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“Non vedo l’ora di fallire…”. Scopri se sei tu il primo sabotatore del tuo successo.

Chi non considererebbe folle un pensiero del genere?
Eppure ne hai a decine di questi pensieri. Tanti quanti sono i tuoi desideri!
< Quindi, Dario, mi stai dicendo che anche se desidero una relazione felice non vedo l’ora di fallire anche questa volta? O che pur desiderando la tranquillità economica non vedo l’ora di continuare a vivere nelle difficoltà? Ma…sarebbe una follia!!>
Sì, dico proprio questo. Non che tu sia folle, ovviamente. E non pensare che sia io il folle.

Non vediamo l’ora che il futuro rispecchi il passato.
Ahimè, nostro malgrado funzioniamo così.
I desideri, per definizione, scaturiscono oggi da qualcosa che sta mancando o manca da sempre nel tuo passato. Del resto, se fossero già realizzati non sarebbero desideri, no?
< Non vedo l’ora che accada (il vecchio) per liberarmi dalla paura che accada il contrario (il nuovo) >
Sono esattamente queste le parole che ti dici, anche se probabilmente non ne sei pienamente consapevole.
Ti rendi conto? È la paura che il futuro non si allinei al tuo passato a sabotare i tuoi desideri.
Non dirmi che non ci avevi mai pensato!!

In cuor tuo, la paura, ti porta a tifare perché tu non ce la faccia.
Il motivo è logico: Il passato lo conosci. Il futuro, se diverso dal passato, rappresenta l’imprevedibile e quindi, il rischio. < Non vedo l’ora di riuscire! > È quello che dovresti dirti inconsciamente per sostenere il cammino verso la realizzazione di ciò che desideri e dovresti dirtelo con convinzione e sentimento di fiducia. Ma per farlo, dovresti prima rivedere le tue convinzioni più profonde e quindi le tue aspettative. Per rifare l’esempio di prima, fino a quando non nutrirai la profonda convinzione di farcela (o non ti aspetterai e sentirai di riuscire), la tranquillità economica o la relazione felice non arriveranno mai.
Immagina di muoverti in pantofole e abiti comodi in un ambito, un box, pieno di cose ed esperienze conosciute. Questo contenitore, questa scatola, include tutto quello che sei stato e sei, tutto ciò che rappresenta le tue certezze e che, in una maniera o nell’altra, ti hanno fatto sopravvivere.
Questa zona nella quale ti muovi con sicurezza e disinvoltura è la tua zona di comfort: ti senti a tuo agio, ti senti sicuro e protetto.

Sei sopravvissuto, quindi per la tua mente questo significa che, malgrado dentro ci siano cose negative e cose positive.
“Il box” ti protegge, ti fa sentire sereno e… giustifica le tue paure. La domanda però è: dove sono i tuoi obiettivi? I tuoi obiettivi sono fuori dalla zona di comfort, perché se fossero dentro avresti già quello che vuoi, giusto? Li avresti raggiunti comodamente.
Cosa fa la tua mente appena ti proponi un nuovo obiettivo? Fa un gioco strano, quasi perverso: nel momento in cui tenti di uscire dal “box” per andare a prenderti quello che vuoi, ti fa sentire così a disagio da sentire il desiderio immediato di rientrare.
Quando tenti di andare verso quello che non conosci, c’è una parte di te che come un elastico tende a richiamarti nella tua zona di comfort.

​se vuoi scoprire di più partecipa a :

​​EDUCARE FACILE

Torna il Corso Live per migliorare la comunicazione e la relazione con tuo figlio e aiutarlo a crescere più autonomo, forte e sicuro di sé.

Bari, sabato 7 dicembre 
Nicolaus Hotel, ore15.30 -19.30

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Per la tua mente è meglio rimanere nel rimanere nel dolore e nelle difficoltà economiche, se queste situazioni le danno sicurezza. Noi funzioniamo così.
Gli obiettivi vengono combattuti dal bisogno di sicurezza. Ed è quasi paradossale se ci pensi: consciamente riconosci che guadagnare di più o vivere una relazione felice ti darebbe più sicurezza, inconsciamente pensi esattamente il contrario.
Se continui a vivere nella tua zona di comfort, continui a fare le stesse cose, ad avere gli stessi pensieri, ad avere le stesse reazioni con gli altri, di fatto continueranno ad accaderti le stesse cose.

Credi di non farcela? Credi di non avere abbastanza tempo? Credi di non avere abbastanza energie? Credi di non avere abbastanza possibilità? Scuse!

Scuse che ti bloccano dove sei. Cosa fare allora? Come puoi garantirti il vero cambiamento?
Desideri fortemente l’armonia con il tuo partner. Desideri fortemente risolvere i conflitti nell’educazione di tuo figlio. Desideri fortemente accrescere la costanza e la determinazione nel batterti per i tuoi obiettivi. Desideri fortemente accresce la tua leadership personale per non essere più vittima dei condizionamenti del tuo passato e della gente che ti “giudica”. Desideri un lavoro più gratificante e guadagnare di più.
Desiderare Desiderare Desiderare….
Non c’è nulla di sbagliato nel desiderare, anzi. Il desiderio, sostenuto dalle leve motivazionali è probabilmente l’attivatore delle forze volontarie e il motore delle tue iniziative. Ma, come abbiamo visto, spesso non si ottiene tutto quello che si desidera.

Desiderare non è sufficiente… C’è bisogno di un altro ingrediente. Sai qual è?
C’è chi pensa che sia la “volontà” il secondo ingrediente, ma non è così. La Volontà è senza dubbio fondamentale ma è un po’ come il desiderio, solo con una carica energetica maggiore.
È senza dubbio un fattore che concorre al successo e senza di essa non si può realizzare alcunché, ma spesso non si riesce a volere fortemente qualcosa perché manca un elemento essenziale, il secondo ingrediente di cui parlavo.
Qualsiasi obiettivo tu voglia realizzare, è fondamentale avere un altissimo livello di convinzione di poterci riuscire. In mancanza di una forte convinzione, anche l’aspettativa e quindi il sentimento che ne deriva concorrerebbero ad alimentare il dubbio o la paura di non riuscire.
Il punto è questo.

Se non sei davvero convinto di poter realizzare ciò che desideri è molto probabile che tu fallisca.
La convinzione è un’idea oggettivizzata all’interno della propria identità che ti porta a sentire come se già avessi realizzato il tuo desiderio. Quando sei così convinto da sentire che sei intorno ed immerso nella realtà che desideri, allora il tuo focus non potrà che attivare e materializzare la possibilità corrispondente: il tuo desiderio (possibilità) diviene la tua realtà. Sintetizzando…

Desiderio (conscio) e aspettativa (inconscia) devono coincidere. Se così non è non realizzerai ciò che desideri.
Realizzerai quello che ti aspetti che, in questo caso, non coincide con quello che desideri.
Come fare a creare una nuova convinzione, generare nuove aspettative, nuovi sentimenti? Come si fa ad allineare desiderio e aspettativa? È esattamente quello di cui ci occupiamo nel percorso del Metodo INCIMA per garantire la realizzazione degli obiettivi.

Dario Perlangeli

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