per il mio lavoro, dove c’erano delle cose che non ero più in grado di fare.

A seguito di una missione in Iraq, in cui un mio collega mi è morto davanti, la mia mente ha iniziato a elaborare pensieri di morte e ho iniziato a soffrire fortemente di ansia e di attacchi di panico.

Non riuscivo a lasciar andare il passato.

Temevo ormai di non riuscire in quasi tutto quello che mi prefiggevo di fare, compreso il marito e il padre.

Avevo provato di tutto, dallo psicologo alla terapia di coppia.

Ma non è cambiato molto.

Poi Cinzia, mia moglie, ha deciso di fare il suo percorso con il Metodo INCIMA.

Ho visto un netto cambiamento in lei, nel modo di affrontare le varie situazioni: personali, lavorative, con i nostri figli e anche con me.

Hidden Content

Io ero molto “inquadrato” e rigido, avevo i paraocchi su tante cose.

Sono andato via di casa che avevo 17 anni, quindi posso dire che a un certo punto sono cresciuto in un’altra famiglia, che era quella militare.

E per me lasciarmi andare su certi argomenti non era per niente facile.

Quindi, nonostante i cambiamenti di Cinzia, continuavo ad essere diffidente nei confronti del Metodo.

Ma desideravo il cambiamento.

Ciò che mi ha mosso a partecipare è stato il desiderio di recuperare il mio matrimonio e di essere un buon padre, far star bene la mia famiglia.

E allo stesso tempo avevo paura di fallire in questo tentativo.

Dopo un po’ di conflitti con me stesso, ho deciso di mettermi in gioco.

Non avevo mai fatto un percorso del genere e già quello mi inquietava abbastanza.

Mia moglie mi aveva raccontato ben poco a riguardo perché è un’esperienza che bisogna vivere sulla propria pelle per capirla.

La parte difficile era proprio l’incognito, era come lanciarsi col paracadute.

Ma ho deciso che mi sarei lanciato!

Appena arrivato in Masseria, mi sono sentito un pesce fuor dall’acqua, dalla serie: “Che cavolo ci sono venuto a fare?”.

Tant’è che stavo quasi per andare via, ancor prima di entrare.

Poi piano piano “ho abbassato la guardia”, è proprio il caso di dire.

E’ stata un’esperienza che mi ha stravolto.

Mi ha dato una forza e una pace che non riesco a descrivere.

Sono andato via da lì con una leggerezza che non ricordavo più.

La coesione che si è creata tra i partecipanti mi ha dato una forza incredibile, che mi ha fatto veramente sentire il cambiamento.

Persone che non conoscevo, che venivano da tutte le parti d’Italia e che sembrava si facessero carico del mio problema, mi hanno trasmesso un’energia fortemente positiva, mi davano dei consigli, mi incoraggiavano.

C’è gente che veramente ti vuole bene là dentro, c’è qualcosa di speciale in quell’aula.

E anche dopo il corso sento la loro vicinanza, ci continuiamo a sentire e a sostenere.

Arrivato a casa, ho iniziato a parlare in modo completamente diverso con i miei bambini, con calma e pazienza, e loro rispondevano allo stesso modo.

Questa cosa mi ha aperto il cuore.

Sia io che Cinzia abbiamo acquisito le giuste forze e le capacità per crescere i nostri figli in modo armonioso.

E dar loro la possibilità di arrivare in alto.

Era quella la cosa che più ci premeva.

Il Metodo INCIMA è qualcosa di molto potente, ha risvegliato in me tante cose che avevo dimenticato, tante emozioni che avevo soffocato e mi ha fatto capire cosa è veramente importante nella mia vita.

Ho cominciato a guardare le cose da un’altra prospettiva.

Mi ha aiutato a guardarmi dentro e poi mi ha dato gli strumenti per sistemare quello che non mi piaceva.

Metti in rilievo il problema, ma poi lo risolvi anche.

Lo strumento che ha avuto l’impatto maggiore su di me è stato il training mentale quotidiano Mind Re-Start.

Uno dei primi riscontri che ho avuto è stato quello di essere meno impulsivo, più calmo, e con la calma poi sono riuscito a fare delle valutazioni più ponderate.

Io mi sento diverso.

Sono molto più disponibile a dialogare con mia moglie, i toni in casa si sono abbassati, nel vero senso della parola.

La guardo con occhi completamente diversi adesso, non la vedo più come la causa dei nostri problemi di coppia, ma ho capito che parte del problema ero anche io.

E’ cambiato anche il dialogo con i miei figli.

Prima mi facevano imbestialire, perché il mio livello di sopportazione era basso, non riuscivo a capirli.

Adesso invece riesco ad entrare in empatia con loro, anche con i loro capricci, non mi arrabbio, anzi mi diverto.

Dedico del tempo a giocare con loro e loro vedono un papà che partecipa.

Anche i miei genitori mi hanno guardato con un occhio differente.

Per me, che ero quello rigido e che non esprimeva le proprie emozioni, andare dai miei genitori e mostrare un sentimento d’amore nei loro confronti è stata una cosa straordinaria.

Sul piano lavorativo ho avuto dei forti cambiamenti.

Un bel giorno, sono riuscito a fare una cosa che non riuscivo più a fare da 10 anni, da quell’episodio in Iraq e, con mia grande sorpresa commozione, ce l’ho fatta.

Hidden Content

Tutti questi eventi sono successi dopo quel weekend in Masseria.

Finalmente sentivo di potercela fare, ho capito veramente che cos’è la fiducia in sé stessi.

E pensare che fino a pochi minuti prima non volevo nemmeno andarci al corso!

La mia fiducia nel Metodo INCIMA si è concretizzata, infatti, vedendone i risultati.

Mi sentivo più leggero, ho cambiato l’approccio con mia moglie, i miei figli, i miei genitori, poi, due giorni dopo, c’è stato l’episodio a lavoro…

Davanti all’evidenza mi sono dovuto ricredere e mi son detto: “Allora funziona veramente”.

Oltre all’esperienza in aula, anche tutti gli altri strumenti del Metodo hanno contribuito a costruire quel nuovo me che sta crescendo: il contatto settimanale con il coach, le procedure step by step, il Mind Re-Start, il continuo contatto con il gruppo dei partecipanti…

Dario e Cristina sono bravissimi nel loro modo di spiegare, sviscerano gli argomenti, rendendoli comprensibili a chiunque.

Sono riusciti a smuovermi qualcosa dentro che io avevo soffocato.

Ero partito con il piede sbagliato nei loro confronti, giudicandoli male, pensando che raccontassero delle frottole.

Adesso invece li apprezzo tantissimo, sono delle persone splendide.

Se ti affidi veramente a loro e alle procedure del Metodo INCIMA puoi solo ottenere grandissimi benefici.

I risultati parlano!

Luca Saracino

Ero morto e volevo rinascere…  Il Metodo INCIMA mi ha salvato la vita!

Ero morto e volevo rinascere… Il Metodo INCIMA mi ha salvato la vita!

Tutto ha avuto inizio circa 10 anni fa, quando ho scelto di lasciare la vecchia azienda in cui lavoravo per accettare la proposta di una nuova azienda.

In quel periodo avevo varie scelte davanti e avevo un’autostima molto alta, mi sentivo forte.

Però poi, in quella nuova realtà, sono caduto nel baratro.

A un certo punto hanno iniziato a farmi stalking per farmi andare via.

Mi volevano tagliare fuori, un collega in particolare remava contro di me.

Ho iniziato a perdere la fiducia in me stesso e a mettere l’insicurezza in tutto, qualunque cosa pensassi o facessi.

Ero frenato dalla paura e dal senso di colpa, che si poggiava sulla bocca dello stomaco e mi premeva così tanto da farmi piangere.

Non avevo prospettive, avevo paura del presente e del futuro.

Ero in una camera oscura.

Mi sentivo solo, piangevo e volevo stare al buio, non volevo nemmeno vedere la luce.

Ero talmente disperato da arrivare al punto di ammalarmi, cadendo in una profonda depressione.

Ero partito con l’autostima a mille e poi è scesa a meno mille.

Hidden Content

Successivamente questo collega venne licenziato e io fui richiamato in azienda, ma ormai la mia autostima era distrutta.

Volevo cambiare, non mi piacevo più, avevo preso cognizione di essere una merda.

Non piacevo né a me né agli altri.

C’era una forte volontà di cambiamento.

Anche se dall’altra parte avevo paura che il mio cambiamento potesse rovinare i rapporti con gli altri, in particolare con mia moglie, temevo che non mi avrebbe accettato.

All’interno della mia famiglia non c’era una serenità di base.

Avevo delle bambine piccole e ricordo il mio cattivo approccio con loro, sulle quali riversavo tutti i miei problemi, la mia negatività.

E sapere che i figli, già da quando sono nel feto, sono “in REC” (registrano e assorbono tutto), per me è stata una mazzata micidiale.

Mi sono reso conto che per tutto quel tempo avevo trasmesso alle mie figlie sensazioni deleterie.

Questo è stato un altro motivo per voltare.

Avendo un concetto di famiglia molto forte, era un’esigenza fondamentale lavorare su questo, partendo proprio dalla gestione degli stati d’animo.

Avevo la necessità di ritrovarmi come persona, come professionista e come padre.

Un giorno, “casualmente”, incontrai Dario Perlangeli che stava tenendo un incontro nella sala riunioni della mia azienda.

Era un amico che non vedevo da 20 anni.

Parlando con lui decisi di scoprire il Metodo INCIMA, che all’epoca era strutturato in maniera diversa.

In 10 anni devo dire che c’è stata una grande evoluzione.

Quello che mi ha permesso di intraprendere poi il percorso è stata la voglia matta di rialzarmi.

E una base di fiducia nei confronti di Dario prima e Cristina poi.

Conoscendo Dario dai tempi delle superiori, ero a conoscenza dei periodi bui che egli stesso aveva vissuto in passato.

E sapevo che per diventare il grande professionista che è oggi, ha fatto prima un grande lavoro formativo su se stesso.

Cristina è stata poi la sua parte mancante, quindi insieme si compensano.

Hanno acquisito un livello di competenza veramente alto.

Il loro Metodo è il frutto di un lungo e approfondito studio e di una formazione, fatta su loro stessi in primis, che non finisce mai.

Crescendo loro, fanno crescere chiunque chieda il loro aiuto.

Sono un punto di riferimento.

Loro fanno cambiamento, non fanno formazione.

Io ero morto e volevo rinascere.

E sono rinato meglio di prima.

Oggi, nell’attuale azienda in cui lavoro, ho un ruolo riconosciuto anche dalla Proprietà e questo è stato un successone.

L’evoluzione negli anni mi ha portato però a propendere per una mia attività e l’unione con il mio amico Silvio, che è entrato nel Metodo INCIMA qualche anno dopo di me, ha fatto nascere il progetto Smash Tennis Specialist.

Abbiamo un punto vendita a Lecce e c’è un progetto di franchising importante.

Sono amministratore di questa società e a breve diventerò a tutti gli effetti un imprenditore, lasciando il lavoro da dipendente, così come ha già fatto Silvio.

Posso dire che il Metodo INCIMA mi ha salvato!

È  stato un percorso essenziale per la mia crescita a 360 gradi.

Non solo ho riacquisito la mia autostima e migliorato nettamente la mia posizione lavorativa, ma ho anche recuperato i rapporti con la mia famiglia.

Il mio approccio con mia moglie e le mie figlie è cambiato e anche con le altre persone in generale.

Se torno un attimo indietro nel tempo, ricordo com’ero e guardo come sono ora e quasi non mi riconosco più.

In quel periodo buio, durato quasi due anni, mi ero completamente perso.

Ora sono di una solarità micidiale.

Ero già estroverso ed espansivo e ora lo sono ancora di più.

Sono in costante cambiamento, ma rimango il caciarone di sempre!

Il Metodo ti cambia se tu continui ad allenarti.

Essenziale è il training di meditazione e riprogrammazione inconscia Mind Re-Start.

Così come sono stati fondamentali le sessioni individuali di coaching e il far parte di un gruppo che viaggia sulla tua stessa lunghezza d’onda.

Hidden Content

La fisica quantistica dice che vieni fagocitato dall’energia del gruppo di cui fai parte, quindi è importante far parte di un gruppo (fisicamente o virtualmente) che condivida i valori, le emozioni e le idee che sono più utili per te, che ti fanno bene.

Questo ti permette di rimanere concentrato sul focus dei tuoi obiettivi.

Evolvere significa lavorare costantemente su sé stessi, non abbassare la guardia perché gli sgambetti della vita sono sempre dietro l’angolo.

Cambiare non significa che arrivi alla fine dei 100 metri, tagli il traguardo e hai finito.

Cadi, ti rialzi, magari ti fai anche male, però ora conosci i mezzi per rialzarti, per gestire gli stati d’animo, per affrontare al meglio le cadute stesse.

So che non è stato un caso incontrare Dario in quella sala riunioni.

Da lì è nata una spinta che mi ha portato a fare giornate importanti di crescita e di formazione e a parlare con tante persone che, come me, avevano bisogno.

È stato un piacere poterle aiutare, sapere dove indirizzarle.

Non l’ho fatto per fare una cortesia a Dario e Cristina, ma l’ho fatto per salvare quelle persone, così come mi sono salvato io.

E questa è una sensazione bellissima, un senso di gratitudine che ti ripaga.

lo sto consigliando il Metodo INCIMA a chi ne ha bisogno e anche a chi è più scettico, perché so che poi si ricrede vedendo i risultati.

Io li ho visti sulla mia pelle.

Non potrei mai mettere persone a cui voglio bene nelle mani sbagliate.

Sono certo al 100% che il Metodo sia vincente.

Ti aiuta nella gestione degli stati d’animo, nel coltivare il meglio di te, migliorare la tua vita, i tuoi obiettivi, che siano relazionali, lavorativi, personali.

E se questo vi sembra poco?

Giovanni Capoccia

 

 

 

Ho riscoperto una voglia di vivere che pensavo non avrei mai più ritrovato.

Ho riscoperto una voglia di vivere che pensavo non avrei mai più ritrovato.

Ero a pezzi, mi sentivo completamente scarica.

A 42 anni mi sono resa conto di dover far luce su tanti miei aspetti caratteriali, personali.

Prima di qualsiasi altro obiettivo, sapevo di dover innanzitutto mettere a posto me stessa.

Senza far passare tanti altri anni, per poi ritrovarmi al punto in cui il rapporto con le mie figlie sarebbe stato ormai irrecuperabile.

Non volevo svegliarmi dopo 5 anni e ritrovarmi ancora insoddisfatta della mia vita.

Volevo invece essere un esempio di donna forte e determinata per le mie figlie e provare a migliorare la relazione con mio marito.

Non volevo più essere dipendente dall’umore degli altri, ma essere sicura e decisa.

E invece le mie paure e insicurezze prendevano il sopravvento sul mio modo di pensare e di fare.

E mi ritrovavo a fare sempre i soliti errori.

Avevo quell’eterno bisogno di dover tenere il controllo su tutto e su tutti e questo mi portava a vivere rapporti ossessivi con gli altri e con me stessa.

Non mi riuscivo a liberare da queste ossessioni, che mi occupavano la testa per tutto il giorno e mi provocavano una pesantezza infinita.

Questo mio atteggiamento si rifletteva chiaramente sia nell’ambito familiare, sia quando dovevo mettermi in gioco nell’ambito professionale.

Hidden Content

Tutto doveva essere perfetto, altrimenti non mi sentivo mai abbastanza preparata, sicura, forte.

O tutto era perfetto o niente!

Era una fatica estrema, non ne potevo più.

Così ho accettato ben volentieri l’invito della mia amica Ilaria a iscrivermi al Protocollo Incima 21, il corso online di 21 giorni grazie al quale ho conosciuto Dario e Cristina e il Metodo INCIMA.

Ho capito fin da subito che potevo fidarmi e che avevo trovato il Metodo che mi potesse dare la sicurezza che mi mancava, che mi aiutasse a realizzare tanti aspetti della mia vita che erano ancora in sospeso.

Il mio desiderio era quello di sentirmi realizzata proprio come donna.

Ed essere poi realizzata sotto tutti i punti di vista, personale, sociale, economico, sempre secondo i miei principi.

Svegliarmi in pace con me stessa, stare con la coscienza a posto.

Posso dire che già dopo il Protocollo Incima 21 iniziavo a sentirmi una persona diversa.

Con Libera la tua Forza Interiore poi è cambiato tutto, non tanto all’esterno, ma dentro di me.

Ovviamente è un lavoro costante, che continua anche dopo il percorso, ma una volta acquisito il metodo sai come fare.

Già il solo fatto di alzarmi la mattina e sentirmi bene, nonostante i problemi, è impagabile.

Cambiano le tue abitudini mentali, diventi consapevole dei tuoi processi mentali e questo ti permette di non essere più dipendente dagli altri, dalle emozioni, dai tuoi schemi comportamentali.

Io mi ero rassegnata alla mia situazione e ora invece ho riscoperto una voglia di vivere che pensavo non avrei mai ritrovato.

Il Metodo sta diventando sempre più mio, mi viene spontaneo applicarlo, diventa sempre più profondo quello che ho imparato.

Quando ci sono degli avvenimenti mi fermo, cerco di capire cosa sta succedendo, prima di prendere decisioni dettate dall’istinto, inizio a ragionare in modo diverso.

Gli strumenti del Metodo INCIMA sono studiati tutti nel modo giusto.

Le sessioni di coaching ti danno la carica per andare avanti.

La telefonata con il facilitatore ti aiuta tantissimo, ti rimette in sesto.

Il Mind Re-Start sta diventando un’abitudine, proprio una parte della mia giornata.

Ho imparato a focalizzare, riesco a vedere i miei obiettivi in modo chiaro, e ora riesco a credere ai miei sogni.

Ho risvegliato la mia creatività.

Prima mi sentivo sempre giudicata o non all’altezza, adesso mi sento più sicura di me, lo vedo da come mi pongo con le persone.

Sono più tranquilla, più simpatica, meno timida.

Sono quello che ho sempre sognato: tranquilla, rilassata, riesco a confrontarmi senza vergogna.

È una sensazione bellissima.

Non sono più l’ombra di un’altra persona, ORA ESISTO.

Non mi pongo più troppe cose da fare, sapendo già di non poterle fare tutte, ma quello che mi prefiggo non lo rimando più.

Sono più consapevole delle mia scelte e non pretendo più la perfezione.

Il mio coach è stato Dario, è una persona che adoro, sono entrata molto in sintonia.

Ho avuto subito fiducia in lui e anche in Cristina, pur conoscendola di meno.

Hidden Content

Consiglio senza dubbi il Metodo INCIMA perché è diverso da tutti gli altri, da tutte quelle cose che trovi su internet, anche un po’ “New Age”.

È pratico, scientifico, non sono chiacchiere.

Essendo molto concreto, è adatto anche per chi non crede a questo genere di cose.

Lo consiglio perché ho sperimentato su di me i benefici e i risultati.

Prima sopravvivevo, ora vivo la vita.

Claudia Meloni

 

Era arrivato il momento di dare una nuova direzione alla mia vita, con metodo e costanza.

Era arrivato il momento di dare una nuova direzione alla mia vita, con metodo e costanza.

Negli ultimi anni ho partecipato a vari corsi spirituali e psicologici, che erano veramente belli, ma non mi hanno aiutato fino in fondo.

Non erano incentrati su un cambiamento definitivo, ma si focalizzavano più sul farti vedere il possibile cambiamento, ma poi alla fine te la dovevi vedere tu, non ti lasciavano qualcosa di concreto, un metodo preciso.

Qualche mese fa sono venuto a conoscenza del Metodo INCIMA, grazie alla mia ragazza che mi ha invitato ad iscrivermi a un percorso online che si chiama Protocollo INCIMA21 e ho accettato di buon grado.

Non sapevo bene di cosa si trattasse, ma ne vedevo i benefici su di lei.

È stata una cosa totalmente nuova rispetto a tutto quello che avevo fatto in passato.

In quei 21 giorni vedevo già dei reali miglioramenti su alcuni aspetti, però non mi bastava, volevo raggiungere maggiori risultati e soprattutto duraturi.

Così ho valutato la possibilità di intraprendere un percorso individuale, Libera La Tua Forza Interiore, e l’ho vista come “l’ultima spiaggia”.

Hidden Content

Mi sono detto: “O CAMBIO ADESSO O MAI PIU’!”

Così ho fatto la mia scelta.

Non vedevo l’ora di iniziare, non vedo l’ora di cambiare, perché non ce la facevo più a stare in quella situazione.

Volevo dire basta al passato ed aprire la porta a una nuova vita.

Principalmente il mio malessere era dato dal fatto di non riuscire a godermi pienamente il momento presente, mi sentivo ubriaco di pensieri, pensavo molto velocemente e non riuscivo a farmi comprendere dagli altri.

Volevo innanzitutto essere più concentrato e avere maggiore controllo dei miei pensieri.

Volevo acquisire maggior sicurezza in me, annullare o rendere minima la mia timidezza, riuscire a guardare negli occhi le persone.

Volevo essere più uomo ed avere dei comportamenti più mascolini.

Gli obiettivi principali erano quelli di sposarmi, avere un’indipendenza economica e soprattutto una maggiore indipendenza dalla mia famiglia.

Volevo fare il passaggio da una mentalità “statale” ad una mentalità imprenditoriale.

La calma, la determinazione, il coraggio, la fiducia in me stesso e verso gli altri erano le caratteristiche che mi servivano per raggiungere i miei desideri.

Il cambiamento è avvenuto veramente stavolta!

Sono rimasto molto colpito dalle meditazioni del programma Mind Re-start, che mi hanno fatto comprendere come poco usassi la mia immaginazione.

E grazie alla costanza nel praticare questo training mentale sono molto più calmo, molto più riflessivo, perché nonostante il marasma dei pensieri, riesco a concentrarmi, a mantenere la calma e a riflettere.

Prima mi trascinavo nei pensieri per giorni e giorni, ora invece mi basta qualche minuto e riesco a ritrovare la calma.

Un’altra cosa che ho raggiunto è la chiarezza nella scelta degli obiettivi, che mi ha dato maggior serenità e stabilità nella scelta.

Il raggiungimento di alcuni obiettivi, che non avrei mai immaginato di raggiungere, piccole cime che poi mi permetteranno di giungere alla cima più grande.

Sto allenando anche l’assenza di giudizio, che è una cosa meravigliosa; in questo sono stato aiutato molto dalle sessioni di coaching individuale e dall’esperienza di gruppo in aula.

Prima ero molto insicuro e titubante, ora ho acquisito maggior sicurezza.

Sono più determinato nel raggiungere gli obiettivi grazie anche al fatto di riuscire a portare a termine ciò che inizio e questo mi dà maggior energia e forza.

Prima rimandavo molte cose e per molto tempo, ora invece riesco a completare molte cose e in breve tempo.

Si, ho una maggior fiducia, una fiducia di qualità e mi sento sereno anche nel dirlo. Molte volte prima dicevo ugualmente che ero fiducioso in me, ma dentro di me ero agitato.

È stato davvero liberante!

Dario e Cristina sono due angeli custodi, hanno un’umiltà e un sorriso profondissimo. Ti seguono sempre e in base alle necessità del momento ti spronano duramente e ti coccolano. Fanno il tifo per te.

Hidden Content

Il Metodo INCIMA è come una strada che è stata tracciata da chi mi ha preceduto e ha già funzionato con centinaia di persone.

Sapere di avere un metodo già testato e ben definito, con delle precise procedure, una direzione chiara da seguire, dà molta fiducia e ti permette di essere costante e proseguire fino alla fine, senza mollare.

Penso che, soprattutto in questi tempi in cui vi è molta instabilità, un percorso ben tracciato e ben condotto sia fondamentale.

Durante tutto il tragitto non sei mai solo, non sei abbandonato a te stesso, ma c’è sempre qualcuno che ti sta accanto, che ti sostiene, fin quando non sei pronto per sbocciare e fiorire.

Mattia Spedicato

 

Mi sono liberata dalla paura del giudizio e sono diventata padrona delle mie scelte.

Mi sono liberata dalla paura del giudizio e sono diventata padrona delle mie scelte.

Inizialmente mi sono avvicinata al Metodo INCIMA con l’intento di diventare una madre migliore per la mia bambina. 

I rapporti in famiglia non erano dei migliori.

Il costante nervosismo che avevo addosso, dato da una situazione lavorativa che non sopportavo più, non mi permetteva di essere calma e serena e questo stress lo portavo a casa e non mi permetteva di seguire mia figlia, di giocare con lei ed era causa di frequenti litigi e incomprensioni con mio marito.

Avevo problemi con mio padre, nonché mio datore di lavoro, e lavorando insieme mi trovavo spesso in conflitto con lui, quindi il lavoro per me era diventato molto pesante.

Era un ambiente che non mi dava lo slancio che desideravo, era tutto statico, non vedevo crescita in quello che facevo ed era un lavoro che mi era stato imposto.

Inoltre tutto quello che accadeva al lavoro andava a compromettere anche i rapporti con la mia famiglia di origine. 

Se avessi continuato così sarei rimasta per sempre infelice e insoddisfatta. La mia speranza era quella di liberarmi da tutto ciò che mi teneva legata, a partire dal mio lavoro, non volevo più sentirmi una pedina nelle mani di mio padre, quindi mi serviva avere più sicurezza in me.

Hidden Content

Mi serviva essere più coraggiosa, ogni volta mi dicevo: “Lavoro fino a fine mese e poi basta”… e alla fine non lasciavo mai.

Il timore di deludere mio padre non mi permetteva di prendere una vera decisione.

La mia più grande paura era quella del giudizio, l’essere giudicata.

E questo mi faceva stare male perché non mi permetteva di riuscire a esternare i miei pensieri, le mie volontà, le mie decisioni.

Volevo riprendermi la mia libertà, sentirmi padrona delle mie scelte.

Ho scoperto il Metodo INCIMA su Facebook, tramite la pubblicità di un incontro

sul rapporto tra genitori e figli, “Educare Facile”, e ho partecipato.

All’inizio ero molto dubbiosa, il pensare che delle persone avrebbero cambiato il mio modo di fare, il mio modo di pensare, il mio modo di essere mi spaventava, non avevo mai fatto nulla del genere e non conoscevo né il Metodo né i coach, nessuno che lo avesse già fatto.

Essendo una persona molto riservata, temevo anche di non riuscire ad aprirmi del tutto, di non lasciarmi andare completamente.

Ma tutte queste paure si sono dissolte nel momento in cui, dopo la conferenza, ho avuto un colloquio con Cristina e ho capito innanzitutto che il problema non ce l’avevo con mia figlia, ce l’avevo con me stessa e di conseguenza ne andava di mezzo la bimba.

E poi che erano persone di cui potevo fidarmi senza dubbio.

Abbiamo parlato molto e in realtà senza che io dicessi più di tanto, è come se mi avesse letto nel pensiero, mi ha letto dentro. 

La positività che Cristina riusciva a mettere fuori e la mia volontà di essere una persona diversa, di uscire dalla zona di comfort, anche se poteva sembrare dura, la voglia di provarci, di credere che possa esserci qualcosa di migliore, mi hanno spinta a lanciarmi in questa nuova avventura.

Alla fine non vedevo l’ora di iniziare questo percorso, avevo voglia di cambiare, di sentirmi più sicura, più forte.

L’unico dubbio che rimaneva era “Ce la farò?”.

Ma ero intenzionata a mettercela tutta, perché sapevo che moltissimo dipendeva anche da me.

E grazie agli strumenti del Metodo INCIMA ce la sto facendo.

Mi hanno aiutato a capire come muovermi, come gestire le mie emozioni.

A controllarmi, a osservarmi, ad avere la consapevolezza che posso agire in maniera diversa.

Se prima mi arrabbiavo, reagivo male, ora riesco ad essere molto più calma ed essere padrona delle mie emozioni perché ho capito che ce la posso fare, che ce la faccio.

Tutti gli strumenti, chi in un modo chi nell’altro, ti aprono la mente e ti portano a ragionare, ti spronano a sentirti sempre meglio, ad avere un atteggiamento di sempre maggiore fiducia, di responsabilità, di calma.

Dario e Cristina sono due persone fantastiche, trasmettono positività, grinta, sono dei grandi professionisti… sono super!

Il coaching individuale con Cristina è stato fondamentale, lei aveva sempre quella risposta ai miei dubbi, alle mie perplessità.

Il Mind Re-Start mi mette un senso di tranquillità, mi apre la mente facendomi visualizzare cose che prima non vedevo. 

Mi dà la calma, il benessere, mi dà la giusta carica ogni volta che mi serve.

Le procedure settimanali del Metodo per me sono come degli schemini a cui faccio riferimento, mi aiutano a migliorare ogni giorno di più, a rimanere focalizzata sui miei obiettivi e sul mio benessere.

E poi c’è l’energia che si crea nel gruppo, che è qualcosa che in entrambi i weekend dal vivo mi ha lasciato una carica pazzesca e mi ha aiutato a non sentirmi sola in questo percorso. 

Laddove magari non arrivavo da sola, c’era sempre qualcuno pronto ad aiutarmi.

Prima dicevo: “Questa è la mia vita, devo resistere”, “È così, non ci posso far nulla”

Adesso sono una persona più sicura e “possibilista”.

Il fatto di sapere che c’è una soluzione, una via d’uscita, mi ha reso molto più positiva e fiduciosa.

Hidden Content

Grazie al mio cambiamento è cambiato anche il rapporto con mia figlia e con mio marito, in meglio ovviamente.

Prima quando mi succedeva qualcosa che reputavo negativo, andavo in panico o ci stavo lì a pensare e ripensare. 

Ora invece vivo con più leggerezza, che non significa che io non sia responsabile di quello che faccio, non è menefreghismo, ma è una consapevolezza che mi permette di non farmi trascinare dai problemi e dalle convinzioni degli altri.

Ora quando mi arriva un’offesa, un rimprovero, un qualcosa di negativo, non lo percepisco più come un attacco a me diretto, non mi rovina più la giornata, non mi faccio più condizionare.

È un metodo vincente perché ci permette di diventare consapevoli di quello che realmente viviamo.  

Io lo consiglio perché aiuta tantissimo a vivere meglio, ti fa sentire bene, ti dà la giusta energia per andare verso la vita che desideri, verso la tua felicità.

Dall’altra parte serve principalmente la voglia di star bene.

L’ho consigliato già a mio marito perché mi piacerebbe che anche lui iniziasse a stare veramente bene. 

E quando lui mi ha detto: “No, io non ne ho bisogno”, la mia risposta è stata: “Guarda che non è che bisogna essere pazzi per averne bisogno”. 

Io penso che quasi tutti abbiamo bisogno di questo Metodo perché tutti vorremmo vivere una vita appagante, serena, gioiosa.

Francesca Amendolagine