Vedo il mondo con occhi nuovi.

Vedo il mondo con occhi nuovi.

Durante il periodo del lockdown, una mia amica mi ha fatto conoscere il Metodo INCIMA e ho partecipato al Protocollo Incima 21, un percorso online di 21 giorni da cui sono rimasta affascinata.

Fra i tanti concetti interessanti e utili, il primo fra tutti è che l’atteggiamento mentale è la chiave per stare bene.

Avevo finalmente compreso che cambiare lo sguardo con cui guardavo me stessa, gli altri, le situazioni, mi avrebbe permesso di realizzarmi umanamente e professionalmente.

E di godermi non solo i risultati, ma anche il cammino per arrivarci.

Sostanzialmente volevo godermi la vita.

Essere felice a 360 gradi, in modo incondizionato.

Di fatto, invece, non stavo vivendo pienamente la mia giovane età.

Era come se stessi perdendo dei pezzi.

La mia condizione lavorativa era diventata molto frustrante.

Non mi permetteva di coltivare le mie amicizie, ero sempre arrabbiata con le persone che mi circondavano.

Lavoravo tutto il giorno e, nonostante il mio lavoro mi piacesse, guadagnavo poco ed ero costretta a sacrificare tutto il resto.

Mi sentivo molto frustrata e quelle poche volte che avevo il tempo per dedicarmi ad attività piacevoli, non ero dell’umore giusto per divertirmi.

In famiglia desideravo essere più aperta e meno giudicante, meno chiusa anche nei confronti delle altre persone.

Quello che mi serviva era innanzitutto rinforzare la sicurezza in me stessa, riuscire a farmi valere.

E poi tanto coraggio e determinazione.

Un altro obiettivo era quello di trovare un partner con il quale instaurare una relazione serena e felice.

Avevo capito che tutti questi miei desideri sarebbero potuti diventare realtà con l’aiuto del Metodo INCIMA; avevo sperimentato i primi risultati già con il Protocollo Incima21.

Ma è stata poi la consulenza individuale con Cristina che mi ha dato la conferma che quella fosse davvero la soluzione ai miei problemi.

Quell’incontro è stato fondamentale, abbiamo “scoperto le carte” ed esaminato tutti quegli aspetti di me che non riuscivo a vedere, tutti i reali ostacoli che mi stavano impedendo di realizzare la vita che volevo.

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A quel punto, non agire ed affrontarli voleva dire rimettere la testa sotto la sabbia.

Non potevo più fare finta che non esistessero.

Quindi la naturale conseguenza è stata quella di iscrivermi a Libera la tua Forza Interiore.

Lì con quella prima decisione è cominciato il mio percorso, tra moltissime incertezze ma anche un enorme senso di speranza e affidamento.

Per me era tutto nuovo, non sapevo cosa sarebbe successo.

Ma si percepivano fin da subito i fondamentali pilastri del Metodo INCIMA, primo tra tutti la FIDUCIA.

Finalmente qualcuno credeva in me, e molto più di quanto io stessa credessi in me.

E poi l’ASCOLTO, vero, sincero.

Questo Metodo non è un corso, è un paio di occhi nuovi.

Attraverso questo dono, possiamo dare una nuova interpretazione al nostro passato, vedere sotto una nuova luce il nostro presente e proiettarci con fiducia nel nostro futuro.

I passi avanti che ho fatto sono grandiosi, ogni giorno era una scoperta e ogni scoperta mi spinge ad andare oltre.

Ho chiuso tutte quelle situazioni che non mi facevano bene e, soprattutto, ho avuto la forza di non tornare più indietro.

É cambiato il mio atteggiamento nei confronti delle situazioni e delle persone.

É cambiato il modo di parlare a me stessa e anche agli altri.

Prima avevo un approccio molto duro, critico, categorico.

Quello che facevo io era la cosa giusta, tutto ciò che per me non era concepibile era sbagliato.

Ora cerco di ascoltare il punto di vista degli altri e uso un tono che non porta più allo scontro.

Prima non mi sentivo mai all’altezza.

Grazie a questo percorso, mi ritrovo a fare cose che prima ritenevo impossibili.

Questo è il metro che uso per misurare l’accresciuta fiducia in me stessa.

Quello che mi bloccava erano convinzioni limitanti, nella mia testa, senza una reale base, era paura di buttarsi, di non riuscire, di esprimere una mia opinione.

La cosa più bella è stato diventare la motivatrice di me stessa: mi osservo, riconosco i miei alti e bassi, riconosco le mie emozioni, le mie reazioni agli eventi e le informazioni apprese durante il corso vengono fuori al momento giusto.

Non ci sarei riuscita senza l’aiuto dei miei coach, della mia facilitatrice e anche degli altri partecipanti.

La forza del gruppo è come un flusso di energia che ti accompagna costantemente, come se tu fossi aggrappato a una boa e ti lasciassi cullare dalle onde del mare. E questa energia ti coccola e ti dà forza allo stesso tempo.

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Sapevo che se avessi avuto delle difficoltà avrei potuto contattare la mia coach o rivolgermi al resto del gruppo in qualsiasi momento.

Quello per me era una sicurezza importante.

Ho scelto di diventare anche io una facilitatrice, perché so l’importanza e la gratificazione di poter dare il mio aiuto ad altre persone, così come io l’ho ricevuto.

Sento di poter e dover restituire in qualche modo il grande dono che è stato fatto a me. Non può che essere così.

Del resto è una disciplina, quindi c’è studio, allenamento, ma anche e soprattutto tanta gioia e divertimento.

Oggi mi osservo in modo diverso, penso in modo diverso, parlo in modo diverso.

Ho cambiato lavoro e ho cambiato atteggiamento nelle relazioni.

Non posso che dimostrare tutta la mia gratitudine nei confronti di Dario e Cristina, oltre che a me stessa, per questi enormi cambiamenti.

Loro per me sono degli esempi.

Ogni aggettivo per descriverli sarebbe limitante, non avevo mai conosciuto delle persone così.

Arrivano sempre al momento giusto.

Non ti danno la soluzione al singolo problema, non è un metodo standardizzato.

Ti fa comprendere quello che tu sei e quelli che sono i tuoi meccanismi mentali e poi sei tu che decidi dove andare, i coach ti accompagnano, non scelgono per te.

É un lavoro che non vuole creare dipendenza dalle figure che ti guidano, ma mira a darti autonomia affinché tu possa scegliere il meglio per te.

Ho capito che la vita che voglio me la posso creare.

La cosa più difficile è stato partire, schiodarmi da quella che era la mia normalità.

Ma ora non mi ferma più nessuno!

Arianna Meleleo

Ho trovato il coraggio di ripartire da zero.

Ho trovato il coraggio di ripartire da zero.

Tutto è iniziato quando l’anno scorso, tramite mia moglie Francesca, sono venuto a conoscenza del Metodo INCIMA.

Avevo notato dei grandi miglioramenti in lei e quest’anno ho deciso di vedere più da vicino di cosa si trattasse, così mi sono iscritto al corso online di 21 giorni, il Protocollo INCIMA21.

É stato lì che ho preso la decisione di proseguire, iniziando un vero e proprio lavoro di trasformazione.

Ho seguito l’esempio di mia moglie e mi sono iscritto al percorso Libera la Tua Forza Interiore.

Il perché della mia scelta era dovuto principalmente al desiderio di trovare delle strategie che mi dessero la possibilità di risolvere alcune mie lacune.

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Avevo la necessità di trovare un modo per imparare a gestire in modo equilibrato le principali aree della mia vita: lavoro, famiglia e attività personali.

Una delle più grandi lacune era quella di non riuscire a mantenere la mia attenzione sugli obiettivi che mi prefissavo senza farmi distrarre da agenti esterni.

Mi deconcentravo facilmente, disperdevo le mie energie e non riuscivo a concludere le attività che iniziavo.

Tutte quelle cose rimaste in sospeso si accumulavano, creando ed alimentando una grande confusione.

Era diventato un circolo vizioso, che mi rubava tempo ed energia.

Un’altra mia lacuna era quella di non riuscire ad esprimermi come volevo.

Occorreva che imparassi a comunicare in modo efficace, a esporre i miei sentimenti nel modo giusto, dare concretezza ai miei pensieri senza girarci intorno, trovare le parole giuste.

Volevo modificare qualche aspetto del mio carattere, primo fra tutti quello di essere troppo buono, cosa che spesso mi si ritorceva contro.

Ero l’uomo del “Sì”.

Quindi volevo imparare a dire di no, pur rimanendo una persona buona.

A livello familiare avevo il compito di prendere le redini della situazione rispetto ad alcune vicissitudini che si erano create nell’azienda familiare di mia moglie.

Anche se non ero direttamente coinvolto, era una situazione che gravava anche sul nostro nucleo familiare, quindi io volevo essere di supporto a lei, liberarla da quel problema e recuperare quella stabilità che era venuta a mancare.

Avevamo tutti bisogno di recuperare le energie.

E di pari passo puntavo anche a un miglioramento della mia figura professionale.

C’era un bel po’ di lavoro da fare, ma sapevo che mi sarei messo in buone mani, credevo nell’efficacia del Metodo INCIMA e nella professionalità dei suoi coach.

Pur non sapendo precisamente di cosa si trattasse, ero disposto a metterci tutto l’impegno necessario nel mettere in pratica tutto quello che c’era da fare per raggiungere i risultati desiderati.

Prima di mettermi in cammino provavo delle emozioni contrastanti, da una parte c’era una forte energia positiva, però dall’altra c’era la paura di incontrare le mie fragilità.

Era arrivato il momento di creare un nuovo punto di partenza, il punto zero.

Il fatto che sia io che Francesca avessimo fatto lo stesso percorso, ci ha permesso di creare una bellissima complicità e un’intesa con cui abbiamo affrontato spalla a spalla tutti i problemi che si sono presentati.

Ritornare ad avere un equilibrio nella nostra famiglia e iniziare un nuovo percorso di vita sereno e progettuale è stata la base per costruire tutto quello che di bello è arrivato e che arriverà.

Ora ci sentiamo più liberi.

Per quello che riguarda me sono cambiate tante cose.

Innanzitutto ho rafforzato la mia capacità decisionale, cosa che prima era molto flebile, e do molta più fiducia a me stesso.

L’aver riconosciuto di avere dei limiti mi ha permesso di migliorare.

Ho imparato a gestire meglio il mio tempo e i miei impegni, imparando a stabilire le giuste priorità e ad essere più concentrato sulle attività che svolgo, portandole a termine, senza accumularle.

E questo ha spazzato via tutta quella confusione che avevo prima.

Riesco a tenere separati gli aspetti personali, familiari e professionali e gestirli al meglio tutti.

Ho recuperato il sorriso e mi sento pieno di energia.

Mi sento proprio più potente.

Ho fatto mia la legge di tutte le leggi: IL FOCUS CREA LA REALTÀ.

Ne ricevo conferma tutti i giorni!

Gli strumenti del Metodo mi hanno aiutato molto.

Le procedure mi hanno permesso di fermarmi ad osservarmi, a capire dove stavo sbagliando e cosa potevo migliorare. Sono state l’attrezzo principale per mettere mano sugli ingranaggi del mio cervello, sui miei meccanismi interiori, mentali ed emotivi.

Il coaching individuale mi ha aiutato nel mettere in pratica ciò che avevo appreso a livello teorico e ad avere un check up periodico sul mio andamento.

Il Mind Re-Start mi ha permesso di migliorare il mio stato d’essere, di rallentare e di ottenere la calma, la fiducia, l’amore.

Il lavoro di gruppo svolto in Masseria mi ha dato ulteriore motivazione, è un acceleratore dell’efficacia di quelle che sono le attività teoriche. C’era la forte spinta data dall’arrivare all’obiettivo insieme agli altri e l’emozione derivante da quella condivisione è indescrivibile.

Anche quando ho avuto dei crolli, ho saputo risollevarmi, ritrovando subito l’armonia.

Oggi sono consapevole che la vita è fatta di alti e bassi e ho imparato ad accettare anche i momenti bassi.

É un grande successo poter riuscire a riportare in alto il mio stato d’animo quando cala, sono io a decidere che emozioni provare anziché essere in balia di esse.

Il Metodo INCIMA riesce a rivoluzionare quello che hai dentro.

Dario e Cristina, così come il resto del team, sono persone molto competenti, riescono a comprendere le tue necessità, a smontare le convinzioni che ti limitano per poi rimodularle in base a quello di cui hai bisogno.

Io sono molto grato per i risultati che ho raggiunto.

Sto invitando altre persone a seguire questa strada perché funziona, lo vedo su di me, l’ho visto su mia moglie e vedo gli effetti collaterali anche nell’ambiente in cui viviamo.

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Se cresci tu, cresce tutto quello che ti sta intorno.

Uno dei maggiori insegnamenti che ho tratto da questo Metodo è la capacità di sapersi reinventare e ambire alla vita da favola.

Pensiamo che la vita da favola non esista, ma è dentro di noi e quando capiamo cosa vogliamo realmente da noi stessi, riusciamo ad ottenere tutto quello che desideriamo.

L’idea di non essere capace viene sostituita dalla fiducia nel fatto che esiste sempre un modo per far diventare possibile quello che credevamo impossibile.

Per me è stato così.

Michele Carbonara

Ho scelto di creare la mia vita da favola

Ho scelto di creare la mia vita da favola

Non ero contenta di come era andata la mia vita negli ultimi anni e sentivo di esserne l’unica responsabile perché cosciente del fatto che era il frutto delle mie scelte.

Ero reduce da un divorzio e da una convivenza durata quattro anni che aveva lasciato dentro di me forti strascichi; mi scorreva ancora dentro ed era come se quella persona continuasse ad esser presente dentro di me e per tale motivo non riuscivo a fare spazio a nessun altro.

Questo mi ha spinta a cercare aiuto per poter riuscire a venir fuori da quella situazione.

Nelle relazioni in generale sapevo farmi rispettare, ma nelle relazioni di coppia assumevo il ruolo di geisha, nel senso che mettevo da parte me stessa per far felice l’altro. Abituavo i miei partner ad avere tutto da me, oltre misura, arrivando al punto di portarli a pensare che qualsiasi mio gesto fosse un atto a loro dovuto.

Venivo sempre dopo gli altri e questo perché, fondamentalmente, avevo una bassa stima di me.

La fine dell’ultima relazione sentimentale mi aveva portata a rendermi conto che avrei dovuto definitivamente cambiare qualcosa dentro me stessa per poter ripartire nuovamente.

Il lavoro che c’era da fare era quello di valorizzare me stessa e diventare l’essere principale sul quale investire, a cui dare amore, affetto e attenzioni, un po’ di sano egoismo insomma, che significava avere rispetto per me, mettermi al centro della mia vita riappropriandomi di me stessa.

Solo riuscendo in questo intento, avrei potuto costruire una relazione sana e bilanciata con un’altra persona.

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Andava fatta una bella pulizia interiore, una “sanificazione dell’inconscio”.

Non volevo più portarmi dietro quel malessere fatto di dispiacere, tristezza, pensieri grigi, emozioni grigie e giornate uggiose. Non ho mai amato quelle emozioni negative che portano le persone a non essere lucenti.

Cercavo di evitare la rabbia perché mi allontanava dalla mia vera natura togliendomi tutte le energie. Odiavo le discussioni, mi sfiancavano e mi portavano a provare inevitabilmente un senso di delusione.

Ansia e stress erano legati alla mia vita frenetica, non ero una persona che si accontentava facilmente, pertanto qualsiasi cosa facessi doveva essere al top. Si accavallavano tante cose da fare che pesavano sulle mie spalle, dovevo incastrarle tutte creando un sovraccarico di pensieri e di azioni che non mi permettevano mai di rilassarmi.

Avvertivo la voglia di cambiare strada, non volevo più commettere gli stessi errori né calpestare lo stesso asfalto. Volevo vivere in modo diverso: agire con più leggerezza, con meno oppressione, staccandomi dal perfezionismo… e pensare in modo sano e libero da paure e da indecisioni.

Così mi sono iscritta al percorso del Metodo INCIMA. Immaginavo sarebbe stato un lavoro abbastanza impegnativo, in quanto avrei dovuto lavorare su me stessa, ma ero entusiasta, curiosa e fiduciosa nell’iniziare questa nuova avventura.

Prima di iscrivermi avevo avuto qualche titubanza, data dalla paura di restare lì dov’ero, di non riuscire a trovare un nuovo punto di inizio e dalla paura di buttare inutilmente i miei soldi, poi mi sono detta: “Se non provi non saprai mai come andrà.”

Ora posso dire che l’unica cosa di cui mi sono pentita è il fatto di non averlo scoperto prima, di aver perso tutto quel tempo.

Sono passati solo pochi mesi da quando, un po’ per gioco, un po’ per sfida, sono entrata a far parte del meraviglioso gruppo del Metodo INCIMA. Ho da subito percepito un grande trasporto verso tutte le persone che ne fanno parte.

Se mi fermo ad osservarmi, vedo una me nuova, una me profondamente rinata.

É fantastico come in un lasso di tempo così ristretto (pochi mesi sono veramente una virgola rispetto a 45 anni di vita!) questo Metodo sia riuscito a modificare completamente il mio DNA comportamentale; sia stato capace di trasformare la Tecla che era solita vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto e a vivere ogni situazione nell’incertezza e nella paura, in una Tecla piena di vita, che porta nel cuore un enorme ed immenso carico di luce, di gioia, di vita e di amore nei riguardi di tutto ciò che la circonda.

Il Metodo è senza dubbio infallibile, a patto che venga messo in pratica ovviamente, ma ciò che lo rende veramente speciale è la costante presenza e la guida, sia fisica che spirituale, di persone di una competenza senza limiti, ma soprattutto di persone con uno spessore dell’anima che non si è soliti incontrare.

Il team del Metodo INCIMA è magico, costantemente presente al tuo fianco tutto il giorno e tutti i giorni, pronto a coccolarti, a spronarti e a tenderti una mano, anzi tante mani.

Sono le mani dei coach, la cui presenza è fondamentale perché ci vuole sempre un supervisore che ti osservi dall’esterno, che ti faccia notare quello che ancora ti sfugge, che ti tenda una mano quando vacilli. Hanno saputo illuminare i miei passi con la calma, la serenità e la fiducia in me necessari. Penso che l’interazione umana non possa essere sostituita da nessun libro e da nessuno schermo.

Sono le mani del facilitatore, una persona che mi ha preceduto nello stesso cammino e proprio come me aveva i suoi timori e le sue speranze. Mi ha accompagnato con la leggerezza e la naturalezza di una persona amica, alla pari.

Sono le mani di tutti i compagni scalatori, saliti sul treno di questa esperienza di crescita e di rinascita insieme a me, persone bellissime con le quali ho condiviso le piccole e grandi vittorie quotidiane ma anche tutti i momenti di inciampo.

Sono le mie stesse mani, che mi hanno permesso un totale cambiamento nel mio modo di vivere e di percepire la vita, che ora considero come l’esperienza più intensa e magnifica che esista.

Mi sembra quasi impossibile!

Io, che fino a pochi mesi fa non immaginavo neanche minimamente potesse esistere la possibilità di trasformare la mia mediocre vita in una vita da favola! Io, che appena ottenevo i primi successi dovevo fare i conti con quel pilota automatico che mi faceva credere che mi stessi solo illudendo. Io, che avevo nella testa quella vocina che mi ripeteva costantemente: “Non te lo meriti!

Gli strumenti del Metodo mi hanno aiutato infatti proprio a smontare tutti quegli anni di credenze limitanti su me stessa e sulle mie possibilità e ad andare nella direzione opposta.

La pratica quotidiana del Mind Re-Start è stata fondamentale, mi ha aiutata ad essere maggiormente calma e a visualizzare i miei obiettivi in uno stato di tranquillità e fiducia, aiutandomi a ritenerli possibili.

Osservo tutto da un punto di vista diverso.

Dalle situazioni che prima vedevo come disgrazie ora riesco a cogliere sempre l’aspetto positivo e a trasmettere questa positività anche agli altri.

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I punti di forza del Metodo INCIMA sono molteplici: un’energia pazzesca, una grandissima esplosione d’amore, una presenza costante, una grande competenza nei coach, nei facilitatori e nei tutor.

Non è un percorso che mira solo al raggiungimento di obiettivi di tipo materiale, ma dà la giusta attenzione anche agli aspetti di tipo spirituale, un mix vincente.

Ti permette di raggiungere punti d’arrivo inimmaginabili con una forza, una grinta e un entusiasmo che ognuno di noi dovrebbe avere per la propria vita.

É un’occasione che non si può perdere se si vuole realizzare una vita degna di essere vissuta.

Tecla Fattacciu

 

 

Ero alla ricerca della… tranquillità.

Ero alla ricerca della… tranquillità.

Non avevo mai creduto nell’utilità di tutto ciò che appartenesse al mondo della crescita personale, che si trattasse di psicoterapia, di corsi, percorsi, eccetera; ero restio a questo genere di cose.

Avevo sempre cercato di autogestirmi, sia a livello personale che lavorativo ho sempre cercato di dare il meglio, però poi sono arrivato a capire che stavo sbagliando e c’erano delle cose da correggere, ma non riuscivo a farlo da solo. 

Nel momento in cui mi sono reso conto che a causa del mio lavoro, che mi risucchiava tutte le energie, stavo deteriorando i rapporti con la mia famiglia, mi sono deciso a cercare una soluzione e a pensare che non ci fosse nulla di male nel chiedere una mano a qualcuno.

Sostanzialmente avevo bisogno di trovare un po’ di pace, perché era veramente tragica, le spalle erano troppo sovraccariche.

Questo perché, essendo titolare di un’azienda, non riuscivo a dare la piena fiducia ai miei collaboratori perché ero già certo che avrebbero sbagliato.

Poi avevo anche degli obiettivi professionali, volevo riuscire a guadagnare di più per poi poter reinvestire, per esempio.

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Ma anche in questo caso il pensiero comunque andava alla mia famiglia, perché questo mi avrebbe permesso di non avere problemi economici, non avere problemi per il futuro di mia figlia, sia per l’università, sia per una seconda casa o lo studio all’estero.

Quindi volevo che mia figlia e mia moglie avessero il top di quello che potevo dargli.

Alla fine ho scoperto essere molte in realtà le cose che avrei voluto migliorare, come quella di affrontare diversamente il faccia a faccia con un’altra persona, riuscire a parlare davanti a un pubblico senza problemi, non dare tutto per scontato, non dare l’impressione di esserci ma non esserci.

Speravo che il Metodo INCIMA avesse potuto aiutarmi ad affrontare diversamente le mie paure, essere più certo di me stesso alla fine.

E volevo imparare a regolamentare la mia vita e dare la giusta importanza alle vere priorità, come appunto mettere la mia famiglia al primo posto.

Posso dire che quello che desideravo era riuscire a raggiungere una serenità sia aziendale che familiare senza dovermi distruggere per il lavoro.

La parola chiave era tranquillità.

Non pretendevo di avere la soluzione in mano, però mi aspettavo qualcuno che potesse darmi un’apertura mentale per arrivare a determinate soluzioni.

Prima di avvicinarmi al Metodo INCIMA non avevo un’idea precisa di cosa potesse essere, ma avevo visto gli effetti sortiti sul mio socio, Giuseppe.

Lo conoscevo da anni e vederlo cambiare radicalmente, mi ha portato a fargli logicamente delle domande e le risposte che mi ha dato erano quelle che io stavo cercando.

Inizialmente qualche dubbio lo avevo perché ero convinto di non averne bisogno, ma dopo aver partecipato alla conferenza di Cristina, ho capito il motivo per cui Giuseppe me lo aveva consigliato.

Così l’ho fatto.

L’unica cosa che temevo era il fatto di lasciare i miei dipendenti da soli per due giorni.

Invece poi mi sono reso conto che il mondo andava avanti anche senza di me!

Certo, c’era da superare anche la mia più grande paura, quella dei cambiamenti, la paura che potesse andar male qualcosa.

Ricominciare da zero spesso spaventa molto.

Ma tutti questi pensieri sono spariti nel momento stesso in cui ho messo piede in quella Masseria.

L’esperienza di gruppo infatti mi ha dato una sensazione di “famiglia”, di apertura, dove potevi parlare di tutto in modo libero, anche sfogarti, ma col proposito di trovare delle soluzioni.

C’era una tale armonia che sembrava ci conoscessimo da una vita.

È stato molto appagante, è stato molto bello.

Così come anche tutto quello che è venuto dopo il weekend dal vivo…

Il coaching individuale mi ha aiutato a trovare la giusta direzione.

Spesso interpretavo male delle situazioni e il coach mi ha aiutato, per esempio, a rivalutarle vedendole sotto un’altra luce e ad applicare nel giusto modo il Metodo.

Ho lavorato molto sulla calma e su questo mi è stato molto d’aiuto il Mind Re-Start, che ti permette proprio di far sì che quello stato di calma si imprima nella tua mente, finché non diventa la tua nuova modalità di risposta automatica.

Mi accorgo soprattutto ora che sto raccogliendo i frutti dell’allenamento quotidiano con questo potentissimo strumento e anche la gente intorno a me, mia moglie, i miei dipendenti e i conoscenti si sono accorti della differenza.

E poi c’è anche l’efficacia derivante dall’applicazione delle procedure step-by-step, ma anche delle risorse gratuite, i video.

Tutto il materiale che si trova anche online è molto utile.

Quello di cui avevo bisogno era la serenità nel pensare.

Ero abituato a pensare solo in un determinato modo, ora riesco a vedere da angolazioni diverse ed è tutta un’altra storia.

Questo mi ha permesso anche di organizzare meglio il mio tempo e prendere delle decisioni, che spesso rimandavo, sia private che aziendali.

Anche riuscire ad andare in palestra era un’impresa, per dirne una.

Ora invece mi pongo degli obiettivi, anche quelli più piccoli, e li raggiungo senza più rimandare e questo mi dà molta più energia.

Decido e faccio.

Grazie al percorso del Metodo INCIMA mi è cambiato tutto.

Il modo di vedere le cose, il fatto di osservare molto, osservare-pensare, osservare-pensare e questo poi ha influito su tutto il resto.

Prima ero “lavoro-casa-poltrona” e la maggior parte delle volte mi addormentavo lì sopra.

Ora no, faccio altro.

Ho trovato il modo di modificare la mia vita, sto modificando il mio modo di comportarmi, perché ho modificato il mio modo di pensare.

È cambiato l’approccio con mia figlia, non la sgrido più, ma le faccio capire la problematica.

Sto cambiando sotto tanti aspetti.

Ovviamente è aumentata molto anche la fiducia e la stima in me stesso, non sono più quello che non ha voce in capitolo.

Ora ci sono anch’io, ecco!

Avere un buon metodo è indispensabile e il Metodo INCIMA lo è, i suoi creatori ci credono veramente in quello che fanno, lo utilizzano loro per primi su sé stessi e si vede che sono coerenti con quello che dicono, loro sono quello che insegnano.

Non è il classico metodo di cui se ne parla solo per fare soldi, non è come comprare un libro, che leggi ed è finita là.

Cristina e Dario hanno un modo favoloso di spiegare e farti capire delle cose complicate in modo semplice.

Si capisce che vogliono trasmettere tutto quello che sanno e sono e questo non ha valore.

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Però se dovessi dare un voto da 1 a 10, darei “11 e Lode”.

Mia moglie mi è venuta a far visita durante il weekend in Masseria e vedendo quello che facevamo mi ha detto: “Anch’io lo vorrei fare”.

Io infatti ci spero e lo consiglierei a chiunque perché, secondo me, veramente tante persone ne hanno bisogno.

E, avendo a che fare con tanta gente, sono sempre più convinto di questo.

Carmine Marchione

 

 

Vivo il presente e creo il mio futuro.

Vivo il presente e creo il mio futuro.

A quasi “mezzo secolo di vita” mi sono accorto che avrei potuto fare di meglio in tutti quegli anni e non l’ho fatto per una serie di motivi, prendendo coscienza del fatto che non potevo più attribuire la colpa agli altri o agli eventi, ma solo a me stesso.

Ho avuto delle insicurezze che non hanno fatto altro che nuocere a me stesso e alla mia vita affettiva.

Mi sono separato dalla mia ex moglie dopo 20 anni di relazione e ho voluto considerare questa situazione come un modo per concentrarmi su di me, per conoscermi meglio.

Diciamo che comunque volevo migliorarmi un po’ in tutto, in campo lavorativo, nei rapporti umani, nella relazione con me stesso.

Non ero una persona che stava nel mondo dei sogni, ma una persona molto “coi piedi per terra”.

In quel periodo ho iniziato a riflettere sul fatto che spesso facciamo delle cose perché siamo obbligati a farle, ci sono dei doveri che la vita ci impone di rispettare e a un certo punto mi sono detto: Però io voglio fare qualcosa per me, voglio fare qualcosa che possa servire a me”, e mi sono reso conto che le cose importanti della vita vanno oltre il lavoro, i doveri e tante altre cose che crediamo ci diano la felicità.

La mia speranza era quella di raggiungere un grado di soddisfazione, di serenità e di gioia e di ritrovare la fiducia nelle mie capacità.

E’ ovvio che poi c’è bisogno anche di soddisfazioni materiali.

Per me infatti avere anche una maggiore disponibilità economica era uno dei miei obiettivi, ma il denaro era solo un mezzo e non un fine.

Avendo 3 meravigliosi figli, pensavo anche a una loro tranquillità nel futuro, sia economica che psicologica, mi dispiaceva che avessero subito il tran tran della separazione.

Volevo avere una maggiore presenza nella loro vita, trascorrere più tempo con loro, essere uniti come prima.

E poi mi sarebbe piaciuto conoscere una donna affine a me, che avesse la stessa mia stessa visione della vita.

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Sostanzialmente non volevo cambiare me stesso, ma volevo abbandonare le mie insicurezze e iniziare a riappropriarmi del mio potere decisionale, cosa che avevo perso nel tempo.

E liberarmi dall’estrema rigidità, derivante da un’educazione familiare rigida e che poi ho trasmesso anche nel rapporto con i miei figli e con la mia ex, cosa che ho capito poi col tempo.

Quindi desideravo diventare una persona più coraggiosa, determinata e leggera.

Lo scopo era quello di vivere una vita piena, più soddisfacente, vivere per delle cose per cui ne valesse la pena, per qualcosa di importante insomma.

In pratica per DARE UN SENSO ALLA MIA VITA.

Era un desiderio che avevo iniziato ad avvertire già da un po’, però cercavo delle certezze, delle risposte concrete a quel tumulto interiore che sentivo.

Dal Metodo INCIMA mi aspettavo qualcosa che avrebbe dovuto tirar fuori la parte migliore di me.

Speravo di trovare le risposte giuste, la strada giusta per un percorso di vita migliore.

Non sapevo a cosa sarei andato incontro, non conoscevo nessuno che avesse già partecipato e per me era una cosa totalmente nuova.

Io l’ho scoperto tramite delle inserzioni pubblicitarie su Facebook e sul web.

Una volta seguii un incontro di Cristina e il suo modo di relazionarsi, le parole che diceva, il suo modo di spiegare, mi hanno colpito e mi sono incuriosito.

Da lì poi è nato tutto.

Quando ho iniziato il percorso vero e proprio sono stato pervaso da un insieme di emozioni positive, ho provato sensazioni uniche e mai sperimentate prima.

Nel weekend in aula ho staccato completamente dalla solita routine quotidiana per immergermi in una nuova realtà.

Ottima la scelta della location che si addice pienamente allo svolgimento del corso.

Ci si immerge pienamente, anima e corpo, in un lavoro su sè stessi, andando a toccare anche aspetti molto profondi, momenti passati accantonati in un piccolo angolino a cui puoi finalmente dare un significato diverso, migliore, con maggiore consapevolezza e accettazione di tutto quello che è stato.

È come se si liberassero delle energie che erano bloccate.

Si passa dal negativo al positivo, dalla pesantezza alla leggerezza, dal vecchio al nuovo, come in un atto di pulizia interiore, superando paure, ostacoli, conflitti personali e interpersonali.

Quindi lasci andare il passato, vivi il presente e crei il tuo futuro.

E inizi a sperimentare un nuovo modo di vedere le cose, a dispetto della solita routine, delle solite e stancanti procedure della vita.

E impari a gestire gli eventuali sabotaggi che potrebbero presentarsi lungo il cammino, con maggiore forza, pazienza, calma e amore.

Alcune cose che prima non riuscivo a vedere, o meglio le vedevo in un certo modo, poi con il corso, le procedure, l’allenamento e l’aiuto dei coach e di tutto il gruppo che si crea, riesci a sviluppare un focus che ti permette di realizzare tutto ciò che vuoi.

E poi c’è il training mentale Mind Re-Start, che ti permette di scendere in un profondo stato di rilassamento e dialogare con il tuo interno, per far emergere dei sentimenti di calma e tranquillità, perché con questo strumento si riesce a staccare da tutte le cose che ci condizionano, dalla nostra quotidianità, per permetterci di poter accogliere sensazioni di benessere, di pace, di amore.

Dario e Cristina sono una “combinazione vincente”, il modo di trasmettere i loro insegnamenti e le procedure del Metodo è unico.

Sono persone meravigliose e davvero meritevoli di alti giudizi positivi.

Da loro ho imparato, tra le tante altre cose, che si possono trasmettere le proprie idee, i valori e tutto quello che si vuole senza dover per forza essere rigidi.

E soprattutto il fatto che abbiamo sempre delle possibilità e quando diventi consapevole che sei tu a poter scegliere, cominciano ad accadere delle cose che vanno nella direzione che tu hai deciso di prendere.

E questo è fondamentale per non vivere in balìa delle onde.

Io ora ho le idee più chiare.

Mi amo molto di più rispetto a prima.

Infatti mi sono accorto che per parecchi anni non mi sono tanto amato, trascuravo me stesso, trascuravo le mie cose, anche se non ne conosco il motivo.

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E questo è il primo passo perché è impossibile amare gli altri se non si prova amore verso sé stessi.

Penso che inizialmente sia fondamentale avere fiducia nel Metodo; poi vedi anche i risultati.

Non è la semplice lezione dove tu studi, fai gli esercizi tecnici e poi resta tutto lì, ma è un processo, un qualcosa che ti entra dentro, che senti tuo.

Entra nei tuoi sentimenti, nei tuoi stati d’animo, entra in te stesso e diventa proprio parte di te.

Non è il semplice sapere come fare per raggiungere gli obiettivi, ma è proprio un lavoro sulla propria identità, si lavora molto sulla persona, sull’essere.

E poi da lì acquisisci anche le capacità per sapere come ottenere tutti gli obiettivi che vuoi.

Quello che ho appreso dal Metodo INCIMA mi farà da guida per tutta la vita.

Fabrizio