Da Barcellona una vera lezione di umiltà.

Da Barcellona una vera lezione di umiltà.

Voglio raccontarti e condividere con te una bellissima esperienza che ho vissuto qualche giorno fa.

In questi giorni mi trovavo a Barcellona perché con mio marito e mia figlia abbiamo deciso di cambiare aria e fare un’avventurosa esperienza in questa città meravigliosa della Spagna. Un mese in una città così ricca offre davvero tante possibilità.

Ci siamo divertiti molto, abbiamo visitato le più splendide attrazioni turistiche, ma abbiamo anche lavorato tanto. (Per noi, spesso le due cose vanno di pari passo, è la nostra filosofia!).

E nel tempo libero, come faccio quando sono in Italia, ho giocato a Padel e ho avuto la fortuna di fare le lezioni nel club di Marcela Ferrari, l’allenatrice di Belasteguin (Bela) che è stato campione del mondo di Padel per ben 16 anni.

Lei va e viene dall’Italia perché è la selezionatrice della nazionale femminile di Padel in Italia, quindi una persona che si relaziona ogni giorno con migliaia di personalità di rilievo.

Ti sto parlando di un pezzo grosso, di una donna che ha una competenza incredibile e sa il fatto suo.

Io e Dario siamo stati accolti nel suo club con grande apertura, gentilezza e disponibilità, ma la cosa che ci tengo a evidenziarti e che mi ha colpito è stata la sua grande umiltà.

Stavo guardando l’allenamento che Marcela Ferrari stava tenendo con una campionessa del Word Padel Tour messicana e, finita la sessione, vedendo che non stavo facendo nulla e aveva del tempo libero, si è avvicinata e mi ha chiesto “ti va di fare due scambi con me?”.

Mi ha invitata a giocare, ovviamente per aiutarmi, per insegnarmi delle cose, per correggermi, e mi ha dedicato il suo tempo.

È stata un’esperienza incredibile, indimenticabile. Lei, insieme a tutti i suoi istruttori, trasmettono una passione incredibile per questo gioco, ce l’hanno nel sangue, vivere a stretto contatto con loro non può lasciarti indifferente e per una come me che ha iniziato da poco a giocare e si sta appassionando moltissimo, è stata una cosa grande.

Lei, una professionista sportiva a livello internazionale, un’allenatrice importante, si comporta con me come se ci conoscessimo da una vita, come se fossimo amiche, mi dedica del tempo fatto di attenzione, sorrisi, impegno, aiutandomi davvero a farcela.

Questa è la cosa che più mi ha emozionata, la semplicità e l’umiltà di questa persona nonostante i traguardi e i successi raggiunti.

L’umanità, quel calore e quell’amore per l’altro che rimane sempre vivo, per cui fama, denaro e obiettivi non ti trasformano in una celebrità irraggiungibile, ma in un esempio alla portata di tutti, che si prodiga perché gli altri raggiungano un ulteriore livello di competenza e consapevolezza.

Chi è veramente grande è umile, mentre chi non si sente grande ha bisogno dell’ego.

L’ego attiva la presunzione, il trattare gli altri con distacco, il mettere in campo atteggiamenti di distanza, antisociali.

Chi è umile riesce a donarsi, donare, creare relazioni straordinarie, con semplicità.

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Chi è grande non ha bisogno di fronzoli, di finte costruzioni intorno al proprio ego, ma si dimostra sempre aperto, in modo naturale. Certo si fa rispettare, ma con garbo.

Chi è umile è anche abbastanza sicuro di sé da esserlo, perché ha un grande atteggiamento mentale, sempre costante nel tempo, sempre visibile attraverso una grande energia.

Chi è piccolo, non “si abbasserebbe” mai a essere umile, non ne è capace, ha paura di esserlo.

“Ha paura”… timore… ci fai caso che la radice del problema è sempre l’insicurezza?

Nel gioco del Padel così come nella vita, la sicurezza in se stessi fa la differenza.

Per carità, non voglio giudicare chi si comporta in maniera poco umile, chi ha paura… mi rendo conto che dietro quel comportamento c’è della tensione, della sofferenza.

Desidero solo condividere con te una riflessione importanti invitarti a pensare in modo nuovo, pensa alla vita di tutti i giorni, quale prezzo può avere il fatto di allontanare persone per te importanti perché hai paura, perché ti comporti in maniera insicura o poco rispettosa?

Pensa a quanti errori avresti evitato se avessi agito con maggiore umiltà, con maggiore calma e lucidità. Pensa se la tua direzione e centratura emotiva ti guidassero nella vita, invece di essere dominato e schiavo delle emozioni. Come cambierebbe la tua vita?

Tutti nella vita abbiamo paure che prima o poi dobbiamo accettare e superare, e forse quella più grande, la madre di tutte le insicurezze, è quella di non voler guardarsi dentro, di “accettarsi” per migliorare.

E migliorare richiede un grande atteggiamento mentale, una decisione importante e tanto impegno. Come nello sport, non lo si impara da un momento all’altro, serve costanza, allenamento, credo, impegno. Tutto è possibile, con il giusto metodo.

Forse dirai “eh ma l’atteggiamento è un qualcosa che o ce l’hai innato o rimani così per tutta la vita”.

Niente di più sbagliato. Lo sapevi che gli studi di neuroscienze più avanzati hanno dimostrato che tutti i nostri comportamenti, come reagiamo alle situazioni, le emozioni che proviamo sono facoltà che possiamo allenare e migliorare in qualsiasi momento della nostra vita?

Grazie a questa scoperta e a tante altre che ho fatto in più di quindici anni di ricerca e studio, ho creato, insieme a mio marito, un Metodo che si basa su conoscenze scientifiche e che ha già aiutato migliaia di persone a vivere una vita migliore e a raggiungere i propri obiettivi.

Il mio augurio per te è che tu possa fare tesoro di queste conoscenze, che ti aiuteranno a gettare inutili maschere di orgoglio e a riscoprire il tuo vero ‘io’, aperto agli altri, al mondo, a ogni possibilità. E grazie a questo che tu possa realizzare i tuoi sogni e la tua vita da favola!

Ti lascio con questa bellissima frase del celebre scrittore George Martin, (l’autore del famosissimo libro e della serie cult Il Trono di Spade), che dice “Una volta che hai accettato i tuoi difetti, nessuno può usarli contro di te”.

Ti auguro sempre il meglio di te.

Cristina Bari

O ridi o muori! 

O ridi o muori! 

Ti alzi la mattina, e prima di andare a lavorare (a volte mentre sei ancora a letto e ci vedi solo da un occhio) accendi il cellulare e scorri le notizie sul tuo smartphone… “Covid”, “contagi in aumento”, “200 morti”, “restrizioni”, “zona rossa”, ‘’libertà negata’’… non lo senti anche tu il peso di tutto questo?

Ci fai mai caso a quante di queste informazioni assorbi durante la giornata che condizionano il tuo umore?

Nei telegiornali non senti parlare di altro, sembra che il mondo si sia fermato… e in un certo senso è proprio così!

In verità non esiste solo il Covid.

Salvo poche trasmissioni e canali che parlano di cibo o argomenti mirati, c’è poco spazio per lo svago, per parlare di cose belle!

Ma questo è terribile perché se non stai bene, se il tuo umore non è buono, se non ridi….muori!

Per fortuna c’è chi agisce in controtendenza.

C’è un programma che sta riscuotendo grande successo in Italia su Amazon Prime e si chiama “LOL – Chi ride è fuori” (esattamente come la famosa emoticon “lol”, dall’acronimo “laughing out loud”, “ridere a gran voce”), la più utilizzata sui social media per esprimere i concetti di “risate”, “comicità”, “ilarità”.

Protagonisti del programma sono personaggi famosi del mondo dello spettacolo: dal comico Angelo Pintus agli youtubers più conosciuti d’Italia come The Jackal e Frank Matano.

Tutti i partecipanti si trovano nella medesima stanza e possono fare qualsiasi cosa, muoversi, parlare, far ridere gli altri, improvvisare uno sketch, vige soltanto una regola tremenda: non ridere per tutta la durata dello spettacolo, resistere a tutte le tentazioni di risata che gli altri partecipanti potrebbero indurgli. Una cosa tostissima!! Io stessa sarei caduta in una fragorosa risata mille volte….

La sala (un teatro adibito per l’occasione) è piena zeppa di telecamere, in stile grande fratello, controllate rigidamente dal conduttore Fedez, uno dei rapper più apprezzati dai giovani e da Mara Maionchi, nota produttrice discografica.

In sintesi, chi ride è fuori, mentre chi rimane serio fino alla fine del programma vincerà e riceverà 100.000 euro.

“Ne resterà soltanto uno”, per citare il film Highlander.

Quindi è un format positivo, fa ridere e contribuisce a fare del bene. Infatti su tutti i social non si parla di altro! Chi lo guarda è assolutamente entusiasta.

Altre persone invece potrebbero pensare che si tratti di un format superficiale per il periodo che stiamo vivendo, ma io lo trovo assolutamente adatto e terapeutico.

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Di fronte alle migliaia di notizie e al costante bombardamento di negatività, abbiamo bisogno di vivere con leggerezza.

Come diceva Italo Calvino, “leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto”.

Del resto, anche le neuroscienze hanno confermato che, quando la nostra mente è in uno stato di rilassamento o ricettivo (e quindi il cervello è in fase Theta), essa riceve l’influenza dei messaggi esterni, anche “subliminalmente”.

È come se incontrassi un collega nel corridoio dell’ufficio e iniziassi una conversazione con lui; potrebbe dirti qualcosa di sgradevole, magari una “punzecchiata”, la ignori sul momento ma ti porti dentro per un po’ di tempo quella sensazione di negatività.

Le cattive notizie funzionano allo stesso modo: tu leggi un titolo e… boom! Ti sale quella piccola dose di ansia che condiziona il tuo umore e ti fa pensare al periodo che stai vivendo.

NON VORREI APPARIRE IMPOPOLARE MA IN QUESTO MOMENTO DOVREMMO RIDURRE NOTEVOLMENTE IL BOMBARDAMENTO MEDIATICO, GUARDARE MENO TV PER PRESERVARE LA NOSTRA SALUTE MENTALE.

Ecco perché, al contrario, guardare programmi di questo tipo può solo farti bene e influenzare in positivo il tuo benessere emotivo, il tuo umore.

Ridere, scherzare, alleggerire, non può che far bene al tuo organismo, anche perché si sa mente e corpo sono collegati, quando si ride si producono endorfine, delle vere e proprie droghe naturali, definite gli ‘ormoni del benessere’.

Ci sono centinaia di studi sull’argomento, fra i tanti uno studio del 2015, riportato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine, ha illustrato come una terapia della risata possa rafforzare il sistema immunitario. Ridere fa bene, si sa.

Sono certa che ora starai pensando: ok, tutto chiaro, lo dice la scienza, ma com’è possibile essere positivi e ridere quando sono bombardato quotidianamente da notizie negative?

Come può bastare la visione di un bel programma?

Hai perfettamente ragione, e proprio per questo motivo voglio svelarti un segreto.

La felicità e la serenità non dipendono da fattori esterni, ma dalla tua capacità di vivere la vita con leggerezza (che non è affatto superficialità) e dalla tua capacità di mantenere un atteggiamento mentale positivo anche davanti alle sfide più impegnative.

Possiamo sicuramente essere condizionati da ciò che viene dall’esterno, ma siamo noi a “filtrare” quei contenuti, ad assimilarli e a darne un’interpretazione, sia essa “positiva” o “negativa”.

Può sembrarti più facile a dirsi che a farsi, ma ti assicuro che col metodo e l’applicazione giusta, questo non diventa solo possibile, ma è una certezza. E’ già accaduto a migliaia di persone.

HO DEDICATO E DEDICO QUOTIDIANAMENTE GRAN PARTE DEI MIEI STUDI E DELLA MIA VITA AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE EMOTIVO DELLE PERSONE.

Per questo insieme a mio marito ho creato un Metodo che, a differenza di altri, ti segue passo dopo passo e, grazie a un’equipe di coach professionisti, ti aiuta a ottenere quella serenità e felicità che desideri raggiungere come obiettivi di vita.

Il Metodo INCIMA è il sistema di coaching personalizzato per riprogrammarsi al successo e liberarsi dal 70% dei blocchi emotivi in due mesi, anche da casa e con un allenamento di venti minuti al giorno.

Puoi scoprire di più sul Metodo INCIMA con la lettura del libro scritto da me e Dario, i fondatori dello stesso Metodo: Mente Potente, il primo action book (bestseller Amazon con oltre 5000 copie vendute in 3 mesi) per iniziare a cambiare vita in 21 giorni. Lo trovi qui: www.mentepotente.it

Oppure se preferisci interagire con una persona gentile ed empatica in grado di ascoltarti e comprendere di cosa hai più bisogno in questo momento della tua vita, puoi richiedere la consulenza gratuita GOALS, dopo aver effettuato il sondaggio a questo link -> https://form.typeform.com/to/J99seeYs

Goals è una straordinaria opportunità per definire in modo gratuito e personalizzato i tuoi obiettivi e avere il suggerimento più giusto per te per garantirti di realizzarli.

Lasciati ascoltare e accompagnare da una voce competente e attenta. Tutto il nostro impegno è per sostenerti e garantirti di realizzare quello che vuoi e meriti.

Sempre il meglio di te,

Cristina Bari

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Quando la felicità ti sembra “un’impresa da Dio”.

Quando la felicità ti sembra “un’impresa da Dio”.

Era un sabato sera, e come avviene spesso nei weekend, abbiamo l’abitudine di guardare un film in famiglia tutti coccoloni sul divano, soprattutto in questo periodo di restrizioni Covid.

Mentre giravo un po’ fra i vari titoli che Netflix mi offriva, mia figlia a un tratto nota questo film, “Un’impresa da Dio”, che appariva in evidenza. Si sa, spesso i bambini a quell’età hanno più fantasia di noi adulti nel notare certe cose!

E quindi Viola a un certo punto esclama “mamma, voglio vedere quel film dove ci sono gli animali”.

L’ho vista così entusiasta e piena di tenerezza che non ho voluto dirle di no (se sei un genitore potrai sicuramente comprendermi).

La trama, a sfondo umoristico, narra di un giornalista televisivo di successo, Evan Baxter, che diventa deputato della Casa Bianca. Il protagonista ha tutto ciò che desidera, una moglie e una famiglia fantastica, un lavoro bellissimo, fama, ambizione e una casa da sogno.

Ma tutto viene sconvolto quando Dio decide di fare del giornalista un Noé versione moderna, che viene incaricato da Dio stesso di costruire un’Arca per un imminente diluvio universale!!

Ovviamente il protagonista viene preso per matto da tutti, nessuno gli crede, anche la famiglia arriva ad abbandonarlo (la moglie ad un certo punto va a stare da sua madre portando via i tre figli perché ‘le follie’ erano troppe) e la carica politica gli viene temporaneamente sospesa (ne aveva combinate davvero di tutti i colori!).

Ma lui prosegue imperterrito il suo progetto divino malgrado molti dubbi e difficoltà.

All’inizio sembrava trattarsi di una tipica commedia con le solite esagerazioni all’americana, ma andando avanti con il film mi sono resa conto che conteneva dei messaggi veramente profondi che oggi desidero condividere con tutti voi.

C’è una scena in particolare di cui voglio parlarti: Dio si manifesta alla moglie del nuovo Noé sotto le mentite spoglie di un lavoratore di un fast food. Lei, triste e convinta che lui sia impazzito, gli parla del marito, del folle incarico che Dio gli avrebbe assegnato.

A questo punto, Dio le risponde ribaltandole la prospettiva negativa: le spiega che la storia dell’Arca di Noé è una storia d’amore sulla fiducia reciproca, sul rimanere uniti fianco a fianco, come Noé e la sua famiglia che oggi hanno questa opportunità.

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Le spiega che pregando Dio, quest’ultimo non dona la pazienza alla persona che gliela chiede, ma l’opportunità di essere paziente, così come chi prega Dio per far sì che la famiglia sia unita (come nel caso della moglie speranzosa verso il marito), non ottiene una famiglia unita, ma… l’opportunità di realizzare quell’obiettivo.

È allora che la moglie coglie quel messaggio: ciò che le era successo non era una disgrazia, ma una prova di fiducia, un’opportunità, certamente sfidante e fuori dagli schemi, per rendere la famiglia ancora più unita. Sceglie di affidarsi a quelle parole di quel perfetto sconosciuto (Dio) per cambiare punto di vista e affrontare la realtà accettandola e traendone il massimo vantaggio per lei, per il marito, per i tre figli. 

Cosa era successo di preciso? Semplice, la moglie aveva cambiato il punto di vista sulla sua situazione. Aveva virato il “focus” sugli elementi positivi, per dirla da coach, non sulle mancanze ma sulla possibilità, sull’opportunità di dimostrare alla sua famiglia che anche un momento di ‘crisi’ si può vivere restando uniti (lei all’inizio è convinta che il marito abbia una crisi di mezza età, d’altronde chi poteva credergli che avesse realmente parlato con Dio?)

Ma l’insegnamento ancora più profondo è questo: non scegliamo sempre quello che accade ma in ogni istante possiamo scegliere come affrontare ciò che accade, è lì la libertà di determinare la nostra vita. 

Che cosa ha fatto Morgan Freeman nei panni di Dio? Ha lasciato un messaggio importantissimo sulle aspettative e la rigidità, che voglio condividere con te.

Spesso pensiamo e ci aspettiamo che la vita proceda nella direzione che desideriamo, che le cose, gli eventi e le persone si presentino in un certo modo davanti ai nostri occhi.

Magari vuoi il marito o la moglie perfetta, il lavoro dei tuoi sogni, ma per qualche ragione ti si presenta una situazione diversa, assolutamente inaspettata, e allora tutto sfuma, tutto vien meno, piombi nella rigidità del “se non è precisamente così, non ci sto”. 

È come se in una giornata di primavera andassi al bar e chiedessi un gelato ai gusti cioccolato e al pistacchio, ma te ne vai di testa perché il dipendente ha sbagliato l’ordinazione e te ne ha dato uno al cioccolato e nocciola, che tutto sommato può essere una bella associazione.

Magari non hai ottenuto quello che volevi, desideravi quei gusti ardentemente, ma prova a ribaltare la prospettiva: hai scoperto dei gusti nuovi, qualcosa che magari in futuro molto probabilmente riassaporerai (e magari potrà piacerti anche di più di ciò che hai chiesto per te, oppure no, ma a che serve arrabbiarti così tanto?).

E così succede nella vita di ognuno di noi. Ti aspetti qualcosa, ma avviene altro, in maniera diversa se non opposta a quella che ti aspettavi. 

Ma tutto può assumere un significato nuovo, diverso, perché, non so se ci hai mai pensato, ma l’oggettività e il giudizio su quello che accade non esiste, siamo noi a dare un significato a ciò che ci circonda.

Noi non vediamo il mondo come esso è ma come noi siamo. 

Ecco la bellissima lezione che questo film ha rievocato in me, e che già da molto tempo ho fatto mia come donna, coach, moglie e madre.

Ma ti dirò che non per tutti questo è scontato; molta gente vive e soffre nella rigidità, nell’aspettativa che tutto sia perfetto, ma la perfezione, come ben intuirai, non esiste. E purtroppo più le persone sono rigide e più tendono a soffrire e stare male perché la rigidità chiede delle regole troppo strette che ti fanno focalizzare principalmente ciò che non va.

La grande opportunità è che puoi cambiare. Puoi in ogni istante allenarti ad una nuova flessibilità per vivere una qualità superiore di vita. Non è difficile farlo, dovrai solo sceglierlo e permettere a te stesso di farlo. 

Proprio perché molta gente vive nell’inconsapevolezza della propria rigidità e dei propri meccanismi sabotanti (e quindi nell’infelicità), ho deciso di dedicare la mia vita ad aiutare le persone.

Per questo, insieme a mio marito Dario, abbiamo fondato il Metodo Incima, un metodo pratico e scientifico, che si fonda sulle neuroscienze (e non sulla teoria che non porta a risultati!), per garantire il benessere emotivo senza intraprendere lunghi percorsi psicologici e lavorando individualmente anche da casa.

Il Metodo INCIMA è il sistema di coaching personalizzato per riprogrammarsi al successo e liberarsi dal 70% dei blocchi emotivi in due mesi, anche da casa e con un allenamento di venti minuti al giorno. 

Puoi scoprire di più sul Metodo Incima con la lettura del libro scritto da me e Dario, i fondatori dello stesso Metodo: Mente Potente, il primo action book per iniziare a cambiare vita in 21 giorni. Lo trovi qui: www.mentepotente.it

Oppure se hai voglia di interagire con una persona gentile ed empatica in grado di ascoltarti e comprendere di cosa hai più bisogno in questo momento della tua vita, puoi richiedere la consulenza gratuita GOALS, dopo aver compilato il questionario.

Goals è una straordinaria opportunità per definire in modo gratuito e personalizzato i tuoi obiettivi e avere il suggerimento più giusto per te per garantirti di realizzarli. Lasciati ascoltare e accompagnare da una voce competente e attenta. Tutto il nostro impegno è per sostenerti e garantirti di realizzare quello che vuoi e meriti.

Sempre il meglio di te,

Cristina Bari

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Le parole ci condizionano, sempre.

Le parole ci condizionano, sempre.

Ti dicono che l’amore è impossibile, tu ridi… ma in fondo ci credi!

Immagina di accendere la TV, di guardare un contenuto per caso, uno qualsiasi. 

Magari in televisione stanno trasmettendo un telefilm dove vedi una coppia che litiga, lei dice che “l’amore è impossibile”, e che “ le persone non sono più quelle di una volta”, volente o nolente ti si innesca una certa familiarità con questi discorsi. 

Lì per lì ti sembra di ascoltare con indifferenza, oppure ti viene da ridere, ti dici “ma dai, che esagerazione!”. Oppure, la tua reazione potrebbe essere “è vero se ci penso, tutte le mie esperienze mi hanno portato a questo”.

Dunque questo “innesco” ti riattiva il ricordo di vecchie conversazioni che hai avuto con amici, parenti riguardo all’amore e alle coppie in generale. 

In qualche modo, senza accorgertene, sarai influenzato dalle parole che hai ascoltato.

Ti assicuro che questa non è un’ipotesi, ma un’esperienza scientifica. Lascia che ti racconti questo aneddoto.

Lo psicologo John Bargh, insieme a due colleghi della New York University, ha dimostrato come determinate esperienze o discorsi possano condizionarci in maniera determinante nel corso della nostra quotidianità.

Il ricercatore ha assegnato due test a un gruppo di studenti, definendoli  “scrambled-sentence test”, ovvero “test di frase rimescolata”. 

Nel primo, ciascuno studente è stato sottoposto a frasi sparse come “sfacciato”, “scortese”, “seccarsi”, “disturbare”, “intromettersi”, “violare”.

Nel secondo, “rispetto”, “premuroso”, “comprensione”, “pazientemente”, “cedere”, “educato” e gentile”.  In nessuno dei due test c’erano parole abbastanza simili perché gli studenti potessero notarle, associarle o capirne la sostanza del discorso. 

Eseguito il test, veniva chiesto a ogni studente di recarsi nel corridoio dal responsabile dell’esperimento. Questi, proprio in quel momento si sarebbe fatto trovare in compagnia di una ragazza sua complice. I due avrebbero continuato a conversare mentre la ragazza, impediva l’accesso degli studenti nello studio, costringendoli ad un’attesa prolungata.

Lo psicologo voleva capire se i soggetti condizionati con parole di cortesia avrebbero aspettato più tempo prima di interrompere i due, rispetto a quelli che erano stati condizionati con parole di scortesia. L’esperimento non doveva durare più di dieci minuti.

Quello che ne ricavò fu che gli studenti condizionati a essere scortesi interruppero la conversazione dopo circa cinque minuti, mentre la maggior parte di quelli condizionati con parole cortesi (l’82 per cento) non la interruppero per niente. 

Chissà quanto altro tempo avrebbero aspettato gli studenti più “cortesi”, se l’esperimento fosse durato più di dieci minuti?

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Questo condizionamento, che ha influenzato in maniera così forte gli studenti coinvolti, viene chiamato “Effetto Priming” o “innesco”, che è un effetto psicologico per il quale l’esposizione a uno stimolo può influenzare la risposta a stimoli successivi. 

Il condizionamento o l’influenza dello stimolo può essere esercitata a livello percettivo, semantico o concettuale.

Non allarmarti però, perché il Priming non è un lavaggio del cervello.

Non si può indurre una persona a fornire dettagli della vita privata o a farle fare cose ai limiti della legalità, ma come hai appena visto è possibile influenzarne la performance di una qualsiasi attività giornaliera, facendo leva sui contenuti e le sue convinzioni più profonde.  

Forse non sapevi che esiste un Metodo che ha studiato questo meccanismo in maniera approfondita, e l’ha utilizzato insieme a numerose conoscenze neuro-scientifiche per migliorare la vita di migliaia di persone.

Un Metodo, pratico e scientifico, che garantisce il benessere emotivo senza sottoporsi a lunghi percorsi psicologici.

Il Metodo INCIMA è il sistema di coaching personalizzato per riprogrammarsi al successo e liberarsi dal 70% dei blocchi emotivi in due mesi, anche da casa e con un allenamento di venti minuti al giorno. 

Puoi scoprire di più sull’Effetto Priming e altre conoscenze strategiche per migliorare la tua vita avvicinandoti al Metodo Incima con la lettura del libro scritto dai fondatori dello stesso Metodo: Mente Potente, il primo action book per iniziare a cambiare vita in 21 giorni. www.mentepotente.it

Oppure puoi richiedere la consulenza gratuita GOALS, dopo aver compilato il questionario.

Sempre il meglio di te,

Cristina Bari

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