Ho riscoperto la leggerezza e il sorriso.

Ho riscoperto la leggerezza e il sorriso.

Volevo cambiare rispetto al passato, essere meno ansioso, avere più fiducia nel futuro ed essere più calmo.

Volevo acquistare la capacità di credere di più in me stesso. E ritornare a vivere le cose belle che ho fatto nella mia vita nei miei momenti migliori.

Desideravo iniziare questo cammino della vita con leggerezza, sereno, senza ansia.

Sentivo la voglia di crescere ancora professionalmente e sul piano personale e di andare tranquillo, risvegliarmi e addormentarmi sempre col sorriso.

Avevo il timore di non trovare il tempo per applicarmi, ma poi ho compreso che mi stavo raccontando una storia convincente per evitare di assumermi la responsabilità di alzare l’asticella nella mia vita e perseguire obiettivi più grandi.

Tuttavia, mi è venuto spontaneo continuare perché già con la lettura di Mente Potente sentivo che le cose andassero per il meglio ed era cresciuta in me la consapevolezza di poter migliorare ancora.

Del resto, non era stato difficile muovere i primi passi, perché precludersi altre possibilità?

Poi c’erano delle persone molto interessanti dall’altra parte, quindi mi sono affidato per questo.

Dopo aver cominciato Libera, si è aperto un mondo incredibile!  All’inizio mi sono fidato, ma studiando e applicando il Metodo, mi rendevo conto di aver fatto la scelta giusta.

E vedendo tutta la procedura, espletandola, allenandomi e continuando, ho visto che quell’atto di fiducia poi si è trasformato in realtà, perché ho avuto modo di provare scientificamente (sulla mia pelle, nelle esperienze quotidiane) che cambiando l’atteggiamento cambiano anche i risultati.

Da quando ho iniziato il percorso, ho notato che sono più fiducioso, non provo più l’ansia con il buco nello stomaco, sto prendendo le cose con più leggerezza e fiducia. Mi sento più sicuro.

Se per esempio prima rimuginavo su una cosa, ora me ne frego e vado avanti, sono più completo, nel senso che inizio una cosa e la porto a termine, non mi dispero più se le cose non vanno come avevo previsto.

Un’altra cosa che ho capito è quella di essermi preso le mie responsabilità: ho capito che tutto quello che mi è capitato, è accaduto perché l’ho “voluto” io. Anche se inconsciamente, sono stato io a crearlo.

Sono uscito dal vittimismo perché ho capito che l’ho cercato io.

Probabilmente per evolvere dai miei errori.

Sono sicuro che per il futuro continuerò a sperimentare quello che vivo da quando ho iniziato: più consapevolezza, più serenità, più calma, più fiducia, questo.

Sono molto più sereno e più leggero, ecco. Soprattutto più sorridente e a mio agio anche nelle situazioni sfidanti. Sono più consapevole delle mie capacità.

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Il coaching settimanale così come le procedure da seguire step-by-step, mi hanno aiutato a mantenere  alta l’attenzione, mi hanno tenuto concentrato e non ho mai abbassato la guardia.

Nel senso che sapevo di avere un appuntamento con il mio coach, quindi mi studiavo le cose prima ed ero sempre ben pronto al nostro confronto. Il coaching è stato un aiuto fondamentale.

Sono tre le cose che mi hanno aiutato di più in ordine di priorità: prima di tutto i coaching con Dario, che non scorderò mai. Ne conservo con cura le registrazioni che riascolto con attenzione. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo.

Seconda cosa, la procedura del Mind Re-Start, tutte le meditazioni.

Ho un bell’arsenale di 10 esercizi sempre a mia disposizione.

E come terza cosa, il fatto che sia rimasto sull’area personale tutta la documentazione, con tutti i video, gli audio, il materiale che posso riguardarmi quando voglio.

Questo è veramente un set eccezionale che non ho visto al di fuori del Metodo INCIMA.

Mi aiuta, funziona, mi spinge ad andare avanti perché posso rivederli quando voglio.

Penso che questo Metodo sia vincente perché l’ho provato sulla mia persona, quindi ho un riscontro proprio nei fatti che funziona.

Noto dei risultati straordinari, quindi per me la strada è giusta, quello che vince non si cambia, anzi, si può migliorare.

Se non avesse funzionato, non avrei visto tutti questi risultati e non avrei scritto queste parole.

So che qualcuno mi leggerà e si lascerà ispirare da quello che ho scritto. Sono una persona per bene, non direi mai una cosa per un’altra. Sono stato educato secondo principi e valori per certi versi un po’ perduti.

Ho cambiato il modo di vedere le cose e le mie relazioni. Di conseguenza sono cambiati i miei risultati. E pensare che a Dicembre 2020 il mio incontro con il libro Mente Potente e il Metodo INCIMA è avvenuto casualmente… su Amazon.

Ora lo so che il caso non esiste e sento di aver ricevuto un dono.

Tony Venuto

 

 

 

Un sogno oscurato dalla paura di non farcela.

Un sogno oscurato dalla paura di non farcela.

Volevo ottenere un cambiamento su me stesso perché avevo paura di continuare a sbagliare, come era già successo in passato. Il mio sogno è quello di diventare un imprenditore di business online, ma ho fallito diverse volte nel progetto perché alla prima difficoltà ho mollato.

Il timore era quello di continuare a spendere tanti soldi nel mio progetto senza ottenere niente.

Ciò che mi creava molto disagio era il pensiero di avere poco tempo a disposizione.

Perché comunque lavorando 8 ore e avendo famiglia e bambini, mi sembrava sempre di non avere mai tempo, e guardando a quell’obiettivo che è molto grande, avevo paura e mi veniva ansia solo all’idea di pensare come fare a realizzarlo.

Leggendo Mente Potente per puro caso, mi sono ritrovato in questo sistema che un po’ conoscevo perché venivo da un altro percorso.

Ho visto e ho capito che trattava a 360 gradi gli aspetti inerenti la fiducia e l’atteggiamento mentale e i tratti del carattere che determinano l’efficacia, a differenza di altri studi che avevo fatto che erano un po’ diversi, quindi mi ha fatto capire che poteva fare al caso mio.

A livello di contenuti il corso mi sembrava già completo, anche se in precedenza mi era bastato leggere il libro per rendermi conto che avrei fatto bene a fidarmi.

I principali motivi che mi hanno spinto a partecipare erano legati al miglioramento del mio atteggiamento mentale, ecco, e ho pensato che questo percorso potesse darmelo.

Volevo migliorare me stesso per migliorare anche la mia situazione economica, guadagnare bene e potermi permettere un certo tipo di vita.

Sicuramente volevo anche essere più tranquillo, più calmo a casa coi figli, e giocare di più con loro, perché preso da altre cose era diventato quasi un peso, e non dovrebbe essere così.

Volevo anche imparare a fregarmene di più del giudizio di amici e familiari e alleggerirmi dalle mie tensioni.

Ero contento di iniziare, provavo delle emozioni particolari ed ero un po’ ansioso perché non sapevo cosa mi aspettasse.

Provavo un po’ di spavento, non per il corso, ma per quanto riguarda me, perché avevo paura di mollare, cioè pian piano di andare a calare, perché era mio solito fare così.

Ma già tre mesi dopo aver frequentato Libera la Tua Forza interiore, ho avuto dei buoni risultati.

Il mio feedback principale sono stati i miei figli, perché prima mi arrabbiavo molto di più con loro, e quindi posso dire che sicuramente sono diventato più calmo, con loro e in generale.

Ho più focus sulla calma, sulla serenità, ho anche più fiducia in me stesso e in quello che voglio raggiungere.

Dirigo l’attenzione su una determinata cosa, non lo facevo mai prima. Premesso che non ci vorranno tre mesi per raggiungere il mio obiettivo finale, ho raggiunto una certa stabilità caratteriale.

Mi hanno aiutato molto gli esercizi settimanali, li ho sempre praticati, la formula D.A.T.O., la formula Tripla A, che comunque ho cercato di applicare, soprattutto insieme alle coaching.

Dario mi ha aperto un po’ gli occhi, mi ha raccontato un po’ anche la sua esperienza passata, e mi ha fatto bene. Anche la sua vicinanza in tutto il percorso… ogni tanto si fa sentire, non sei mai abbandonato!

Sicuramente anche le meditazioni sono molto utili per raggiungere i miei obiettivi, anche se devo migliorare tanto ancora, devo lavorarci bene su.

Penso che il Metodo INCIMA sia vincente in quanto va a lavorare proprio sul tuo atteggiamento, e tu sei portato passo dopo passo da loro, da tutto quello che c’è dietro.

Inoltre va a lavorare sulla tua persona a 360 gradi, e quindi ottieni benefici un po’ ovunque, nei vari campi della tua personalità.

E poi, lo consiglierei proprio per queste cose: ti può portare a fare un cambiamento interiore, ecco. Sono persone serie, affidabili.

Io sono in marcia, continuo a studiare e a migliorare.

Luca Gennari

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L’orso bipolare Gus, la zoochosi e le tue gabbie mentali…

L’orso bipolare Gus, la zoochosi e le tue gabbie mentali…

Ti racconto questa storia molto particolare. Verso la metà degli anni ’90, Gus, un orso polare che viveva nello Zoo di Central Park, allarmava i visitatori nuotando in maniera compulsiva creando delle forme di “8” nell’acqua, talvolta fino a 12 ore al giorno, e inseguiva i bambini dalla sua gabbia. Lo staff dello Zoo fu costretto a innalzare delle barriere per non far spaventare i bambini.

A causa di questa nevrosi, Gus divenne così popolare che gli fu attribuito il soprannome “orso bipolare”, oltre che prescrivergli una terapia comportamentale. 

Ma questo non è il solo caso registrato, ce ne sono tanti, segnalati in innumerevoli condizioni di cattività, e citati per esempio in un libro di Laurel Braitman, scrittrice di fama internazionale: qui si parla addirittura di un cane che si getta dal quarto piano, di un asino che morde gli stinchi, o di un gorilla che piange. 

Si trattava di una ripetizione patologica e stereotipata di comportamenti, tanto evidente da portare la comunità scientifica a indagare il fenomeno, e così nel 1992 Bill Travers diede la definizione di “zoochosi” a quella che sembrava una vera pazzia o psicosi degli animali (disturbi comportamentali come il morso della barra, grooming eccessivo, dipendenza e autolesionismo).

Ma quali erano le cause? Innanzitutto quella più ovvia che ti viene in mente: il distacco dall’habitat naturale e le condizioni di detenzione (gabbie, incatenamento ecc…). E in secondo luogo sembra che sulla condizione psicologica degli animali incida anche il distacco dalla famiglia.

La maggior parte degli esempi patologici che Braitman descrive nel libro soffre per l’innaturalità del luogo in cui abita. A confermare che la cattività costituisca un male psicologico per gli animali è il libro “Gli animali ci rendono umani” delle studiose Temple Grandine e Catherine Johnson, che affermano che questi comportamenti non avvengono quasi mai in luoghi selvaggi o habitat naturali.

Cosa c’entra tutto questo con gli esseri umani, te lo stai chiedendo vero?

Che siano di tipo fisico o psicologico, parliamo pur sempre di gabbie. Alcune si possono vedere e toccare, altre sono invisibili. Le barriere fisiche sembrano le più pericolose.

Alcuni studi tra cui uno effettuato alla Sapienza di Roma, hanno confermato che talvolta, per esempio, le condizioni dei detenuti di genere femminile portino le prigioniere a somatizzare stress, ansia, irritabilità, condotte di evitamento e impulsività. 

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Ma non è quello che accade anche fuori? 

C’è un altro livello di prigionia, di cui spesso non si è consapevoli che genera conseguenze simili o peggiori. Mi riferisco alle gabbie “mentali”, quelle che non ti impone nessuno, ma che tu crei inconsapevolmente nella tua mente. 

Hai presente le tue convinzioni? Quello che pensi di te stesso? “Non sono abbastanza bravo”, “non lo merito”, “non sono capace”. O ciò che pensi dei tuoi obiettivi? “Non ce la farò mai”, “Non sono alla mia portata” ,“Troppo difficili da raggiungere”.

Se ti chiedessi “quando hai cominciato a pensare queste cose di te stesso?”, magari non sapresti neanche dirmi da dove hanno origine queste convinzioni. Eppure rappresentano i limiti di ciò che ritieni possibile, la tua prigione.

Probabilmente non sai che, fin da quando eri bambino, l’ambiente che vivevi, i discorsi che hai ascoltato,  tutto ciò che hai sentito lo hai assimilato come certezza, perché il cervello in età infantile è nello stato theta, quindi altamente ricettivo. 

Da qui, senza neanche accorgerti, inizi a sviluppare quelle che diventano le reti neurali che formano le tue convinzioni: la convinzione di essere timido, la convinzione di non essere capace, bello, bravo, all’altezza.

Che cosa sono queste se non vere gabbie che limitano il tuo agire?

Ti sarai così costruito delle gabbie invisibili con le tue stesse convinzioni limitanti. È come se fossi uno di quei gorilla in gabbia nello zoo. Cammini sempre nello stesso perimetro, senza sapere che al di fuori di esso hai un mondo di infinite possibilità.

Continui a muoverti nella tua vita in maniera stereotipata, a commettere gli stessi errori, a vivere le stesse situazioni, a essere perennemente stanco di tutto questo senza però sapere come riuscire a cambiare!

E se ti dicessi che esiste una chiave molto potente per aprire la tua gabbia, per cambiare la tua vita in meglio?

Ovviamente, nulla avviene per magia. Ci avrai provato più volte a cambiare dei comportamenti, a risolvere dei conflitti, a creare nuove abitudini.  Avrai forse già provato a intraprendere dei percorsi psicologici, delle terapie o dei corsi motivazionali. 

Forse non eri a conoscenza che esiste un Metodo che ti aiuta a realizzare tutto questo oppure ne sei a conoscenza ma le tue “barriere mentali” oppongono resistenza. 

Il Metodo INCIMA è il sistema di coaching personalizzato per riprogrammarsi al successo e liberarsi dal 70% dei blocchi emotivi in due mesi, anche da casa e con un allenamento di venti minuti al giorno. 

Puoi avvicinarti al Metodo INCIMA attraverso la lettura del libro scritto dai fondatori dello stesso Metodo:  Mente Potente, il primo action book per iniziare a cambiare vita in 21 giorni. www.mentepotente.it

Oppure, richiedere la consulenza gratuita GOALS, dopo aver compilato il questionario.

Dario Perlangeli

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Ho imparato a tirare fuori il meglio di me.

Ho imparato a tirare fuori il meglio di me.

Credevo che la mia vita fosse un disastro… e che lo fossi anche io!

Mi sentivo tutto il tempo infelice anche se avevo tutti i motivi per essere felice.

Ero rapita dall’ansia e da un forte senso di insicurezza che mi creava disagio nel relazionarmi con gli altri.

Ma ero a disagio principalmente con me stessa.

Avevo bisogno di un cambiamento e di diventare più forte per non mandare all’aria, come tutte le altre volte, anche il lavoro che avevo da poco intrapreso; mi piaceva moltissimo, ma c’era il rischio che alla prima difficoltà avrei mollato di nuovo.

Era una cosa che temevo e non volevo rivivere più.

Il mio sogno è quello di crescere nell’ambito della moda e realizzare un giorno un brand tutto mio.

Ma per farlo dovevo lasciar andare tutte quelle paure che mi tenevano imbrigliata, quella costante sensazione di inadeguatezza, che non sapevo nemmeno da cosa derivasse.

Il timore di non piacere agli altri si collegava a una delle mie più grandi paure, che era quella di rimanere sola… non una solitudine fisica, ma psicologica, la paura di non avere la possibilità di confrontarmi e confidarmi con qualcuno.

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Volevo riuscire a prendere le decisioni giuste, con facilità, liberandomi da quella schiavitù mentale che mi bloccava sempre e mi costringeva a fare quello che non desideravo o a rinunciare a qualcosa per timore di non farcela.

Pensavo sempre al peggio, quindi alimentavo l’ansia.

Dovevo acquisire un nuovo modello di pensiero, un nuovo modo di guardare alla vita, cambiare opinione su me stessa.

Era arrivato il momento di lasciarmi alle spalle quella versione di me e crearne una nuova.

Ma prima dovevo sapere io chi ero, non avevo una visione obiettiva di me stessa, era come se non mi conoscessi.

Non puoi cambiare qualcosa che non conosci bene, quindi volevo acquisire più consapevolezza di me e più autostima.

Prima di iniziare il percorso Libera la Tua Forza Interiore ero molto agitata perché avevo paura di uscire dalla mia zona di comfort.

Volevo avere delle risposte, scoprire qualcosa di nuovo, quindi da una parte ero spaventata da qualcosa che non conoscevo ma dall’altra ero molto curiosa.

Avevo paura di non essere pronta e di essere un caso irrecuperabile, che con me non potesse funzionare.

Ma parlando con Cristina poi mi sono resa conto che tutte quelle paure non avevano motivo di esserci, potevo farcela anche io.

Sono arrivata alla decisione di fare questo percorso perchè ho visto i risultati ottenuti da mia madre, l’ho vista stare finalmente bene.

La figura del coach mi ha aiutato a sentirmi più sicura, avevo bisogno di affidarmi a qualcuno che mi ispirasse fiducia.

Ho sviluppato la capacità di essere più elastica, di non farmi buttare giù da ogni minima difficoltà, mi sento più forte.

Mi sento anche più serena, più rilassata e mi sembra di avere più tempo per me; prima invece quello stato di frustrazione mi portava a procrastinare continuamente e a disperdere tempo ed energia.

Ci sono stati dei momenti in cui mi sono persa, sono caduta nei miei vecchi schemi, ma gli strumenti del Metodo INCIMA, quindi i coaching personalizzati, le meditazioni e i video del corso mi hanno aiutato a ritrovare la concentrazione, a coltivare la mia determinazione e rimettermi in pista ogni volta.

Ora sto costruendo la mia nuova realtà e mi sono resa conto che la mia vecchia realtà non era poi uno schifo come pensavo, le ho dato un significato diverso.

Ho imparato a spostare il focus a mio favore, ho capito che non ci sono cose negative o positive, disastri o fallimenti, ma tutto dipende dal modo di guardare.

Questo Metodo mi ha aiutato a superare con facilità problemi che mi sembravano insormontabili e a raggiungere risultati inimmaginabili.

Adesso riesco a comunicare in modo sereno con gli altri, anche con le persone con cui prima entravo in conflitto.

Mi sono resa conto che spesso mi impuntavo esageratamente su alcuni obiettivi, perdendo di vista tutto il resto e altre volte invece mi lasciavo completamente andare.

Ora ho trovato un mio equilibrio e tutto prende un senso.

A lavoro ho avuto delle bellissime notizie e sta andando tutto bene.

Mi sento orgogliosa di me, piena di positività e voglia di fare.

Ho capito che fino ad oggi mi ero lasciata vivere anziché vivere, credendo di non avere nelle mie mani la mia vita.

Ma ora so che tutto è possibile, non mi faccio più fermare dalla paura di fallire o dalla pigrizia.

Ho un altro sogno che era rimasto chiuso nel cassetto per tanto tempo, ma ora mi sento pronta a realizzarlo, sono disposta a tutto.

Adesso sto bene e voglio stare sempre meglio.

Mi sono resa conto che dipende solo da me e il fatto di avere tutto questo potere mi fa sentire tranquilla.

Il mio modello mentale è cambiato, il mio focus è posizionato sull’equilibrio, sull’accettazione, sulla calma.

Un altro errore che facevo era quello di prendere in considerazione solo il mio punto di vista, creando contrasti nelle relazioni; ora so che ognuno ragiona secondo il proprio modello mentale e il mio non è l’unico giusto.

Il Metodo INCIMA è vincente perché ti permette di tirare fuori qualcosa che è già dentro di te.

Direi che è un metodo educativo e, per educazione, mi riferisco al senso letterale del termine, che significa appunto “tirare fuori”.

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Ti fa sentire potente, ti fa comprendere che anche se hai avuto dei fallimenti non significa che tu sia sbagliato, ma che non avevi le conoscenze necessarie per fare diversamente.

Ci permette di scoprire che abbiamo tutto quello che ci serve per stare bene e per essere felici.

Acquisisci nuove consapevolezze e il fatto di avere un metodo che ti indica cosa e come fare ti dà più sicurezza.

É come andare in bicicletta, all’inizio ti serve qualcuno che ti spinga, poi puoi andare da solo.

Carlotta Rubino

 

Ho aperto la porta alla leggerezza.

Ho aperto la porta alla leggerezza.

Avevo parecchie ansie, sentivo una forte agitazione dentro, per tutto.

Ogni minima difficoltà mi mandava in stress.

Ero insicura, incostante, mi sentivo pesante.

Nell’ultimo anno avevo molte difficoltà con mio figlio, non riuscivo a mantenere la calma, a gestire la rabbia.

Qualche anno fa mi sono ammalata e questa cosa aveva lasciato in me degli strascichi che non ero mai riuscita a risolvere.

E da allora bastava poco per farmi perdere la pazienza.

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Non riuscivo a capire cosa mi accadeva, non capivo perché mi erano successe delle cose così brutte nella mia vita, vivevo nell’ombra.

Dovevo ritrovare la retta via.

Volevo stare meglio in generale, migliorare il rapporto con i miei familiari, senza più vivere nel senso di colpa, lasciando andare tutto quello che mi faceva male e non mi serviva più.

Volevo riuscire ad aiutare mio figlio a uscire da alcune sue difficoltà, dai suoi blocchi emotivi, affinché trovasse un suo equilibrio.

E sapevo che in parte questo dipendeva anche da me e dal mio approccio con lui.

Al centro di tutto c’era il desiderio di vedere la mia famiglia felice.

La mia più grande paura era quella di ammalarmi di nuovo e far rivivere quei brutti momenti anche ai miei cari.

Volevo capire da dove arrivasse tutta quella rabbia, tutto quel fastidio che provavo, anche per delle banalità.

Quindi imparare a gestire le mie emozioni anziché perdere il controllo.

Volevo godermi di più le cose anziché rendere tutto più complicato di quello che era.

E c’era anche l’obiettivo di perdere peso, innanzitutto per la mia salute.

Da quando ho iniziato questo percorso, Libera la tua Forza Interiore, sento che posso affrontare le cose con più sicurezza, senza aver paura del giudizio di nessuno.

Ora so che le cose che ho attorno a me dipendono da me e quindi che posso farci qualcosa.

Mi sento più serena e fiduciosa, infatti le risposte che ricevo dall’esterno sono diverse rispetto a prima.

Tutti gli strumenti del Metodo INCIMA mi sono serviti: le meditazioni del Mind Re-Start, gli incontri di coaching individuali, il corso in aula.

All’inizio avevo un po’ di difficoltà nel seguire le meditazioni, però avevo fiducia, sentivo che c’era qualcosa di giusto.

Dopo un po’ di tempo, facendole con costanza, ho iniziato a capire e ora quelle parole le sento mie, sento che mi danno pace, che mi calmano, mi fanno sentire serena.

E poi mi allenano sempre ad essere concentrata su quello che sto facendo, a mantenere la concentrazione.

Sono andata avanti anche se ero in difficoltà, sono andata oltre le mie resistenze, infatti inizialmente sentivo proprio una lotta con una parte di me, che mi diceva: “ma che fai?”, però ho perseverato.

Vedo la vita in modo diverso ora.

Non è che ora vivo nel mondo dei sogni e non ci sia nulla che mi dia fastidio, però ora riesco a gestire tutto meglio.

Prima vivevo col senso di colpa per essermi ammalata, mi dicevo: “non ci si può ammalare nella vita”.

Ma ora so che la malattia non è una cosa da nascondere, ma va accettata, è una grande prova a cui veniamo sottoposti, e si può superare.

Ora io la vedo da un altro punto di vista, di sicuro non la vivo più come una colpa.

Ho preso consapevolezza delle mie emozioni, prima invece ero spesso arrabbiata con mio figlio e non sapevo nemmeno perché.

Ora so cosa mi fa stare bene e voglio stare bene.

Prima vivevo un po’ in base a come era la giornata, invece adesso decido io come voglio che vada, soprattutto tutte le volte in cui c’è qualcosa che mi infastidisce, decido di fare alcune cose.

Prima non davo così importanza al potere della decisione… non avevo idea che potesse dipendere da me, in modo così concreto, la soluzione di alcune difficoltà.

Io prima non sapevo, non vedevo, non volevo sentire.

Il vivere in modo consapevole mi ha cambiato totalmente la visione di tutto.

Io so che il percorso che ho fatto mi ha resa migliore e ho capito anche che dovevo farlo in primis per me stessa.

Mi sono fidata di me, del Metodo, di lasciarmi andare, senza sapere se potesse andare bene o no.

E già questo è stato il primo cambiamento.

Ho avuto fiducia.

Ogni volta che vedevo il video di una lezione, mi si apriva un’altra porta, scoprivo cose di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza.

Penso che la consapevolezza sia la cosa più importante.

Io prima non mi facevo domande perché non sapevo cosa rispondermi, ora trovo le mie risposte e so cosa voglio e cosa non voglio più.

Avevo paura di scoprirmi, di tirare fuori quello che pensavo e provavo nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia, soprattutto rispetto alla mia malattia.

Poi ho iniziato a darmi il permesso di sbagliare, di piangere, di ridere… di essere leggera.

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Potevo fare tutto quello che volevo, senza sentire la colpa di questa leggerezza.

Ho raggiunto dei traguardoni!

Sento che ho una marcia in più.

Questa meraviglia non pensavo assolutamente potesse esistere; non sapevo che si potesse vivere una vita con questo livello di consapevolezza.

La felicità esiste, però bisogna avere il coraggio di volersi abbastanza bene, di mettersi in discussione, di guardarsi dentro e ammettere anche che c’è qualcosa che non va.

Come faccio a non consigliare alla gente un metodo per vivere felici?

Katia Malinverno